Non voglio assolutamente aggiungere regole ai conduttori che frequentano i corsi. Ne sono colmi. Per la serie "Less is More" a tutti i conduttori trasmetto, e pure gratuitamente, 4 suggerimenti semplici e di base frutto di 40 anni di Radio in contesti di elevata professionalità. E di cui 10 di conduzione...

— Pubblicità —

Leggo tante regole per la conduzione sul mezzo Radiofonico. Troppe. Ovunque. Peraltro sono sempre generali, mai calate sulla singola personalità, e addirittura talora nemmeno veritiere. C’è chi ne fa un punto essenziale del suo portale e della presenza social. Probabilmente per cercare di ingraziarsi i conduttori attivi o aspiranti più aperti al supporto e dunque al business dei corsi. Da tempi non sospetti dichiaro che non farò corsi per la conduzione, e nemmeno vi parteciperò. Tranquilli. Credo nella disciplina e pratica “one to one” sulla conduzione in Radio.

La convergenza tra stationality e personality non si può, e aggiungo non si deve, insegnare in un corso. La si vive, la si progetta, la si coltiva insieme al conduttore nella vita Radiofonica di tutti i giorni. Ho lavorato come station manager, ma anche come consulente vi opero, perché il confronto interno con i conduttori sia attivo e vincente e non sia mai debole. Si cresce e si deve poter crescere prima di tutto all’interno di una struttura. Tutti devono potersi migliorare. Strumenti? La condivisione delle linee guida della stazione e gli aircheck a intervalli regolari.

Senza volermi aggiungere alla popolazione dei normativi e soprattutto a quella dei corsisti, più volte invitato a farlo, trasmetto giusto alcuni suggerimenti che sono sì lontani dalla tecnica ma vicini al cuore. E alla mia esperienza di 40 anni di Radio vissuti sempre molto intensamente, i primi 10 anche al microfono, e in aziende primarie. Fatto per me non affatto trascurabile. I miei consigli rivolti ai conduttori sono semplici e soprattutto gratuiti, quasi disarmanti, e sono essenzialmente soltanto 4:

  • Ascoltare
  • Ascoltarsi
  • Valorizzare
  • Valorizzarsi

— Pubblicità —

1 – Ascoltare

Ascoltare la Radio, tutta la Radio e non solo quella che piace e interessa. Si impara anche da formati distanti da quello che si realizza. Una raccomandazione accorata: ascoltate la vostra stazione meglio e anche più delle altre. Se scoprite che non vi piace e che ne preferite un’altra proprio convintamente, allora trasferitevi alla nuova destinazione con armi e bagagli! Se invece vi sentite bene a bordo della vostra cercate di conoscerla dall’ascolto almeno quanto le vostre tasche. Dovete ascoltare a fondo anche alcune Radio all’estero. Aprirsi è sempre determinante.

2 – Ascoltarsi

Ascoltarsi vuol dire leggersi dentro, non semplice per tutti. Se proprio non vi riesce ne dovete chiamare uno o una di grande capacità! Almeno dovete sapervi riascoltare, senza indugio e con buona frequenza. Più vi riascoltate e più imparate. Quello che nei corsi non vi spiegano è che questo è un mestiere in cui conta molto più l’autoapprendimento della formazione. E’ la base. Quindi, se volete crescere in Radio nella conduzione, dovete riascoltarvi con molte registrazioni on-air. Imparare dal riascolto a piacervi, a dolervi, a volervi più bene e a migliorare sempre più.

3 – Valorizzare

Il vostro successo come conduttori dipende effettivamente soltanto da voi. Il pubblico premia 2 valori che sono la bravura e la simpatia. Devono esserci entrambi e in modo molto significativo. Ci si arriva con la sensibilità e la capacità di valorizzare. Valorizzare la vita degli ascoltatori nel target, valorizzare gli episodi e le storie delle personalità, valorizzare tutto quello che vi accade e vi può accadere intorno. La parola “valorizzare” significa cogliere in un nucleo di contenuto una idea vincente, darle vita e attraverso l’immaginazione farle fare un pezzo di strada con voi.

4 – Valorizzarsi

Pensare in grande. Questa è la differenza a pari talento tra chi spacca e chi no. Rafforzarsi giorno dopo giorno nella propria credibilità del valore che si offre al microfono. Che sia sorriso, compagnia, informazione o altro. Se ce n’è la consapevolezza e la pazzia, trattarsi come una idea vincente. Senza abusare di superbia o di superficialità. E quindi far camminare la propria evoluzione, renderne partecipe il pubblico. Quando il pubblico pensa che siete forti? Il click avviene quando il pubblico avverte che il conduttore “sta crescendo”. Aiutate il pubblico.

Photo Credit: iStock.com/TwilightShow

— Pubblicità —

Autore dell'Articolo

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *