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Da ventidue anni ho il privilegio di insegnare al Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica di Milano, un percorso unico in Italia. Il Master è diretto da Gianni Sibilla che ha saputo mantenere una visione chiara anche mentre il mondo della musica e dei media cambiava. Formare dei professionisti capaci di muoversi con vasta competenza e consapevolezza tra industria musicale, media musicali, comunicazione e innovazione. Non nascondo orgoglio di appartenenza a un grande gruppo di professori.

Il Master in Comunicazione Musicale non è solo un corso post-laurea di 1° livello, ma molto di più. E’ un laboratorio permanente di idee, un luogo dove si incontrano artisti, comunicatori, giornalisti, manager e creativi. Da più di due decenni prepara figure che oggi lavorano nelle major discografiche, nelle etichette, nelle TV e in Radio, nei media digitali e nelle piattaforme di streaming. La forza di questo Master è nella sua capacità di aggiornarsi ogni anno, intercettando le nuove tendenze e tutti i linguaggi emergenti.
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E da quest’anno c’è una nuova aula in un’area del campus dell’Università Cattolica di Milano completamente ristrutturata. E’ quella dedicata a San Francesco. Spazi ampi, sia per la fruizione in classe che per la socializzazione tra studenti. Tecnologie molto avanzate, efficienti per le presentazioni e l’impatto sugli studenti. Il Master mantiene intatto il suo rigore formativo ma da quest’anno esercita la sua funzione in un clima ancor più accogliente. Più consono a un Master che orienta alle professioni musicali.

I miei corsi tra teoria e progettazione
Nel mio percorso didattico di professore del Master, ho sempre cercato di tenere le due dimensioni insieme tra loro: la riflessione e la sperimentazione. Nel corso di “Teoria e Tecniche della Radio Musicale” accompagno gli studenti all’analisi del mezzo Radio, dai suoi concetti di servizio al pubblico alle sue logiche di programmazione, dai format al ruolo dei conduttore musicale. Unisco storia, tecnologia e semiotica dell’ascolto. Per comprendere la Radio occorre anche capire come la musica diventa comunicazione.
- Lezione 1 – Perchè la Radio?
- Lezione 2 – Storia e Modelli della Radio di Oggi
- Lezione 3 – Il Formato e il Clock
- Lezione 4 – Radio di Flusso e Radio di Programmi
- Lezione 5 – Top 5, le Prime 5 Radio Commerciali dal 1990 ad Oggi
- Lezione 6 – Teoria e Tecnica dei Formati Musicali
- Lezione 7 – La Funzione Musica e l’Ufficio Musica
- Lezione 8 – Analisi Oggettive sull’Airplay e sulla Musica in Radio
- Lezione 9 – Le Ricerche sulla Musica per la Radio
- Lezione 10 – Conduzione Radiofonica e Valorizzazione della Musica

Il “Laboratorio di Progettazione Radiofonica”, invece, è il luogo dove le nuove idee prendono forma. Si studia un caso della realtà. Una regione d’Italia e si analizzano tutte le Radio nella Top 30. Qui gli studenti imparano a progettare i format, quelli che non ci sono nel territorio dato, a definire identità sonore, costruire palinsesti e realizzare veri e propri prototipi di programmi. È la parte più viva del mio lavoro dove tutta la creatività degli studenti si traduce in esperienze concrete, spesso il primo passo verso la carriera.
Guardare avanti
In ventidue anni di insegnamento, ho visto cambiare tante cose: tecnologie, linguaggi e piattaforme. Ma non è cambiata la centralità delle persone. La Radio continua a essere il mezzo profondamente umano di sempre. E’ il servizio, la voce, la presenza. Accesso libero. Ed è proprio questo il segreto della sua longevità. E quello che insegno presso il Master in Comunicazione Musicale è comunicare e utilizzare per fini musicali il mezzo Radio non solo con gli strumenti nuovi ma con la consapevolezza antica.
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