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Il WORLD RADIO DAY 2026 che si è svolto a Milano lo scorso lunedì 9 marzo è stato indubbiamente un grandissimo successo. Sì, un grande hit! Da numero 1. Si sono registrate oltre 4.000 presenze al Talent Garden Calabiana, luogo dell’evento. I social sono impazziti con oltre 200.000 interazioni e 200 testate hanno parlato dell’evento. Complimenti a Giorgio d’Ecclesia e a tutto il suo staff di RadioSpeaker per il riscontro e anche per la cura dei dettagli di un’iniziativa, anno dopo anno, sempre più grande.

E’ ormai il momento dell’anno in cui scopriamo di essere una bolgia, di essere proprio tanti tra gli operativi del mezzo. Ci piace vederci, abbracciarci e anche partecipare alla vita dell’evento. Che è fatto di una main room con incontri e dibattiti di buon profilo, taluni con punte di eccellenza. Ci sono inoltre gli stand di tante aziende fornitrici del mondo della Radio dove incontriamo nuove facce oppure conosciute, nuovi oggetti del desiderio oppure soluzioni pragmatiche che ci possono aiutare. Infine, i workshop!
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Il Workshop “CheckUp Ricavi Radio Locali”
Oltre ai complimenti devo a Giorgio d’Ecclesia anche un ringraziamento speciale, che mi auguro non resti episodico. Quello di aver aperto nei workshop del WRD 26 al tema dei ricavi delle Radio locali. Sì, il tema del commerciale. La mia partner Ninfa Corrao e io abbiamo raccolto la sfida. La sfida? Sì, è una sfida. Da un lato c’è la certezza della Radio tra tutti i media di essere il fulcro degli investimenti locali con dati che sono del tutto incontrovertibili al riguardo. Dall’altro ci sono distrazioni e paure istigate ad arte.
La prima distrazione è il “full IP”. I monopiattaformisti dell’IP sono a parlare di futuro ma, guardacaso, mai di presente. E narrano della fine dell’FM con il DAB che poi non decollerà. Insomma, l’apocalisse del broadcast. Gli editori stanchi o dal futuro incerto si lasciano in parte un po’ coinvolgere. E pensano più che a migliorare e aggiornare il lato esistente del loro business a una parziale dismissione con salto della staccionata. Peccato che oltre l’ostacolo, perdono il loro terreno e affogano in un mare profondo.
Dismettere le reti brodcast vuol dire anche dismettere quelle commerciali. E con quali nuovi modelli di business e ricavi? Dal workshop del WRD il messaggio è “Centralità del Broadcast” e “Ritorno ai Fondamentali” per le reti commerciali. Siamo certi che il percorso provveda a sviluppare uno dei futuri del mezzo. Sì, perchè non esiste soltanto quello e nemmeno uno solo! Nel frattempo Ninfa e io abbiamo tracciato e commentato le 6 aree fondamentali di una organizzazione commerciale locale. Video del workshop!
CheckUp Ricavi Locali
Ninfa Corrao e io crediamo fermamente alla impostazione che abbiano condiviso pure nel workshop del WORLD RADIO DAY. E “CheckUp Ricavi Radio” per l’emittenza a carattere locale è prima di tutto un incontro gratuito tra chi è il referente commerciale di una stazione o di una concessionaria e noi. Condividiamo una checklist cui dare le risposte più veritiere. E da cui emerge un percorso di sviluppo tagliato su misura e poi mirato su obiettivi di miglioramento. Per saperne di più, potete cliccare sull’immagine.

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