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Trovo che anche nel settore della Radio l’incrocio della domanda e dell’offerta di lavoro sia un po’ complesso. A dir poco. Il quadro è ovviamente complicato dalle conseguenze pandemiche non ancora rimarginatesi. I riferimenti dell’economia sono instabili anche per il nostro mezzo. Ma non dobbiamo aspettare i movimenti degli astri e come mi piace dire occorre combattere. Per ottenere il conseguimento degli obiettivi oggi sono necessari sia più chiarezza che tanta determinazione. Permettetemi, non lo noto in tante richieste di lavoro che giungono in Radio.
Buonasera Claudio, sono X Y Z e scrivo per chiedere un consiglio.
Da poco ho terminato un’esperienza lunga 4 anni a Radio X Y Z
e sono alla ricerca di una nuova possibilità.
Dal tuo punto di vista e dall’alto della tua esperienza,
quale potrebbe essere un buon modo
per proporsi al mondo radiofonico?
Perché, come sai, non è per nulla semplice trovare spazio
in un mondo come quello radiofonico,
che è l’ambito in cui vorrei poter continuare
e a lavorare ancora in futuro.
Grazie e buon lavoro.
Non so i miei colleghi station manager e consulenti che operano nelle tante e differenti realtà Radiofoniche del nostro Paese. Io ricevo messaggi del tipo qui sopra illustrato in una misura di 15-20 a settimana. Mi si raggiunge facilmente anche perché i miei recapiti sono nella semplice disponibilità di chi accede al mio blog. Alcuni, anche in orari lontani da quelli lavorativi, inviano CV e demo di dimensioni pesantissime direttamente su WhatsApp. Non mando al diavolo per nessun motivo chi opera in quel modo, ma prendo nota. Non fatelo con altri station manager!
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Richieste mirate, altrimenti evitate
Le richieste generaliste come quella riportata lasciano chi le riceve in uno stato di sospensione. A mio avviso sono quelle di gran lunga più disattese. Ovviamente non mi sento di giustificare chi non risponde a una richiesta di lavoro. Tuttavia voi che la inviate ponetevi una domanda il più possibile diretta al punto. Ad esempio: “Ho chiesto una attenzione chiara e possibile per la persona cui mi sono rivolto?”. La parola “possibile” si riferisce sia al tempo dell’interlocutore, il quale non ha ovviamente disponibilità infinita, che all’interesse concreto che potete generare.
Cerchiamo di approfondire ancora e il più possibile la reazione nell’interlocutore dopo che gli avete inviato un messaggio con la vostra richiesta di lavoro generalista. Magari con frasi come “Disponibile a qualsiasi lavoro” o “Mi plasmo sui bisogni”. Vi esplicito le possibili reazioni con i fumetti sopra la testa di chi apre il vostro messaggio con in allegato il CV e gli eventuali demo. “Chi sono io per offrire giudizi o accessi al lavoro a questa persona che non conosco e che non capisco nemmeno chi sia e soprattutto cosa voglia fare?”. “Chi è lui per presentarsi così male?”
Ricordiamoci sempre un detto assai prezioso: “Non c’è mai un secondo tentativo per una prima impressione”. Non buttatevi via con richieste generaliste e che vi classificano subito solo come un peso cui si risponderà solo se c’è tempo, quindi mai. Non rivolgetevi in quel modo a chi può essere domani il vostro datore di lavoro. Comprendo che l’azione di chiedere un parere oppure offrirsi sia pura e semplice. E che da questa vi aspettereste almeno un sorriso o una pacca sulle spalle. Ma dovete concentrarvi sugli effetti che generate sulle funzioni “interesse” e “tempo”.

Seguite la passione, mirate chi può valorizzarla
Il mio è soltanto un consiglio, un appello gentile peraltro nemmeno così originale. Che tuttavia avverto sia necessario ribadire. E sul quale mi piacerebbe avere il parere anche di altri colleghi che in Radio hanno funzioni di responsabilità. La Radio è un’intrapresa con molte funzioni che in dipendenza della dimensione le concentra in pochi soggetti oppure le distribuisce tra tanti operatori. Con le vostre competenze, cercate di capire dove vi porta la passione. Per esempio può condurre a un tipo di ambiente/formato di emittente e/o a una determinata funzione.
Non sentite una passione né per un ambiente/formato e né per una determinata funzione? Si tratta di un caso complesso. Il mio suggerimento è uno solo: ascoltate, ascoltate e ascoltate. Così avete la possibilità ancora più chiara di immaginarvi a bordo e al servizio di una stazione Radiofonica. Sì, proprio di quella. E con quella funzione. E di potervi proiettare nella visione. Di solito ciò fa scattare una prospettiva nuova che può diventare più facilmente l’opportunità per le Radio alle quali vi rivolgete. Non più la ricerca di un posto ma l’ambizione per quel lavoro.
In sintesi, una delle possibili chiavi di miglior accesso ai responsabili delle Radio è trasmettere loro la vostra passione. Che sia autentica. Esprimervi in tal senso aiuta a distinguervi. In questo segnalo che sta diventando fondamentale il messaggio o la lettera di accompagnamento. Un caso forse, ma tra i miei clienti tra le stazioni sono più numerosi i casi in cui colpiti dalle parole di saluto gli editori e gli station manager decidono di incontrare la persona interessata. Quindi la passione e la capacità di immaginarsi possono avvicinarvi ai vostri migliori obiettivi possibili.
Photo Credits: iStock.com/Galeanu Mihai, iStock.com/ogichobanov
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