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Ci risiamo. Mentre analizzi i dati di ascolto appena pubblicati fioccano i comunicati stampa di gruppi ed emittenti Radiofoniche. Ci ridiamo. Ci ridiamo. Ha vinto tutti. Un gran pugno nella faccia dal giorno medio? Da terrore vero? Un po’ di trucco et voilà! Però siamo primi nei quarti d’ora, con sberla pure lì. Insomma, un teatrino delle dichiarazioni che aziende, di frequente quotate o comunque esposte a valutazione commerciale, lanciano nella speranza, alquanto recondita, che poi gli investitori seguano la loro storia, quella del “soltanto rosa”.
Un suggerimento non richiesto ai manager
Mi rivolgo a quei manager la cui foto è sempre accoppiata ai comunicati sui dati di ascolto. Paolo Salvaderi, Carlo Ottino, Federico Silvestri, Massimiliano Montefusco. Mi fermo qui, la lista è lunga. Abbiamo capito quanto siete belli, pure ben vestiti, e avete una buona posa per le fotografie aziendali. Chiarissimo, credetemi. Visto che siamo nel business di servire pubblico e clienti, quando celebrate i vostri bei numeri potete dimostrarci che la Radio è la somma delle persone che la compongono? Inventatevi immagini che diano la “spazialità”!
Radio Mediaset, noi e sempre soltanto noi
Paolo Salvaderi:
“Dati Audiradio rafforzano nostri risultati storici
cui fanno capo le attività Radiofoniche
del Gruppo Mediaset.
Radio Mediaset si conferma ancora una volta
primo Gruppo radio nazionale
con il 19% diascoltatori nel Quarto d’ora medio
dalle ore 6 alle ore 24
e il 42.9% di ascoltatori nel Giorno medio ieri”.
Radio Mediaset somma algebricamente i dati del giorno medio delle sue emittenti. Ciò è del tutto scorretto tecnicamente e un uomo che viene dalla pubblicità, come Salvaderi, dovrebbe saperlo bene. Il comunicato stampa reca un dato lordo, una copertura complessiva che senza i volumi elettronici non può nemmeno essere calcolata. Segnalato più volte! E continua. Poi è vero che Radio Mediaset è il primo gruppo, ma non rafforza nulla. La sua AQH Share che include le 4 Radio nazionali e Radio Subasio va dal 19,93% al 18,96%. Rafforzamento?

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Gedi, prove in corso di paracadute
Radio Deejay
conferma il primato
nel quarto d’ora medio (AQH)
con 621.000 ascoltatori,
e circa 5,5 milioni di ascoltatori
nel giorno medio.
Molto positivo l’andamento di Radio Capital
con 1,8 milioni di ascoltatori nel GMI
e 162.000nell’AQH.
Ottime performance anche per Radio m2o
che supera i 2,1 milioni di ascoltatori nel GMI
raggiungendo i 215.000 nell’AQH.
Radio Deejay con la nuova metodologia e con la fine della “Elemosina On Air” comprime il dato del quarto d’ora medio nel confronto omogeneo del 1° semestre con un -13,72%. Share che passa da 8,90% a 7,68%. La più grande perdita incrementale delle Radio nazionali. Però è ancora prima per un filo. RADIO 105 al 7,60%. E altre 2 nazionali sopra il 7%. Comincia con la nuova metodologia una competizione più aperta. Radio Capital citata prima di M2O, non si capisce. Sarà soddisfatto il gruppo ma la AQH Share scende dal 2,15% al 2,00%.

RTL 102.5, l’enigma del gruppo
Lorenzo Suraci:
“È un grande orgoglio vedere
RTL 102.5 sempre al vertice,
ma per me il vero vincitore
è l’intero Gruppo.
Con Radiofreccia e Radio Zeta
il network RTL 102.5 raggiunge e supera
gli 9,2 milioni di ascoltatori”
Comprendo l’orgoglio. Ennesimo comunicato stampa del culto del tricipite aziendale. Il dato del giorno medio dovrebbe indurre alla fortuna, però, più che all’orgoglio. RADIO ITALIA, la vera vincitrice del 1° semestre 2025, è seconda a soli 66.000 ascoltatori nel giorno medio, su oltre 6,6 milioni. Auguri per la prossima tornata. Il gruppo? Vedi Salvaderi, no somma di tipo algebrico degli ascoltatori nel giorno medio. Nella AQH Share le 3 stazioni pesavano il 9,82%. Ora 9,08%. Tutte in caduta. Le minori sono 19^ e 22^! Ha vinto il gruppo? Quale?

Photo Credit: iStock.com/Deagreez, /mhaussmann, /Sergei Ginak, /wanwi17
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