Girlfriend leaving her boyfriend
Una cloaca massima di articoli e commenti sulla morte della #radio ha invaso il web nelle ultime 48 ore. I dati del 2024 in forte calo sul 2023. Ma perché? Vi siete già dimenticati della "Elemosina On-Air" del 2023. Ve lo ricordo io! E vi mostro come stanno davvero le cose.

— Pubblicità —

Leggo da 2 giorni, dal rilascio dei dati di ascolto Radio TER del 2° semestre 2024, articoli e commenti veramente sbagliati. E non lo scrivo da professore della Università Cattolica della città di Milano. Da semplice operatore del mezzo Radio. La mia critica è molto semplice. Il dato dell’ascolto Radio del 2023 è notoriamente viziato, artificialmente artefatto verso l’alto dal fenomeno della “Elemosina On-Air“, o meglio definito “Autopromozione TER”. E’ stato il caso del 2023 e il casus belli per l’uscita di RAI RADIO da quel consesso MOC di editori.

“Cari ascoltatori, se ricevete la telefonata da TER, l’istituto che svolge i sondaggi d’ascolto, rispondete e soprattutto dichiarate che ascoltate SOLTANTO la vostra RADIO XYZ, quella che state seguendo ora. Inoltre affermate di seguirla per TUTTO il GIORNO!”. Ricordate o la memoria forse vi difetta? Mai scempio più grave di alterazione dell’esito di una ricerca è stato realizzato al mondo. Il risultato è che i dati di ascolto, soprattutto ma non soltanto del primo semestre, sono risultati gonfiatissimi, anche al livello dell’intero mezzo Radiofonico.

E tra le stazioni Radio, le nazionali in primissima linea nella nefasta modalità di acchiappo fraudolento, chi più ha pertugiato, più ha raccolto. Su questo blog ho documentato in modo esaustivo tutti i danni anche alla credibilità del mezzo della “Elemosina On-Air”. Vietata al punto di squalificarne le emittenti dolose in tutto il mondo, qui tollerata invece per oltre un semestre dal presidente di una rilevazione d’ascolto più avulso della storia. E il 2023 quindi è un anno Radiofonicamente da mettere tra parentesi, se deteniamo una onestà intellettuale.

Invece no. Una massa indiscriminata di evidenti frustrati della Radio e certamente incappati nella indifferenza del pubblico, che invece ha sempre ragione, si è trasformata in un gruppo di leoni da tastiera contro il mezzo senza precedenti. Hanno considerato valido… il farlocco. E quindi il 2024, che evidentemente presenta un calo vista la fine della fraudolenza, sarebbe l’inizio della morte della Radio. E giù botte al mezzo e ai suoi editori. Mai letto sermoni più imbecilli che inutili in un colpo solo. E senza esclusione di analisi dotte, basate sul nulla.

— Pubblicità —

Allarghiamo la visione?

Cari hater sbagliati della Radio, proviamo insieme ad estendere la vostra visione? Che dite? Lo diamo uno sguardo anche ai 2 anni precedenti? Facciamolo a livello dell’ascolto generale di tutte le stazioni. Va bene? E lo facciamo per tutte le metriche principali. Senza esclusione. Prima i quarti d’ora in un solo grafico e poi gli ascoltatori nel giorno medio e nei 7 giorni in quello successivo. I colpi d’occhio non richiedono tante parole e fanno emergere il fattaccio. Allargamento della visione in corso. Dati annuali dal 2021, 4 anni. Non solo gli ultimi due!

Toh! Ma se metto tra parentesi il tarocco del 2023, scopro che il 2024 supera il 2022, pure sensibilmente! Leoni da tastiera dei miei stivali, che ne dite? Troppo difficile spiegare bene ai vostri lettori e interlocutori cosa sia effettivamente successo nel 2023? Vero? Più facile è alimentare la cloaca massima con i tantissimi rossi e gridare “Al Lupo!”, nevvero? Dubbio. Vuoi vedere che anche le altre 2 metriche testimoniano che quelle che tutti abbiamo letto in sole 48 ore sono solo “monnezza”, come si dice a Roma? Quasi quasi faccio una verifica…

Photo Credit: iStock.com/grinvalds

— Pubblicità —

Autore dell'Articolo

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *