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Venerdì 16 gennaio si chiudono le iscrizioni ad AUDIRADIO 2026, ultimo passaggio utile per entrare nella ricerca ufficiale degli ascolti. Dopo le 269 stazioni iscritte del 2025, la domanda è semplice: quest’anno il perimetro sarà più rappresentativo?

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Il prossimo venerdì 16 gennaio si chiuderanno le iscrizioni ad AUDIRADIO 2026. E’ il termine ultimo per registrare le stazioni Radio alla ricerca ufficiale degli ascolti Radio. Il 2° anno del JIC (Joint Industry Committee) risulterà con più stazioni iscritte del 2025? L’anno scorso aderirono 4 emittenti pubbliche, 14 nazionali e 251 locali. Totale = 269. E quest’anno? L’auspicio generale è di vedere entrare nel consesso più soggetti, anche gli auto-esclusi fino a oggi. RADIO RADIO e RADIO LOMBARDIA in primis.

Credo che ci sarà ancora da lavorare sulla inclusività di tutti i soggetti se si desidera un miglioramento sia della rappresentatività che della accuratezza. E devono essere prese iniziative su ciò. Mancano ad esempio anche RADIO RADICALE e RADIO MARIA. Credo che emittenti anche non esplicitamente commerciali e non finalizzate a raccolte pubblicitarie in modo prevalente possano avere benefici dalla iscrizione e per la stessa ragione AUDIRADIO può conseguire un riscontro di autorevolezza ancora superiore.

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Le novità operative

Ci siamo già occupati, con i dati del 1° semestre, delle differenze nella metodologia e nei risultati tra l’ultima indagine TER 2024 e la prima AUDIRADIO 2025. Ora il CdA di AUDIRADIO, che è convocato nella prossimità della partenza delle interviste CATI del 27/1/2026, dovrà esprimere una decisione su aspetti migliorativi con l’obiettivo di una ricerca sul mezzo Radio sempre più accurata. Da quanto intercetto riservatamente, tutti i membri si troveranno di fronte un tema e un caso. Con decisioni immediate.

  • Il tema è quello dell’effetto “eco” di brand simili che si sono trovati in 2 differenti stream della ricerca. Può esserci stato un beneficio specie per le Radio dello stream locale. Il caso di RADIO ITALIA ANNI ’60 con RADIO ITALIA, di KISS KISS ITALIA con RADIO KISS KISS, ecc. La soluzione tecnica per una rilevazione scevra da duplicazioni appare semplice e condivisibile.
  • Il caso sembra invece intricato perchè già contraddistinto da azioni legali. La emittente GIORNALE RADIO non accetterebbe di entrare in rilevazione con un naming caratterizzato dal prefisso RADIO. C’è un tema di diritti e di brand e poi ce n’è uno di percezione e di credibilità del dato da parte del mercato a fronte di una marca non cosiderata univoca. La soluzione è la ragionevolezza e l’equilibrio.

iStock.com/toncd32

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