I TARGET del MEZZO RADIO nel CORSO della GIORNATA

Con la pubblicazione dei volumi annuali di TER 2018 si ha la possibilità di verificare l’ascolto del mezzo Radio nel corso della giornata anche con riferimento a determinati target. Vogliamo perdere questa occasione? Giammai…

Con la disponibilità dei volumi annuali dell’indagine TER possiamo finalmente approfondire la conoscenza dei dettagli e della dinamica di ascolto del mezzo Radio per tutto il 2018. Una prima domanda si pone in modo spontaneo. Come si comportano i target di ascolto Radiofonico durante la giornata?

I dati che osserviamo sono quelli di ascolto, non del semplice numero degli ascoltatori settimanali o giornalieri, dunque nell’analisi si è selezionata la variabile AQH, quella del quarto d’ora medio.

Nel grafico sono state sovrapposte 2 curve, quella complessiva del mezzo per il 2017 in blu e per il 2018 in arancione. Sull’asse delle ascisse  ci sono le ore della giornata mentre su quello delle ordinate il numero di ascoltatori medi in milioni.

Nel confronto tra le 2 annualità vince il 2018 che, con una media sulle 24 ore di 4.953.970 ascolti medi, supera anche se di poco i 4.927.630 del 2017. Si nota nel 2018 una caduta del picco tra le ore 8 e le 9 mentre c’è un lieve incremento che è apprezzabile lungo tutto il pomeriggio. Una conseguenza pressoché storica è che la nuova ora di picco della giornata media della settimana risulta essere quella tra le 10 e le 11 con 10.405.040 ascolti medi che ora precede quella tra le 8 e le 9 attestata a 10.032.750. Molto interessante. E si rafforza contestualmente il terzo picco, quello del pomeriggio tra le 17 e le 18, che ora vale 9.269.580 ascolti medi.

L’ascolto dei singoli giorni della settimana risulta assai compatto tra il lunedì e il venerdì, come si può notare a occhio, mentre il sabato in verde e la domenica in blu sono meno seguiti. Perché? Perché il sabato e soprattutto la domenica sono così meno seguiti? A questa domanda ci sono almeno 2 risposte; alcuni sostengono che la fruizione della Radio si riduca nel fine settimana per una minor mobilità generale delle persone mentre altri adducono la tesi del minor appeal dell’offerta Radiofonica al sabato e alla domenica caratterizzato sovente da programmi di serie B, di rimpiazzo, oppure da semplici repliche e “Best Of”. A mio avviso valgono entrambe le ragioni. Tuttavia gli operatori della Radio possono e devono operare sul tema dell’offerta nel fine settimana anche perché il divario tra sabato e domenica con gli altri giorni feriali si sta estendendo.

Ecco ora un flash sull’ascolto nella giornata per classi di età. Cominciamo con la curva dei giorni feriali, tra il lunedì e il venerdì.

I due target di età decisamente più presenti all’ascolto durante i giorni feriali sono i 35-44 e i 45-54 anni; ciò è dovuto anche dalla notevole forza numerica nella popolazione di quelle due classi di età perché in effetti la loro quota di ascolto è inferiore a quella dei 25-34 anni che tuttavia sono assai meno numerosi demograficamente. La limitazione demografica è un tema che riguarda anche i 14-17 e i 18-24 che tuttavia garantiscono una presenza costante nella giornata. L’unico segmento che presenta forme di limitazione oraria è quello degli oltre 64 anni in cui la preferenza è netta e a favore delle ore del mattino.

Gli scenari di composizione cambiano poco il sabato e la domenica per quanto riguarda le classi di età se non per una parte del pomeriggio e della sera con i target più giovani all’attacco.

E per concludere attiviamo la variabile del sesso e verifichiamo gli andamenti generali dell’ascolto Radiofonico per maschi e femmine, sempre nel dato annuale di TER 2018.

In un Paese con popolazione femminile prevalente la Radio rimane fortemente maschile; un equilibrio accettabile si ha solo tra le ore 9 e le ore 11 dei giorni feriali.

Nel fine settimana l’ascolto del sesso femminile nelle due ore topiche tra le 9 e le 11 supera quello maschile e la differenza nelle altre ore si riduce.

Dall’osservazione generale di età e sesso si notano i grandi punti di forza del mezzo Radio nel servire la popolazione. Tuttavia è altrettanto evidente che resti molto da fare. E meno male…

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