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La Generazione Z, argomento frequente. Anche tra Radiofonici. No, non apriamo qui il vaso di Pandora delle disquisizioni sociologiche. Affermiamo solo come premessa che si tratta di persone nate tra il 1995 e il 2011. La prima generazione che si è sviluppata potendo godere i benefici, ma non solo, di Internet sin dall’infanzia. Si tratta dunque di giovani, nell’età dai 14 ai 30 anni. Ascoltano la Radio o come alcuni sostengono la snobbano? Se sì quali Radio ascoltano maggiormente? Rispondiamo, grazie al fresco arrivo dei volumi elettronici TER.
Il mezzo Radio e la Generazione Zeta
Analizziamo prima di tutto i nati tra il 1995 e il 2011. Sì, sono loro la Generazione Zeta, gli individui tra i 14 e i 30 anni. E li vediamo relativamente al totale della popolazione. E anche rispetto ad altre classi di età tutte volutamente tagliate a includere 16 anni dell’intero spettro. Il dato medio dell’anno 2004 offerto da TER è che il 67,16% della popolazione italiana oltre i 14 anni ascolta la Radio tutti i giorni. Il dato sempre nel giorno medio della Generazione Z è del 66,83%. Possiamo scrivere che la Generazione Zeta ha abbandonato il mezzo Radio?

Assolutamente no! La differenza in meno della media è di un piccolo 0,33%. L’occasione si presta invece a sottolineare e ricordare con il dato aggiornato come il problema di fruizione del mezzo Radio sia indubbiamente oltre i 63 anni. Specie in profili di bassa scolarità, forte la loro propensione alla televisione. Sulla Generazione Z serve un approfondimento. Il dato cambia moltissimo in base alla dimensione del centro abitato. Più è grande, fino ad arrivare alle città oltre i 250.000 abitanti, e più l’ascolto giornaliero scende, Il tema è provincia/città.

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Le stazioni nazionali della Generazione Zeta
E’ da ricordare che quando parliamo di TER 2024 ci riferiamo a una ricerca cui le emittenti RAI non hanno partecipato. Fatta la dovuta premessa possiamo ora concederci un focus su emittenti nazionali commerciali. Sono 14. E ci sono evidenze interessanti. Merita riflessioni la prima posizione di RTL 102.5. La quale ha sul target 14-30 pure una share di ascolto che è superiore del 43,82% alla sua media. Una penetrazione nella Generazione Z che sembra il primo passo di un ringiovanimento. Frutto di interazioni strette con la sorella Radio Zeta?

- Il dato più interessante è quello di RADIO KISS KISS. L’emittente con a capo Lucia Niespolo come presidente è terza nella Generazione Zeta e precede a livello nazionale, un fatto storico, sia RADIO DEEJAY che RADIO 105. Il dato di AQH Share in target 14-30 è superiore del 60,04% a quello medio. Il segno della capacità verso il futuro di seguire l’evoluzione del mezzo Radio nei target giovani meglio di brand che oggi sono alla leadership.
- L’emittente più focalizzata sulla Generazione Zeta è proprio… RADIO ZETA. E non è un gioco di parole, ma di numeri. La AQH Share nel segmento è al 4%, a un filo sotto dalla M2O di Albertino e a un filo sopra da VIRGIN RADIO. E un significativo focus del +207,69% sul target.
- RADIO DEEJAY, RADIO 105 e RADIO ITALIA, ben 3 emittenti delle TOP 5 della Radio, sono al di sotto della loro AQH Share generale nel target della Generazione Z. E pure in discesa rispetto al dato del 2023. Distacco in atto?
Le stazioni locali della Generazione Zeta
Ovviamente diamo uno sguardo anche alle stazioni locali, Sono 3 le emittenti che hanno la concentrazione nel target 14-30 anni a 3 cifre. Nell’ordine, RADIO IBIZA (Dance/Rhthmic assai focalizzata, molto più di M2O), RADIO GLOBO e RADIO PITERPAN. E’ curioso; RADIO PITERPAN ha meno di un terzo dell’ascolto di RADIO SUBASIO, forse soltanto il sesto di copertura, ma nel target della Generazione Z ha quasi la stessa quota di mercato. Un risultato chiaro e notevole. Molto bene anche SUEDTIROL 1 e DISCORADIO.

Photo Credits: iStock.com/insta_photos
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