40 TRIBUTI SPECIALI per i MIEI 40 ANNI di RADIO, 5/8

Questo articolo, quattro precedenti e i prossimi tre della serie, sono dedicati a me stesso ma in una chiave di tributo alle persone da cui più ho imparato in 40 anni di Radio. Compiuti il 5 ottobre. Un tributo per anno, cinque tributi alla volta. Qui 2001-2005.

Ottobre 1981-2021, 40 anni di Radio di me, Claudio Paco Astorri. Una ricorrenza impegnativa! E’ comunque preferibile scrivere che si hanno 40 anni di Radio piuttosto che 58 di anagrafe… Non trovate?!? La Radio rende più giovani, è noto, e tutti noi che vi operiamo siamo dei Peter Pan. Ma non festeggio. Credo di dover ringraziare i molti che mi hanno trasmesso l’esempio, molto più di celebrare una ricorrenza che mi inserisce di diritto tra quelli dai capelli bianchi della Radio. Mi sento ancora giovane e coraggioso, ma anche saggio nel tributare il dovuto.

Quindi sul mio blog e per i miei 40 anni desidero svolgere un’attività di ringraziamento. Si tratta di 8 articoli che riguardano me e i destinatari della mia gratitudine. Li rivolgo alle persone da cui più ho imparato in questi 40 anni di Radio. Una per ogni anno. Si tratta delle persone speciali che mi hanno trasmesso e/o insegnato di più. E senza le quali non sarei oggi quel quarantenne (di Radio) che può e vuole guardare ancora avanti. E che continua a domandarsi quale sarà il prossimo grande progetto Radiofonico per cui operare da domani mattina.

1981-2000, i 20 tributi speciali già inviati

  • 1981 – Roby Chris
  • 1982 – Angelo Zibetti (alla memoria)
  • 1983 – Claudio Villa
  • 1984 – Bob Paiva
  • 1985 – Bob Schulberg
  • 1986 – Rino Denti (alla memoria)
  • 1987 – Fabio Santini
  • 1988 – Paolo Oberto
  • 1989 – Andrew Economos
  • 1990 – Valerio Gallorini
  • 1991 – Claudio Cecchetto
  • 1992 – John J Kennedy
  • 1993 – Terri Rabel
  • 1994 – Dwight Douglas
  • 1995 – Angelo Borra (alla memoria)
  • 1996 – Angela Buttiglione
  • 1997 – Angelo Pirrello
  • 1998 – Gianni Miscioscia
  • 1999 – Michele Menegon
  • 2000 – Silvia Stefani

Per l’articolo con i tributi speciali dal 1981 al 1985, clicca qui.

Per l’articolo con i tributi speciali dal 1986 al 1990, clicca qui.

Per l’articolo con i tributi speciali dal 1991 al 1995, clicca qui.

Per l’articolo con i tributi speciali dal 1996 al 2000, clicca qui.

2001 – Francesca Cancellara

Nel settembre 2001 Eduardo Montefusco mi chiama a RDS per un confronto sulla situazione e sullo sviluppo della sua emittente nazionale al termine del quale mi affida il compito di station manager. La sua compagna è Francesca Cancellara ed è in quel momento coinvolta su richiesta esplicita dell’editore, seguendo vari processi aziendali tra cui quelli del personale. Francesca si è dimostrata nella fase della “Restaurazione Innovativa” che fu necessaria per oltre 2 anni non solo la migliore alleata possibile del compagno ma anche il migliore supporto al mio operato.

Certamente la situazione era seria, a mio avviso decisamente matura e quasi opulenta, e c’era la necessità di tagli ma anche di efficientamenti. Si doveva percorrere la strada doppia e non semplice di un alleggerimento dei costi e di una maggiore produttività. Anche nell’area Radio, quella del comparto editoriale. Ho apprezzato la determinazione assoluta unita a tutta la sua competenza imprenditoriale maturata nel suo percorso precedente. Assai impopolare per le decisioni dure, talora estreme, ma baluardo lucido del salvataggio e del rilancio aziendale.

Completata la fase critica, quella più rischiosa e che necessitava di azioni forti ma miratissime e nella più totale fiducia dell’editore, Francesca è rimasta al suo fianco senza poi più apparire in azienda, nella quale e nel frattempo decollavano gli ascolti e i ricavi. E’ stata la persona con cui ho condiviso il passaggio del fuoco di RDS e che anche sul piano personale mi ha riconosciuto apprezzamento in momenti conviviali non dimenticabili. Con il compagno e in qualche caso anche con mia moglie e le nostre figlie coetanee. A lei va la mia sincera gratitudine.

2002 – Andrea Pellizzari

A RDS nel 2002 si pensa a un rafforzamento dello staff dei conduttori e si opta per una scelta anche geografica. Qualcuno che lavori da Milano e che rafforzi il percepito di una marca fin lì romana con un senso di appartenenza più nazionale, anche nei numeri di ascolto. La scelta fu semplice e un solo incontro tra l’editore e Andrea Pellizzari risolse la questione. Andrea è a tutt’oggi un amico, una persona graditissima anche in famiglia. Ed è il grande professionista che tutti conosciamo e dotato di intelligenza creativa e senso pratico come pochi altri.

Entrò a RDS come conduttore direttamente nella delicata fascia del primo pomeriggio tra le ore 14:00 e le 16:00. Comprese il format di flusso e si adattò con qualche sacrificio ma anche con proposte creative e innovative. Un grande giocatore di squadra. Un libero professionista che sa entrare in ambienti mediatici, valorizzarli e poi condurli nella sua rete di contatti e di riferimenti in modo fattivo. Bravo e simpatico come pochi si è fatto amare da tutto lo staff di RDS anche perché gestisce i rapporti in modo paritetico molto genuino, senza pretenziosità.

Andrea è un artista multi-piattaforma. Certamente è un talentuosissimo conduttore in Radio e in televisione. E’ un produttore discografico, un importante influencer musicale, un editore in ambito digitale. E un grandissimo specialista di eventi dal vivo. L’ho apprezzato come centinaia di migliaia di italiani nel tour del “Mamacita” di cui è socio oltre che performer. Uno spettacolo completo e senza pari per tutti i locali. Ho il privilegio di confrontarmi con lui su questioni di business e di progetti speciali e le collaborazioni con lui sono sempre al massimo in tutto.

2003 – Jeff Pollack

Jeff Pollack è uno dei più noti e apprezzati consulenti musicali e Radiofonici del pianeta. L’ho conosciuto al mio primo NAB RADIO SHOW negli U.S.A., a Boston nel 1990. E’ sempre molto attivo e richiesto nelle conferenze internazionali sulla musica e sulla Radio; i suoi speech sono creativi ed efficaci. La caratteristica di Jeff è quella di essere un consulente veramente globale. Ha clienti Radiofonici e televisivi (e non solo) letteralmente in tutto il mondo. La sua competenza di formati è notevole ed è persona sempre aggiornatissima sull’attualità digitale.

Ho avuto almeno 3 interazioni professionali con Jeff l’ultima della quale è stata più rilevante delle altre. Insieme a Tommy Hedges, che lavora per il Pollack Media Group, ha sostenuto la creazione di un ufficio di ricerche per call-out telefonici all’interno di RDS. E’ stato durante il mio station management (2001-2004). Un’esperienza che ha creato un centro di competenza di test musicali sul pubblico degli ascoltatori di RDS. Certamente uno dei fiori all’occhiello per la Radio nazionale e che le ha permesso e permette di sondare sempre i gradimenti musicali.

Jeff è noto anche ad altri Radiofonici italiani avendo lavorato qui anche per RADIO 105 e per RADIO CAPITAL. Le sue analisi sono chiare e dirette e le sue osservazioni molto credibili. Gli devo un esempio di dedizione e lo studio del rapporto tra la musica e la Radio. Un grande professionista come lui è sempre sulla frontiera di come la musica sia fruita e anche amata dal pubblico attraverso i media ma anche con le piattaforma digitali. Mentalmente fluido, le visioni di Jeff sono sempre uno stimolo a crescere e pensare con più punti di vista e osservazione.

2004 – Filippo Sugar

E’ una persona unica nel mondo della discografia. Figlio d’arte, Caterina Caselli e Piero Sugar, è un grande manager della casa discografica di famiglia ma anche un coinvolto sostenitore della industria della musica per la quale ha ricoperto cariche fondamentali, come la presidenza della SIAE. All’inizio degli anni 2000 accarezzò l’idea che il suo gruppo potesse entrare nel mondo della Radio e lo fece con un progetto che dopo alcune difficoltà iniziali mi affidò nel corso del 2004. Radio Milano Uno e Radio Roma Uno. Le due capitali. Slogan: “Il Ritmo della Metropoli”.

Il punto debole era certamente la frequenza su Milano, fortemente interferita, ma il progetto editoriale era fortissimo. E lo si deve a lui, l’editore. Un’idea musicale modern-rock e hip-hop con l’aggiunta di urban sounds. La sua sensibilità sui giovani era spiccatissima al punto che l’idea editoriale era basata sulla giungla metropolitana del “No discriminazioni”. Devo a Filippo il pensiero innovativo oltre che il coraggio nel perseguire l’innovazione. Con il problema serio della trasmissione FM tutto il resto dell’impegno non giunse a buon fine. Un peccato.

Sarebbe servito un impegno mastodontico per sollevare quel magnifico aereo dalla pista. Forma e contenuti senza pari. Motori però insufficienti, ahinoi. E’ il progetto per cui provo il maggiore rammarico. Avrei potuto e voluto metterci almeno 5 volte l’impegno. E chissà. Certi aerei quando poi spiccano il volo possono essere anche aggiornati su mancanze gravi. Mi trovo con Filippo un po’ come un giapponese che porge le scuse nella forma “gomen-nasai”, quella molto sentita e che include il senso di colpa. E la Radio ha perso il contributo unico di Filippo.

2005 – Walter Miscioscia (alla memoria)

Al solo pensiero di lui la lacrima si prepara. Grande commozione. Walter è stato l’editore di RADIO BABBOLEO e si è spento alla fine del 2019. Aveva sì avuto qualche problema di salute nei mesi precedenti ma nessuno pensava che il suo saluto dalla vita terrena potesse avvenire così prematuramente. La conoscenza con Walter attraversa ben 15 anni di vita professionale ma anche amicale. Ci presenta suo fratello Gianni nel momento in cui nella Radio della Liguria scatta l’offensiva de IL SECOLO XIX con la sua RADIO 19. Un potenziale problema di business.

Walter coglie subito che nel problema di non trovarsi più attorno i tre quarti del personale, conquistati da RADIO 19, c’è anche una opportunità. E studiamo quello che sarà il SISTEMA BABBOLEO, un fronte di 3 emittenti. Oltre a RADIO BABBOLEO che riqualifichiamo come emittente di flusso con format Adult Contemporary, aggiungiamo creandole anche BABBOLEO SUONO e BABBOLEO NEWS. La prima è una stazione di formato Vintage mentre la seconda è proprio una All-News locale. Un progetto complessivo e impegnativo che rottamò RADIO 19.

Ricordo la dedizione con cui Walter si preparò per la presentazione del nuovo progetto delle 3 stazioni a Palazzo Ducale in Genova. Davanti a clienti pubblicitari e istituzioni. Vero campione anche nella esecuzione. Walter mi ha trasmesso il senso molto ligure ma anche molto suo di trovare l’equilibrio al livello economico più basso possibile tra idee e genialità rispetto a risorse e impegno. Una virtù che ha salvato l’azienda. E che ora i suoi familiari stanno portando a un nuovo percorso anche generazionale. E ancora una volta anche con il mio contributo.

I prossimi tributi… nei prossimi 3 articoli

  • 2006 – Carlo Mandelli
  • 2007 – Stefano Guidotti
  • 2008 – Linus
  • 2009 – Enea Roveda
  • 2010 – Roberto Sabatini
  • 2011 – Marco Bazzi
  • 2012 – Renato Lopena
  • 2013 – Giuliano Radicioli
  • 2014 – Marcello Foa
  • 2015 – Giorgio Drago
  • 2016 – Bruno Benvenuti
  • 2017 – Pierluigi Picerno
  • 2018 – Paola Marchesini
  • 2019 – Don Vinicio Albanesi
  • 2020 – Giuseppe Vaccari

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