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Nel titolo di questo articolo la parola “gestione” è tra virgolette non a caso. E’ una gestione di controllo, se va bene, oppure al ribasso. Una situazione che mi trasferisce l’immagine di un freno a mano, la copertina in alto. I grandi gruppi nella Radio hanno il freno a mano un po’ tirato. Un chiarimento. Per “Grandi Gruppi” ci riferiamo a quelli che partecipano in più media significativi. In realtà “Gruppi Multimediali” sarebbe la classificazione più corretta, sia pure quelli presenti in Radio siano in effetti anche “Grandi”. Per loro e/o per la Radio?
MEDIASET, GEDI, GRUPPO 24 ORE, RAI. Questi sono i Gruppi Multimediali che sono presenti nella Radiofonia nazionale. E’ chiaro che si tratta di aziende quotate in borsa, RAI solo con la consociata RAIWAY, con strutture organizzative, con possibilità d’investimento e con capacità di ricerca davvero ragguardevoli. E ho menzionato solo 3 vantaggi tra i tanti a livello competitivo che separano i Gruppi Multimediali dagli Imprenditori Indipendenti e liberi. Vogliamo rapidamente vedere come le 18 concessioni nazionali sono così ripartite?
GRUPPI MULTIMEDIALI nella RADIOFONIA NAZIONALE
GRUPPO 24 ORE (1) – RADIO 24
GEDI (3) – RADIO DEEJAY, RADIO CAPITAL e M2O
MEDIASET (4) – RADIO 105, VIRGIN RADIO, R 101, RMC RADIO MONTECARLO
RAI (4) – RAI RADIO 1, RAI RADIO 2, RAI RADIO 3 e RAI ISORADIO
IMPRENDITORI INDIPENDENTI nella RADIOFONIA NAZIONALE
GRUPPO RTL 102.5 (3) – RTL 102.5, RADOFRECCIA e RADIO ZETA
RADIO ITALIA
RADIO KISS KISS
RDS
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Le quote di ascolto dei Gruppi Multimediali e degli Imprenditori Indipendenti
E’ il momento di osservare i rapporti di forza e i trend dell’ascolto del quarto d’ora medio. Il che determina le quote tra i 2 sotto-comparti. Tutti i dati sono espressi in AQH Share. Qui il chiarimento su RAI: le 4 emittenti pubbliche, sulle 12 dei Gruppi Multimediali, come noto, non sono state rilevate nel 1° semestre del 2014. Per offrire una continuità di analisi si sono stimati gli ascolti del 1° semestre del 2024 come paritetici nei valori assoluti a quelli rilevati nel medesimo semestre dell’anno precedente. I confronti sono solo omogenei, come sempre.

Cosa ci dice il grafico? Vedo 2 segnali chiari. Il primo è che dalla pandemia, il confronto è tra il 1° semestre 2019 e il medesimo del 2021, sono usciti meglio negli ascolti i nazionali dei Gruppi Multimediali rispetto agli Imprenditori Indipendenti. La differenza è del 1,97% in più e in meno per le 2 parti. Poi il secondo segnale è che dalla fine della pandemia tutti gli ascolti dei Gruppi Multimediali sono rimasti sostanzialmente al palo. Nei ben 4 anni tra il 2021 e il 2024, è stato guadagnato il solo 0,2%. Una nullità. Francamente una debacle.
I Gruppi Multimediali nella performance singola
La sostanziale parità degli ultimi 4 anni è figlia di performance differenti dei vari gruppi. Il dato peggiore tra le Radio nazionali, all’interno del sotto-comparto dei Gruppi Multimediali, appartiene al GRUPPO 24 ORE e alla RAI. Registrano invece incrementi significativi, nel periodo tra il 2019 e il 2024 sia MEDIASET, con il +11,36%, e GEDI, con il +14,38%. Nel particolare e nella osservazione non trascurerei il fatto che nel 1° semestre 2024 possono in realtà essere sopravvissuti elementi della “Elemosina On Air” originatisi nel corso del 2023.
Sintesi sullo sviluppo editoriale delle nazionali
Certamente il GRUPPO 24 ORE e RAI devono sostenere nei prossimi anni dei passi un po’ più impattanti sull’audience. Entrambi hanno indubbiamente un’area di miglioramento nella copertura FM che certamente oggi e nel 2024 è ancora un tema fondamentale. Le pur lecite prese di posizione sul non cimentarsi oltremodo nel mercato opaco della compravendita del parco delle frequenze FM non sembrano aiutare i 2 gruppi certamente più innovativi invece sul terreno del mondo IP, con investimenti ponderosi sulle piattaforme audio e podcast.
Anche GEDI e MEDIASET devono guardare al loro interno. Le stasi di ormai troppi anni di RADIO CAPITAL per i primi e di R 101 per i secondi, godendo quest’ultima di frequenze la cui capillarità è di eccellenza, sono temi da risolvere con investimenti in ricerche qualitative e gruppi di lavoro ad alto valore, il cui effetto è salvifico. Che richiede tuttavia umiltà e più attività di analisi ben pensate e meglio condotte. Oltre che una volontà. A proposito. Questi Gruppi Multimediali hanno veramente interesse a crescere nella Radio o, solo, la occupano?
Photo Credit: iStock.com/O_Lypa
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