La Radio, fuori dall’auto, è sotto attacco del nostro pollice: quello dello scroll. Non è una guerra contro Spotify o contro gli OTT: è una guerra contro il feed infinito che spezza l’attenzione e trasforma ogni contenuto in “uno dei tanti”.
Il punto non è che l’audio sia finito. Il punto è che la soglia di continuità è cambiata. E se è cambiata, dobbiamo trarne conseguenze operative: strategia, progettazione, misure. Non nostalgia.


