Il mio augurio è per un Radiosissimo Ferragosto a tutti. Sia per chi se la gode e stacca con i pensieri, con mia somma ammirazione, e sia per chi come me, soprattutto a Ferragosto chiude e al tempo stesso apre un anno di #Radio. Con la testa che frulla.

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A dire il vero non ho mai sentito molto il Ferragosto come una festività. Una sorta di intruso nel calendario a ricordare che i due terzi dell’estate se ne sono andati. E che mancano 2 settimane alla ripresa dell’indagine sugli ascolti Radio di TER. Il Ferragosto per me è una giornata sia di conclusione di un anno lavorativo che di avvio di quello nuovo. Una sorta di bel tramonto sulla spiaggia che presuppone un alba possibilmente ancora migliore. In cui il clima di allentamento e anche di familiarità, magari proprio in vacanza, favorisce riflessioni e costruzioni mentali.

Fortunatamente le persone e anche i Radiofonici dispongono di una sensibilità ben diversa su questa giornata e non la soffrono, come capita a me che la patisco e che la uso per lavorare, ma la celebrano e poi ne incassano tutti i benefici di convivialità, di piacere e di divertimento. Non la usano per pensare e fabbricare ma solo per stare bene. Per godere dei tipici pranzi e delle cene con il seguito di fuochi d’artificio sempre più spettacolari. Un ritorno c’è anche per chi vive il Ferragosto nel suo significato religioso. Bravi, siete tutti il buon esempio per me.

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Per la sparuta minoranza degli insensibili al Ferragosto condivido le mie riflessioni nel pensare l’alba che, come sempre, desidero affrontare con il coraggio necessario. I tempi sono complessi e con riferimenti più labili rispetto al passato. Gli osservatori più ottimisti prevedono una crisi economica e sociale profonda. Come Radiofonico mi porrò l’obiettivo di essere ancora più chiaro ma anche operativo rispetto alle esigenze e alle passioni del pubblico. Che avrà una domanda nuova di informazione e di intrattenimento. La parola chiave sarà sintonizzazione.

Credo che dovrò ancora di più lasciare in secondo piano quanto riguarda il “fare Radio” ma, ora più che mai, sposare quell’atteggiamento di “servire il pubblico” che in fondo ho sempre maturato e sviluppato nel tempo. E che ha prodotto formati nuovi e di successo in Radio. Devo portarlo adesso a un livello di disciplina e di orientamento superiori nelle tante e crescenti sfide che aspettano me ma anche tutti voi. E quindi, che ve la godiate o che siate sommersi dalle vostre progettazioni, auguro a voi e ai vostri cari comunque un Radiosissimo Ferragosto!

Photo Credit: iStock.com/Olga Beliaeva

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