Da RADIO MONITOR ai RADIO TRENDS 2015

Si sono fatti attendere non poco ma finalmente martedì 16 febbraio sono arrivati. Subito la curiosità ha spinto verso l’analisi dei dati del 2° semestre 2015 di RADIO MONITOR a cura di GFK. L’approccio di analisi qui costantemente utilizzato dovrebbe essere sufficientemente chiaro ma soprattutto è quello internazionalmente riconosciuto: la variabile più importante non è quella degli ascoltatori nel giorno (GM) ma quella degli ascolti medi nei quarti d’ora (AQH). Si tratta del riferimento imprescindibile nella valutazione commerciale dell’ascolto. In questo caso il confronto omogeneo e più corretto è quello con il medesimo semestre dell’anno precedente. Ultima precisazione. Il confronto delle performance nei quarti d’ora, calcolato percentualmente, deve essere eseguito sulle share e non sui valori assoluti data la modifica della dimensione degli ascolti globali.

Cominciamo proprio dagli ascolti globali e abbiamo buone notizie: si passa da 6.120.000 a 6.399.000 ascolti medi nei quarti d’ora tra le 6 e le 24. Si tratta di un apprezzabile +4,5% di crescita complessiva dell’ascolto reale del mezzo Radio nell’arco di un solo anno. E’ doveroso ringraziare sentitamente i “Guru del WEB”, i “Catastrofisti dei Media”, gli “Scettici della Radio”, e tutte quelle persone che lavorano attivamente, volontariamente o meno, per danneggiare la percezione della forza del mezzo Radio. Continuate a operare così, ci portate fortuna! E il pubblico non vi ascolta…

RADIOMONITOR - TREND AQH 2° S 2014-2015
Per le Radio nazionali, pubbliche e private, questo è il confronto in valore assoluto AQH e in AQH Share tra i dati del 2° semestre 2014 e il 2° semestre 2015 dell’indagine RADIO MONITOR di GfK.

Dopo le doverose premesse tecniche e dopo l’illustrazione della tabella possiamo esaminiamo i TREND e commentarli.

  • RADIO 105 non solo passa in testa ma realizza anche la miglior crescita percentuale dopo quella di RADIO MONTE CARLO, che tuttavia parte da una base di valori assoluti completamente diversa.
  • E’ un buon momento per le PERSONALITY RADIO e per i programmi di intrattenimento; ciò è confermato dalle crescite di RADIO DEEJAY, RAI RADIO 2 ma anche di RADIO KISS KISS.
  • Le RADIO di INFORMAZIONE sembrano arretrare; non meraviglia la perdita di RADIO 24 ma stupisce la seria caduta di RAI RADIO 1, specie se abbinata alle dichiarazioni entusiastiche di queste ore da parte della sua dirigenza. C’è stabilità nei valori assoluti, peccato che per il bel balzo in avanti degli ascolti complessivi l’emittente di Stato abbia perso oltre il 4% nella sua share. E non è questione di punti di vista.
  • Nella TOP 5 che non si riferisce alle PERSONALITY RADIO non fanno notizia le sostanziali stabilità (lievi perdite) di RADIO ITALIA SOLO MUSICA ITALIANA e di RTL 102.5 ma si mette bene in mostra RDS che tuttavia vede allontanarsi nel ranking RADIO DEEJAY, quasi agguantata nel  2014. Sempre a proposito di TOP 5 non si intravede nessuna emittente che possa scalfire il primato delle prime 5, in grande fuga e distantissime dal resto del gruppo inseguitore, situazione che dura ininterrottamente dal 1990. VIRGIN RADIO perde più del 3% e RADIO CAPITAL è letteralmente inchiodata ai suoi numeri. Dunque, pare che si prospetti una lunghissima vita alle TOP 5.
  • Tra gli allarmi a DEFCOM 3 vi sono le perdite gravissime di R 101 (cui MEDIASET starebbe ponendo rimedio) e quella di M2O.

Prossimamente l’analisi anche del comparto della RADIOFONIA LOCALE che ha le sue eccellenze in positivo fermento e soprattutto in crescita.

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