• Le PROVINCE TOP della RADIO LOCALE 2018

    I dati del 1° semestre di TER 2018 sono in fase di analisi e c’è ancora molto da osservare anche sulla geografia italiana dell’ascolto Radiofonico. Come è noto a livello regionale è possibile confrontare le performance delle Radio Pubbliche e Nazionali direttamente con quelle delle emittenti Locali, quindi c’è il confronto tra tutti i comparti. Senza addentraci sui motivi storici e politici di questo aspetto, a livello provinciale invece non è così poiché quei dati sono disponibili solo ed esclusivamente per le Radio Locali. E’ chiaro che nell’analisi provinciale l’ascolto delle Radio Pubbliche e Nazionali entra di fatto nella voce “Altre Radio”. E quanto rimane in quota di ascolto al comparto della Radio Locale nelle singole province d’Italia? Ci sono province più o meno concentrate nell’ascolto delle Radio Locali? Il punto: in 20 province la share del comparto supera il 30%!

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  • I PERCHE’ e i COME della VISUAL RADIO

    Scrivo mentre mi trovo ad Amsterdam e verso la conclusione dell’IBC 2018, la fiera del Broadcast numero 1 in Europa. Come Radio Specialist di AXEL TECHNOLOGY sto presentando allo stand dell’azienda di Giuseppe Vaccari il sistema VJ-PRO, la soluzione per la realizzazione della Visual Radio. Con lo strumento di demo interattive da me condotte ho incontrato in questi giormi decine e decine di operatori Radio ma anche rivenditori e system integrator di numerosi Paesi del mondo; dagli UK agli USA ma anche dall’Argentina all’India, dalla Corea del Sud alla Nigeria, attraversando il pianeta più e più volte. E’ una esperienza “United Radios of the World”. Ci si è posti più e più volte la domanda cruciale: Visual Radio, perché? La Radio non è il mezzo dell’immaginazione e non dovrebbe rimanere tale? A tutte le latitudini e longitudini la risposta è proprio una soltanto.

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  • La COMPETIZIONE 2018 tra le RADIO NAZIONALI

    Domanda. Al di là delle analisi svolte sulle quantità degli ascoltatori nei 7 giorni e nel giorno medio oltre che degli ascolti nel quarto d’ora, nei volumi ufficiali della ricerca TER 2018 del 1° semestre sono presenti evidenze di modifiche nel profilo socio-demografico delle singole Radio nazionali rispetto all’anno precedente? Ci sono variazioni in altre parole nella composizione dell’ascolto del loro pubblico? C’è traccia di avvicinamenti nel posizionamento tra le Radio nazionali? La questione è di interesse sia per i diretti coinvolti del comparto nazionale ma anche per gli operatori delle Radio locali che certamente in tutti i casi competono per l’ascolto nei loro territori con numerose brand nazionali. Per provare proprio a vedere il posizionamento delle emittenti lo mappiamo utilizzando i parametri del sesso della età. Ascolti AQH, quindi quarto d’ora medio.

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  • Le RADIO d’ITALIA 2018 nelle 20 REGIONI

    Questo giro d’Italia della Radio è stimolato dalla pubblicazione dei dati TER 2018 del 1° semestre e si pone l’obiettivo di confrontare i comparti Pubblico, Nazionale e Locale e le loro singole emittenti nella specifica realtà delle 20 differenti regioni italiane. Il parametro utilizzato è quello dell’ascolto medio nel quarto d’ora (AQH). Non scegliamo quindi i dati lordi degli ascoltatori settimanali e nemmeno giornalieri; per questa analisi ciò che conta non sono i bacini degli ascoltatori ma proprio l’ascolto netto che nei quarti d’ora si assegna univocamente e senza possibilità di duplicazioni. Il parametro dell’AQH Share in particolare ci permette di utilizzare per ogni stazione una percentuale, una quota di mercato. Più facile. Le differenze riscontrate regione per regione sono notevoli, ogni area fa un po’ storia a sé ed è determinante conoscerle anche nell’ascolto.

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  • La NUOVA RILEVAZIONE dei DEVICE in TER 2018

    C’è uno dei file pdf che compongono il volume della release dei dati d’ascolto che viene sempre un po’ trascurato, probabilmente perché non soddisfa quella sete di competizione, di rivalità e di confronto diretto tra singole stazioni Radio che si vive al momento della pubblicazione. Siamo pur sempre il Paese delle rivalità ataviche. Eppure in termini conoscitivi del mezzo Radio e della propria emittente è un file fondamentale; è “6 – Ascoltatori per Luoghi e per Device”. Ci occupiamo di fruibilità e mobilità, i due asset fondamentali che sospingono la resilienza e il successo del mezzo Radiofonico. E i dati sono sì generali a livello del mezzo ma anche per singola emittente. Qual è l’andamento della fruizione per device rispetto al 2017? C’è qualche tendenza? Quali interessanti novità sono state apportate alla metodologia 2018 con riferimento ai device?

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  • TER 2018 1S: CHI VINCE nel PRIMO MATTINO?

    Sono appena stati pubblicati i volumi dei dati del 1° semestre dell’indagine TER 2018; a breve giungeranno anche gli stessi su nastro il che permetterà elaborazioni ulteriori, aggiuntive e speciali, grazie ai software di analisi professionale degli ascolti. Nel frattempo abbiamo molti stimoli per la mente da quanto rilasciato nella data odierna e il primo che desidero proporre qui riguarda la fascia numericamente più importante per la Radio, quella del primo mattino tra le ore 6 e le 9. Sono un estremista del primo mattino nel senso che, curve alla mano, il primo mattino per quanto mi riguarda dovrebbe partire alle ore 5, alle 6 è già tardi; la notte diventa giorno alle 5 e in quel momento una vera popolazione di turnisti e/o pendolari del lavoro si avvia ad azione nella giornata e all’ascolto della Radio. Limito tuttavia l’analisi alla fascia tra le 6 e le 9.

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  • Il MEZZO RADIOFONICO nell’ERA della ROTTURA

    In molte aree sviluppate del mondo siamo entrati nell’era della disruption, della rottura; i cambiamenti sono così profondi e così continui che risulta sempre più complesso addivenire a previsioni, a stime dei trend che originino dalla razionalità e dalla saggezza dell’esperienza. Regnano confusione e decisioni emotive. Ritengo che sia ben chiara questa fase anche in Italia e anche agli operatori stessi della Radio che, solo grazie alla straordinaria resilienza e alla imbattibile flessibilità del mezzo, attraversano il momento storico sì con enorme impegno ma comunque sospinti da un non proprio stabile eppur confortante vento di crescita per ascolti e ricavi. E’ una fase storica che non è da valutare positivamente o negativamente, è solo da attraversarsi con intelligenza. Punto. E porterà certamente dei cambiamenti. Quale funzione svolge la Radio nell’era della disruption?

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  • La RADIO METTE al CENTRO le PERSONE

    C’è un episodio per me fondante, uno di quei momenti nella vita in cui qualcuno ti apre letteralmente gli occhi e ti spalanca la mente. 1992. Ho 29 anni e dirigo RTL 102.5 da 4 anni. Frequento all’Università di Notre Dame nell’Indiana (USA) l’autorevole corso del NAB intitolato “Radio Executive Management Seminar”, un paio di settimane di full-immersion (mattino, pomeriggio e anche sera fino a mezzanotte) per migliorarsi nella funzione di station manager Radiofonici. Uno dei docenti è John J. Kennedy che insegna “Management Techniques”; è un gentle-man dall’aspetto simile a Sean Connery, ancor più elegante, che è stato consulente di grandi gruppi della Radio e della TV negli USA. Una incredibile fonte di conoscenza e saggezza. In aula si rivolge direttamente a me: “Claudio, sei il più giovane dei partecipanti e l’unico al di fuori dagli USA: cos’è la Radio?”.

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