anniversary 40 classic logo.
Questo articolo, sei precedenti e il prossimo della serie, sono dedicati a me stesso ma in una chiave di tributo alle persone da cui più ho imparato in 40 anni di Radio. Compiuti il 5 ottobre. Un tributo per anno, cinque tributi alla volta. Qui 2011-2015.

— Pubblicità —

Ottobre 1981-2021, 40 anni di Radio di me, Claudio Paco Astorri. Una ricorrenza impegnativa! E’ comunque preferibile scrivere che si hanno 40 anni di Radio piuttosto che 58 di anagrafe… Non trovate?!? La Radio rende più giovani, è noto, e tutti noi che vi operiamo siamo dei Peter Pan. Ma non festeggio. Credo di dover ringraziare i molti che mi hanno trasmesso l’esempio, molto più di celebrare una ricorrenza che mi inserisce di diritto tra quelli dai capelli bianchi della Radio. Mi sento ancora giovane e coraggioso, ma anche saggio nel tributare il dovuto.

Quindi sul mio blog e per i miei 40 anni desidero svolgere un’attività di ringraziamento. Si tratta di 8 articoli che riguardano me e i destinatari della mia gratitudine. Li rivolgo alle persone da cui più ho imparato in questi 40 anni di Radio. Una per ogni anno. Si tratta delle persone speciali che mi hanno trasmesso e/o insegnato di più. E senza le quali non sarei oggi quel quarantenne (di Radio) che può e vuole guardare ancora avanti. E che continua a domandarsi quale sarà il prossimo grande progetto Radiofonico per cui operare da domani mattina.

1981-2005, i 30 tributi speciali già inviati

  • 1981 – Roby Chris
  • 1982 – Angelo Zibetti (alla memoria)
  • 1983 – Claudio Villa
  • 1984 – Bob Paiva
  • 1985 – Bob Schulberg
  • 1986 – Rino Denti (alla memoria)
  • 1987 – Fabio Santini
  • 1988 – Paolo Oberto
  • 1989 – Andrew Economos
  • 1990 – Valerio Gallorini
  • 1991 – Claudio Cecchetto
  • 1992 – John J Kennedy
  • 1993 – Terri Rabel
  • 1994 – Dwight Douglas
  • 1995 – Angelo Borra (alla memoria)
  • 1996 – Angela Buttiglione
  • 1997 – Angelo Pirrello
  • 1998 – Gianni Miscioscia
  • 1999 – Michele Menegon
  • 2000 – Silvia Stefani
  • 2001 – Francesca Cancellara
  • 2002 – Andrea Pellizzari
  • 2003 – Jeff Pollack
  • 2004 – Filippo Sugar
  • 2005 – Walter Miscioscia (alla memoria)
  • 2006 – Carlo Mandelli
  • 2007 – Stefano Guidotti
  • 2008 – Linus
  • 2009 – Enea Roveda
  • 2010 – Roberto Sabatini

Per l’articolo con i tributi speciali dal 1981 al 1985, clicca qui.

Per l’articolo con i tributi speciali dal 1986 al 1990, clicca qui.

Per l’articolo con i tributi speciali dal 1991 al 1995, clicca qui.

Per l’articolo con i tributi speciali dal 1996 al 2000, clicca qui.

Per l’articolo con i tributi speciali dal 2001 al 2005, clicca qui.

Per l’articolo con i tributi speciali dal 2006 al 2010, clicca qui.

2011 – Marco Bazzi

Svizzera Italiana. Un lembo di terra nella Confederazione Elvetica. Solo 370.000 abitanti, quanti ve ne sono in 25 degli 88 quartieri di Milano. Eppure essi dispongono di un reddito pro capite che è più del doppio di tutti i milanesi, non poca cosa. Si parla di ricchezza e di banche quando si cita quella terra ma la cosa più fastidiosa (e frutto dell’invidia) è un’altra. Lì funziona tutto! Sì, proprio tutto. Treni, controlli, sistemi, tutto. E ci sono anche persone molto creative, al contrario degli stereotipi esistenti. Una di queste è proprio Marco Bazzi. Giornalista e direttore.

Marco Bazzi mi invita a Melide nel 2011, pochi km da Lugano, nella sua qualità di direttore di TeleTicino e soprattutto di RADIO 3i. L’emittente Radiofonica è una delle 2 concessioni private della Svizzera Italiana ma Marco non è soddisfatto degli ascolti. Desidera crescere. Mi chiede come si può fare. Grande ascoltatore, guizzo rapido, Marco è una persona aperta ma anche un decisionista. Attento ai valori umani e del singolo. Grazie all’idea di un gruppo di lavoro interno da me coordinato siamo riusciti a far crescere RADIO 3i dal 4% all’8% di share in 2 anni.

Giornalista e direttore che riesce a combinare quei 2 lati grazie a creatività e competenza. Ma è anche una persona intellettualmente libera. Una tipologia che apprezzo e che paga dei prezzi. Ahimè salati. Quando il Corriere del Ticino stringe le sue maglie proprietarie su TeleTicino e RADIO 3i, non riconoscendosi nell’identità del nuovo assetto Marco Bazzi ringrazia e saluta. E da subito avvia un suo nuovo progetto indipendente, purtroppo non Radiofonico. LIBERA TV è la sua creatura che gestisce ancora oggi con Andrea Leoni. Libertà di idee e di informazione.

2012 – Renato Lopena

Siamo ad Alessandria. Fabrizio Laddago, il direttore di RADIO GOLD, mi presenta Renato Lopena che ne è l’amministratore delegato. E con lui scopro un mondo. La sua società include la Camera di Commercio, la CGIL e soggetti istituzionali della città. Attività di eventi e anche di formazione. Un progetto di spessore. Le antenne sono nella società pubblica e politica, ben piantate lì più che sui tralicci. E c’è poi anche RADIO GOLD, una emittente che forse non si sente meravigliosamente ma che dovrebbe avere più ascolti. E parliamo proprio di come fare.

Sia pur con mezzi tecnici e umani di numerosità limitata convinco Renato Lopena a fare uno switch di formato. Da un posizionamento generalista si passa a una proposta “All-News”. Sì, esatto. RADIO GOLD passa a un formato “All-News”, completamente parlato. No musica. Grande coraggio. In effetti è una proposta che manca nell’area, che qualifica e forse assomiglia anche di più alla proprietà che egli esprime. E con dei valorosi supportati dalla mia formazione si parte e si procede. Con risultati di offerta a mio avviso apprezzabili. Consistenza e credibilità.

Renato Lopena è un tessitore sociale e politico abilissimo. Sa includere nella sua tela gentile sia il sacerdote che l’estremista di sinistra, l’associazione degli industriali come il sindacato. Vorrei avere un quarto delle sue capacità relazionali. Promuove altrettanto abilmente i contatti tra le parti. Ma vorrei anche un quarto del suo impegno ed esempio di volontariato che lo ha portato a visitare luoghi anche remoti sia pur fascinosissimi come le Isole del Capo Verde.

— Pubblicità —

2013 – Giuliano Radicioli

Giuliano Radicioli è un amico. Un ottimo amico. Ci si vuole bene e ci si aiuta tanto. E possiede una cosa che vorrei apprendere di più e che mi ha pure insegnato attraverso l’esempio, il modo migliore. E’ la grinta. Giuliano è grintoso, con qualche scivolata verso il rabbioso. Attenzione però. Non attacca mai, si difende. Difende le sue aziende, difende un senso di giustizia che lo attraversa dal capo ai piedi. E’ una grinta che è volta al rispetto dei valori e dell’impegno e che certamente è un requisito del buon imprenditore. E a Latina e in provincia lo conoscono tutti.

Le sue 3 emittenti sono RADIO LATINA, RADIO IMMAGINE e RADIO LUNA. Formano il gruppo MONDO RADIO che offre lavoro a tante persone. E quando gli ascolti di TER non riconoscono abbastanza valore al lavoro, Giuliano tira fuori la grinta di tipo complottista, che è anche un po’ fantasiosa. Un’altra forma sempre di difesa. Al suo attacco Giuliano può però annoverare armi interessanti. La competenza tecnica innanzitutto. La sua realizzazione più visibile è il traliccio di Monte Trevi nel comune di Sezze. Non solo editore ma anche manutentore tecnico conto terzi.

Giuliano spazia poi con scrupolo e con fare sempre molto guardingo, pronto alla grinta, anche nel settore editoriale e in quello commerciale. E’ fedele. Gli piace poter contare da anni sugli stessi collaboratori. E credo che il senso della mia consulenza sia quello di stimolare il loro percorso. Attento nel giusto con i suoi clienti. Se dobbiamo trovare un valore di sintesi di Giuliano è la generosità. Aiuta chiunque glielo chieda, ovviamente se può farlo. E non a caso gode di una splendida famiglia con moglie e figli che rappresentano il centro del suo cuore.

2014 – Marcello Foa

Marcello Foa è stato presidente della RAI tra il 2018 e il 2021. Si è trattato di un periodo in cui non ho avuto alcun contatto con lui, anche per rispetto, mentre mi trovavo a essere consulente di direzione di RAI RADIO 2 nella stessa azienda pubblica. Anni prima avevo non solo conosciuto ma anche lavorato con lui mentre era a capo di TIMEDIA, il gruppo multi-mediale del Corriere del Ticino nella Svizzera Italiana. Giornalista con il modello di Indro Montanelli sempre nel cuore, Marcello è stato il massimo dirigente del quartier generale di Muzzano.

Riconosco a Marcello Foa una forte propensione per l’innovazione espressiva e di processo e per la elaborazione di contenuti non convenzionali. Non appena insediato, su RADIO 3i risolse il tema della direzione chiamando Matteo Pelli, un conduttore televisivo con un potenziale per la Radio che ho contribuito come consulente a liberare. La direzione di Matteo ha trasformato l’emittente in una Personality Radio che ha trovato spazio ulteriore nella Svizzera Italiana. E insieme a lui sono cresciuti altri talenti e uno staff composto anche da una brillante redazione.

Operò scelte anche su TeleTicino per cercare di trovarle un posizionamento in mezzo alle ammiraglie tv della RSI. Con un certo coraggio. Sulle questioni delle vendite pubblicitarie Marcello Foa volle creare un primo nucleo di agenti e venditori del gruppo TIMEDIA, integrato sia per la Radio che per la televisione. Mi affidò la fase di start-up di qualche mese, un incarico di cui gli sono grato. Marcello mi ha offerto chiavi di lettura della mentalità e del modo di essere svizzeri italiani estremamente interessanti. Decisamente un Paese diverso dall’Italia.

2015 – Giorgio Drago

Ho conosciuto Giorgio tramite la scuola primaria. Mia figlia Laura era in classe con Carlotta, la figlia della sua fidanzata. Cena tra amici e scambio di informazioni. Giorgio è amministratore delegato di Palladio Finanziaria, un private equity che gestisce partecipazioni in aziende del valore superiore a 500 milioni di Euro. E’ curioso della Radio e saputo che me ne occupo mi pone una serie di domande. La sua azienda ha ipotizzato partecipazione anche nei media.

Scopro che Giorgio ha frequentato il mio stesso liceo a Bergamo, dove sono cresciuto. Non solo. Anche la stessa sezione. Lui 4 anni prima di me. Era in 5^ mentre entravo in 1^. Quindi abbiamo avuto quasi tutti gli stessi professori. Piccolo il mondo. E poi mi chiede assistenza. Finelco è in vendita e mi chiede di essere il suo advisor Radio nella trattativa e nel possibile seguito. Grande esperienza per me. Analizzare per e con lui un dossier di quella importanza è stata una lezione di management senza pari. Peccato che l’offerta venne superata da Mediaset.

Da buon bergamasco, Giorgio Drago è un ciclista. Un eccellente ciclista. Ama la sua bicicletta da corsa. E come tanti altri bergamaschi è anche un incredibile lavoratore. Molto eerio e responsabile. Lo ammiro molto. La sua capacità di assorbire informazioni, elaborarle e trasformarle in scenari o attività è per me sempre motivo di stupore. Come quella di sostenere giornate estremamente cariche di impegni. Allo stesso tempo è persona squisita, semplice e riservata. E il colloquio sulla Radio, intervallato da amenità personali, ogni tanto continua.

I prossimi tributi… nel prossimo articolo finale

  • 2016 – Bruno Benvenuti
  • 2017 – Pierluigi Picerno
  • 2018 – Paola Marchesini
  • 2019 – Don Vinicio Albanesi
  • 2020 – Giuseppe Vaccari

— Pubblicità —

Autore dell'Articolo

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *