An abstract blue pattern with numbers
Più che a conflitti tra persone osservo nel mio percorso che la "pancia" spesso confligge con il cervello e con il cuore. E molto dipende da un concetto fuorviante della "pancia" sia dell'analisi che dei numeri. Aiutiamo il cervello e il cuore?

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Nell’attività di consulente e di formatore Radiofonico, in base agli obiettivi richiesti dai progetti, distinguo con nettezza la fase della analisi da quella della tesi. Ho imparato sul campo che lo studio deve precedere la creatività, e in altre parole ancora, che l’osservazione è prima di ogni azione. Fin qui credo di trovare su questo semplice corollario una adesione totale, al di là della partecipazione emotiva più o meno felice dei colleghi della Radio di qualsiasi ordine e grado. Il punto saliente della mia esperienza è che l’analisi vale più del 50% del successo del progetto.

Questa mia convinzione, certamente spinosa per chi setta la propria “pancia” ben oltre il 50% dell’esito vincente, è codificata e praticata con coerenza solo ad esempio nel servizio PROJECT DESIGN. In un gruppo di lavoro condividere l’analisi e riuscire a disporre dei medesimi occhiali sulla realtà crea un effetto di vicinanza e complicità tra tutti i partecipanti e favorisce in modo significativo la fase certamente creativa della tesi e del progetto. E’ infatti la fase dell’analisi in cui si opera la scelta degli obiettivi che determina il campo più chiaro e fertile della creatività.

Il metodo dell’analisi e della tesi per i progetti è ben noto ai CLIENTI che hanno scelto ASTORRI per lo sviluppo della posizione di ascolto e di fatturato delle loro stazioni Radio. Sono presenti anche in “A-STORIES“, oltre che nelle mie esperienze sui FORMATI, numerose tracce della forza e della numerosità delle emittenti Radiofoniche che hanno vinto e che vinceranno grazie al mio fecondo processo prima di analisi e poi di tesi. Le emittenti si sono sì avvalse certamente della mia professionalità e creatività ma soprattutto di questo metodo. Sì, tutto parte da un metodo.

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Domanda nr. 1: in fondo servono davvero tutti questi numeri?

Gli oppositori tenaci, e ve ne sono, del metodo Analisi/Tesi, riducono nella loro narrazione tutta la analisi a semplici numeri. Numeri, numeri. Che palle tutti questi numeri! Cosa ce ne facciamo di tutti questi numeri? Sono gli stessi che partono dal rigetto sui numeri per esprimere “Voglio esprimere la mia fantasia a 360°” oppure “Mi piace? Lo faccio!”. Ovviamente con nessuna cura del quadro complessivo e dell’impatto dei loro “prodotti” sulla stazione Radio e sul quadro poi della concorrenza. C’è una buona notizia. Anche per costoro. I numeri sono soltanto indicatori.

I numeri non sono gli strumenti e nemmeno la cassetta degli attrezzi di lavoro per la fase della analisi per i progetti Radiofonici. I veri strumenti, il motivo per cui svolgere la funzione di analisi prima della tesi è fondamentale, sono questi, a titolo di esempio:

  • Analisi dei Trend – Comprendere i venti del momento, non navigare in opposizione e porre la propria stazione nella giusta posizione.
  • Concetto di business – La propria idea di attività Radiofonica è sufficientemente aggiornata?
  • Burning Issues (Temi Scottanti) – Cogliere quali sono i punti dell’attività Radiofonica che contano per davvero e focalizzarsi per risolverli.
  • Analisi dei Cicli di Vita – Ogni impresa Radio è all’interno di un suo ciclo di attività. Si è compreso dove si è e dove si sta andando?
  • Analisi lineare dell’evoluzione organizzativa – In che stadio evolutivo della propria funzione si trova l’emittente Radiofonica?
  • Fattori SWOT – Quali sono i punti di forza, quelli di debolezza e inoltre i pericoli e le opportunità per la propria emittente e per quelle del panorama competitivo?
  • Fattori di Domanda – Quali sono le esigenze del pubblico e dei clienti pubblicitari nell’area di mercato di riferimento?
  • Analisi delle Priorità – Distinguere nel mare dei problemi le attività che permettono più rapidamente di emergere.
  • Scenari e obiettivi – Sintetizzare tutte le analisi e individuare strategie vincenti e obiettivi perseguibili.

In nome della antipatia per i numeri, rinuncereste a tutte queste analisi, con tutte le domande e risposte relative, prima di investire il capitale aziendale e il tempo di vite e di professionalità nel progetto di una stazione Radiofonica? Io no!

Domanda nr. 2: in fondo con tutto quello che cambia nel mondo ha senso curare l’analisi con tanta attenzione?

Questa è la seconda domanda alla ricerca di un alibi che la “pancia” pone al cervello e al cuore. La risposta è facile. Proprio perché il mondo è in fortissimo cambiamento, l’analisi ha ancora più rilevanza nei processi di progettazione Radiofonica. Temi come il digitale e l’audio portano con sé una fortissima esigenza di studio e di aggiornamento. Che la “pancia” pigra non ama in modo particolare. Anche perché quei processi di analisi non consegnano scenari immediati per una lunga siesta ma una chiarezza che stimola poi una grande corsa del cervello e del cuore.

Photo Credit: iStock.com/pixel_dreams

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1 thought on “Il SENSO dell’ANALISI e dei NUMERI nella RADIO di un MONDO che CAMBIA

  1. Caro Claudio,
    tu metti il dito nella piaga…soprattutto per noi che portiamo avanti piccole emittenti. Ti ringrazio per queste dritte che ci aiutano a riflettere e a tentare di fare meglio, perché la radio, checché se ne dica, ha ancora un grande futuro davanti…e anche un bel passato alle spalle. E il presente direte Voi? Lavoriamoci con gli occhi bene aperti su quello che è stato e quello che probabilmente sarà!

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