I DRIVE-TIME RADIO: SEMPRE gli STESSI?

Ci sono alcuni stereotipi sbagliati sulla Radio e sulla dinamica degli ascolti che perdurano tra gli operatori molto più che nella realtà. Qualche esempio? Questa è ormai e proprio un disco saturo ma si sente ancora: “I giovani che escono dalla scuola superiore alle 14:00 si sintonizzano sulla Radio”. Andatemi a trovare quando quel target è massimamente all’ascolto e scoprirete che non è più in quell’orario da almeno 15/20 anni. E ancora: “Il fine settimana ha ascoltatori completamente differenti”. Nella realtà solo il 3% degli ascoltatori ascolta il mezzo esclusivamente nel fine settimana, dunque il 97% è composto di fruitori fluidi nei 7 giorni. Ma ora la perla numero 1 in cima alla classifica e che mi sento di mettere in discussione: “I Drive-Time della Radio sono soltanto il primo mattino e il tardo pomeriggio”. Ahi, doloreee…

La risposta la lasciamo ai fatti, ai grafici che seguono, eloquenti e sferzanti. Parliamo di “Drive-Time”? Quindi parliamo di ricezione Radio dal device per eccellenza, l’Autoradio!

Cominciamo con il capire in base ai dati TER 2018 del 1° semestre come appaiono suddivisi nelle 24 ore gi ascoltatori giornalieri in base al device di fruizione. Nessun dubbio: l’Autoradio è il re con il 55% ma, prestiamo attenzione, anche con una quota aggiuntiva di competenza che è contenuta nella voce Altro/Non esclusivo. Strapotere puro. Con buona pace di Smartphone/Cellulare e PC/Tablet che insieme compongono una quota esclusiva veramente contenuta. Ok. E cosa succede se osserviamo gli stessi device non più alla prova degli ascoltatori ma dell’ascolto nel caro e vecchio quarto d’ora? Succede che c’è qualche cambiamento…

L’apparecchio Radio con il 20% degli ascoltatori conquista in realtà il 25% dell’ascolto. Quindi, nella splendida resilienza del nostro mezzo dobbiamo desumere che chi ascolta con un apparato tradizionale e comunque atto solo all’ascolto del mezzo conferisce in realtà più tempo all’ascolto di chi fruisce attraverso l’Autoradio. Tutto torna. Anche che chi fruisce dalla televisione, sia questa una Visual Radio oppure semplice ascolto audio via televisore, non è il migliore conferente di ascolto, come testimoniato dalla caduta dall’8% nel giorno medio al 6% nei quarti d’ora. Fino ad ora abbiamo osservato letture sulle 24 ore. Ora ci addentriamo nelle fasce orarie.

Quiz nr. 1: nella curva Autoradio dell’andamento dal lunedì-venerdì cosa vedete? Due picchi Drive-Time o sostanzialmente una curva continua?

Non so voi… ma io vedo tra le 7 e le 20 il permanere di un livello di ascoltatori dall’Autoradio in un range tra i 3 e i 6 milioni in dipendenza dell’ascolto generale ma anche in buona proporzione allo stesso. E manca una quota di ascolto dall’Autoradio all’interno di Altro/Non Esclusivo.

Quiz nr. 2: anche al sabato e la domenica ci sono i Drive-Tima?

Stesso discorso, la musica non è cambiata.

Sintesi. La Radio è un mezzo in cui l’ascolto dall’Autoradio ha livelli di consistenza e di massima attenzione per tutte le ore della giornata e anche della notte. Non esistono più 2 soli momenti ma è tutto un grande “Drive Time” modulato in base agli ascolti complessivi del mezzo.

Dobbiamo dedurne qualcosa? Direi tantissimo, specie per chi è al microfono in piena mattinata e che pensa (altro stereotipo…) di rivolgersi solo alle casalinghe che sono a casa magari a fare i “mestieri domestici”. Fastidio. Figura e pratica fortunatamente quasi estinta. A parte quelle più o meno correttive sulla conduzione e sull’approccio della stazione al suo pubblico la deduzione più strutturale e seria deve invece essere invece affrontata sul tema del servizio agli ascoltatori.

Il servizio di Info-Mobilità. Una straordinaria opportunità di ingaggio con gli ascoltatori e di business con i clienti. A tal proposito vi invito a considerare la fruizione del prossimo INFO-MOBILITY Webinar in collaborazione con Agenzia Radio Traffic come indicato qui.

 

Condividi:

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *