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Ottobre 1981-2021, 40 anni di Radio di me, Claudio Paco Astorri. Una ricorrenza impegnativa! E’ comunque preferibile scrivere che si hanno 40 anni di Radio piuttosto che 58 di anagrafe… Non trovate?!? La Radio rende più giovani, è noto, e tutti noi che vi operiamo siamo dei Peter Pan. Ma non festeggio. Credo di dover ringraziare i molti che mi hanno trasmesso l’esempio, molto più di celebrare una ricorrenza che mi inserisce di diritto tra quelli dai capelli bianchi della Radio. Mi sento ancora giovane e coraggioso, ma anche saggio nel tributare il dovuto.
Quindi sul mio blog e per i miei 40 anni desidero svolgere un’attività di ringraziamento. Si tratta di 8 articoli che riguardano me e i destinatari della mia gratitudine. La rivolgo alle persone da cui più ho imparato in questi 40 anni di Radio. Una per ogni anno. Si tratta delle persone speciali che mi hanno trasmesso e/o insegnato di più. E senza le quali non sarei oggi quel quarantenne (di Radio) che può e vuole guardare ancora avanti. E che continua a domandarsi quale sarà il prossimo grande progetto Radiofonico per cui operare da domani mattina.
1981-1985, i 5 tributi speciali già inviati
- 1981 – Roby Chris
- 1982 – Angelo Zibetti (alla memoria)
- 1983 – Claudio Villa
- 1984 – Bob Paiva
- 1985 – Bob Schulberg
Per l’articolo con i tributi speciali dal 1981 al 1985, clicca qui.
1986 – Rino Denti (alla memoria)
Rino Denti ci legge da lassù. E mi commuovo spesso nel pensarlo. Parto dalla fine. Nel 2010 Rino sapeva di dover morire a breve; alcuni anni prima un male incurabile lo aveva privato della moglie e lo stesso destino ora aspettava lui. Me ne diede triste notizia un amico comune che però aggiunse che Rino avrebbe avuto piacere nel salutarmi di persona dalla vita terrena. Avevo il cuore in gola. Accettai. All’incontro Rino è sorridente e contento di vedermi. Coraggio, dignità e senso dell’umanità non gli erano mai mancati, così pure verso il suo sipario.

Rino Denti ha dedicato la sua vita all’intrattenimento, alla musica, allo spettacolo, alla Radio e da ultimo anche alla ristorazione. Componente de “I Chiodi”, quartetto alquanto noto a livello nazionale, insieme ad altri soci aveva operato nel mondo delle discoteche con “Il triangolo” presso Ranzanico al Lago in provincia di Bergamo. Prima cliente pubblicitario poi anche socio della Blue Lake Sound di Claudio Villa, che aveva la sede a poca distanza dal suo locale, tra una produzione discografica e l’altra supportò con capitale e molto lavoro quella stazione Radio.
Si devono a Rino il trasferimento a in città a Bergamo della sede della Radio, investimenti tecnici e di struttura, un nuovo tentativo di rilancio del commerciale e l’arrivo alla direzione di Fabio Santini, personalità di rilievo nello spettacolo e nella Radio. E si devono a lui, come a tutti gli altri soci, anni di stipendi sempre onorati a tutto il personale, me compreso. Il contributo di Rino non si dimostrò sufficiente e, dopo la mia dipartita verso il progetto di RTL 102.5, si trovò poi costretto a ridimensionare l’attività Radio facendola confluire in quelle di Angelo Zibetti.
Da un lato quell’epilogo sollevò lui e probabilmente i suoi soci, ma dall’altro quell’insuccesso gli pesava non poco. Lui che aveva sempre avuto buona ragione delle sfide. E volle incontrarmi prima di morire anche per dirmi che avevo ragione, che sapeva che doveva ascoltarmi di più nell’indirizzo e nelle decisioni ma che non lo aveva potuto fare. E che mi aveva seguito per tutti i 22 anni successivi alla mia dipartita. Mi ammirava molto per tutto quello che avevo saputo realizzare nelle più diverse condizioni. Ne era orgoglioso! E io lo porto sempre nel cuore. Rino!
1987 – Fabio Santini
Il 1987 è l’anno in cui “Blue Lake Sound” cambia nome in “Basic 91.3” per decisione dei soci. Con il trasferimento nel capoluogo bergamasco nasce anche un nuovo progetto. Ciò avviene con l’arrivo di Fabio Santini che governa le politiche del nuovo brand oltre alla direzione della Radio. Esperienze giornalistiche presso TV Sorrisi e Canzoni e di conduzione in altre grandi stazioni, Fabio mi insegna il lavoro. Piglio alquanto severo e talora drammatico, Fabio è certamente molto esigente. Puntualità, rigore e professionalità non devono mai mancare.

Fabio decide che oltre al lavoro interno che svolgo in Radio e sempre per conto dell’emittente devo attivarmi a Milano, dove già frequento l’Università da qualche anno, come responsabile del rapporto con le case discografiche e producer delle interviste agli artisti. Mi introduce in tutte le etichette e case discografiche e mi insegna il mestiere. Imparo a relazionarmi con quel mondo, ad ascoltare tutte le priorità, a conoscere e apprezzare gli artisti e ad intervistarli. Non avrei mai potuto disporre di una guida migliore per accedere al music business. Grazie Fabio!
Tre anni dopo e alla guida come station manager di RTL 102.5 la mia proposta di lanciare un giornale Radio e diffonderlo in 24 edizioni orarie, 7 giorni su 7, trova assenso nella proprietà. Chi scegliamo come direttore delle news? Non ho dubbi, Fabio! E tanto per cominciare e sia pure a ruoli invertiti, conduce insieme a me una trattativa con l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia per poter disporre di 11 praticanti a fronte di un solo professionista, lui. E la cena risolutiva con il Presidente Franco Abruzzo mi apre al mondo dei giornalisti come null’altro.
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1988 – Paolo Oberto
Non è una figura molto conosciuta nel settore Radio. Opera nell’ufficio traffico, quello della programmazione pubblicitaria, del gruppo RTL 102.5. Me lo presenta Lorenzo Suraci nel mese di maggio del 1988 quando salgo a bordo di “Radio Trasmissioni Lombarde” come conduttore e responsabile. Paolo è il fiduciario di Lorenzo anche nella sua attività principale, la discoteca. Il “Capriccio Incontri” gira alla grande grazie a lui in particolare. Disc-jockey di riferimento dotato di un notevolissimo senso “hit” nella dance-music è allo stesso tempo un giocatore di squadra.

Paolo Chopin, questo il suo nome di battaglia nei club, mi ha insegnato la mitezza d’animo. Non è rassegnazione, non è passività. E’ riconoscimento dell’umanità e della correttezza nei rapporti personali come primo fattore di vita. Ha dovuto superare prove durissime ma non è cambiato se non nel senso dell’accrescimento dell’esperienza. Persona aperta nel riconoscere valori e potenzialità trovò per primo il progetto della “Hit Radio” entusiasmante e vincente. Lo difese insieme a me anche da esuberanze fatue che lo avrebbero affossato subito alla nascita.
La capacità di guardare lontano, più di altri. Ciò unisce i miti d’animo. Avevo un bel confronto con lui su tutte le questioni della Radio e trascorrevo in discoteca tutto il tempo per ascoltare come lavorava e come serviva il pubblico. A un certo punto e con il suo fare gentile scelse in accordo con Lorenzo Suraci di occuparsi del presidio del business aziendale, l’ufficio traffico. Una garanzia, anche per me e per tutti, ma anche una mancanza del compagno di viaggio che in Radio tutti vorrebbero. E a cui non posso che augurare di cogliere sempre il meglio.
1989 – Andrew Economos
Andrew è il papà di Selector, il software di programmazione musicale per le Radio numero 1 al mondo. Al Festival di Montreaux lo incontro senza sapere né di lui e nemmeno del software. E’ seduto nella fiera espositiva su una sedia con solo un tavolino di fronte. Un PC e un monitor sul piano del tavolo. Niente altro. Chiede con grande garbo e gentilezza agli avventori di sedersi di fronte a lui per un tour illustrativo di Selector. Trovo quella sobrietà più europea che americana. Scoprirò nel tempo che Andrew è infatti di famiglia greca, originaria delle isole Cicladi.

E’ anche un uomo di cultura e non lo ritraggo a caso con sua moglie Judith, una professoressa di filosofia. Il duo è formidabile, nella vita e nel lavoro, dove Andrew ha operato in maggior solitudine ma mai sconnesso da lei. Mi hanno insegnato molto, accogliendo mia moglie e me a New York per una indimenticabile esperienza di visita al cuore di Manahattan. Non credo di poterli nemmeno avvicinare ma quando si pensa all’eclettismo essi mi appaiono per primi. La capacità di unire tecnologie a culture, lavoro a qualità, innovazione a benessere. Geniali.
L’eclettismo porta con sé anche la chiarezza, la visione e la capacità espositiva. E in soli 4 minuti Andrew mi convinse che Selector avrebbe cambiato la mia vita professionale. Fu decisivo per lo sviluppo e il successo di RTL 102.5. Poi dal 1997 Andrew mi volle come suo riferimento italiano, come suo rappresentante. E fin quando RCS è stata nelle sue mani tutto proseguì nel migliore dei modi. Eclettici anche dopo la cessione dell’azienda. The Andrew and Judith Economos Charitable Foundation ha donato un milione di dollari per la ricerca sull’ambiente dei mari.
1990 – Valerio Gallorini
Ho conosciuto Valerio nell’ambito di un viaggio in Germania e a bordo della sua Saab 900 Turbo (e Cabrio) a folle velocità sulle curve del Brennero. All’epoca era amministratore della Radio Deejay di Claudio Cecchetto e sua. I tempi della Deejay’s Gang. E c’era una sinergia tecnica favorita da Fabrizio Lopez che operava anche per RTL 102.5. La nostra prassi aziendale per i sistemi di antenna era quella di far realizzare i progetti direttamente alla Kathrein che si trovava a Rosenheim, attraverso visite concordate con l’insuperabile ingegner Georg Klasuser.

Apprezzò tutto e molto, anche il pernottamento presso la splendida e tipica pensione bavarese di mia zia sul lago Chiemsee, a pochi chilometri dalla sede della Kathrein. Ebbi la possibilità di parlare di Radio con lui e scoprii come, con tutto il rispetto per il genio Cecchetto dell’epoca, Valerio fosse il garante della organizzazione ma anche dell’eccellenza. La storia imprenditoriale è nota. Radio Deejay fu rilevata dal gruppo che oggi è GEDI. Un po’ più di Valerio sono certo che avrebbe potuto evitare o valorizzare meglio quella triste e repentina conclusione aziendale.
Credo che Valerio Gallorini abbia avuto un ruolo decisivo nel volermi alla direzione dei programmi di Radio Deejay. Anni dopo e in un suo momento in cui voleva tornare alla Radio ho cercato di collaborare con lui ma credo che avessimo intorno dei problemi. Quando penso che non opera al 100% per la Radio trovo che manchi un po’ qualcosa a tutti noi e a questo mezzo. Standard di una certa severità verso la ricerca della qualità, Valerio ha dimostrato come anche un ex-tecnico possa crescere in Radio, a condizione di muoversi con passione e rigore.
I prossimi tributi… nei prossimi 6 articoli
- 1991 – Claudio Cecchetto
- 1992 – John J Kennedy
- 1993 – Terri Rabel
- 1994 – Dwight Douglas
- 1995 – Angelo Borra
- 1996 – Angela Buttiglione
- 1997 – Angelo Pirrello
- 1998 – Gianni Miscioscia
- 1999 – Michele Menegon
- 2000 – Silvia Stefani
- 2001 – Francesca Cancellara
- 2002 – Andrea Pellizzari
- 2003 – Jeff Pollack
- 2004 – Filippo Sugar
- 2005 – Walter Miscioscia
- 2006 – Carlo Mandelli
- 2007 – Stefano Guidotti
- 2008 – Linus
- 2009 – Enea Roveda
- 2010 – Roberto Sabatini
- 2011 – Marco Bazzi
- 2012 – Renato Lopena
- 2013 – Giuliano Radicioli
- 2014 – Marcello Foa
- 2015 – Giorgio Drago
- 2016 – Bruno Benvenuti
- 2017 – Pierluigi Picerno
- 2018 – Paola Marchesini
- 2019 – Don Vinicio Albanesi
- 2020 – Giuseppe Vaccari
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