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L’attenzione degli editori della Radio è sempre orientata a 2 metriche in particolare. Quelli della Radiofonia nazionale guardano ai quarti d’ora perché determinanti commercialmente. L’editore locale guarda invece prevalentemente al dato del giorno medio per offrire anche all’esterno un numero che descriva la copertura. C’è un’analisi spesso trascurata che è semplicissimo calcolare ed è quella del TURNOVER RATIO. E’ il rapporto tra gli ascoltatori settimanali e quelli giornalieri e indica la capacità da parte di una singola emittente di convertire sintonizzazioni in fruizioni.
Più basso è il Turnover Ratio e più virtuosa è la stazione Radiofonica. Gli ascoltatori settimanali sono tali se fruiscono dell’ascolto di una stazione per almeno un quarto d’ora. Se molti di loro sono anche ascoltatori giornalieri, ottimo aspetto, il rapporto sarà basso. Un Turnover Ratio di valore inferiore a 3 è normalmente considerato eccellente. Tra il 3 e il 4, medio. E oltre il 4 non è positivo con gradazioni, tanto più si alza, fortemente negative. La Radio virtuosa è quella che ha già massimizzato il suo potenziale settimanale e l’ha tradotto in giornaliero con eccellenza.
Le emittenti oltre i 100.000 ascoltatori nel giorno medio
Cominciamo dalle Radio nazionali e dalle big a livello locale. Si tratta di 52 emittenti che qui si indicizzano per Turnover Ratio, da quello più basso a quello più alto. La migliore in assoluto è RADIO POPOLARE. Seguita da RADIO 24. Le prime 2 emittenti che, a titolo diverso, cercano la piena attenzione del pubblico con programmi parlati e attivi sono eccellenti convertitori della copertura settimanale. Oltre alle emittenti con caratterizzazioni TALK operano con valori di TR interessanti anche la Radio di sport. RADIO SPORTIVA, KISS KISS NAPOLI. Poi il caso PITERPAN.

Se guardiano ancora all’elenco top qui sopra notiamo che le emittenti che convertono meglio verso il giorno medio sono quelle più definite, che interpretano un formato in modo esplicito. Se guardiamo, al contrario, in basso e con Turnover Ratio via via più alti, troviamo precisioni di formato inferiori. La Radio nazionale con il peggior rapporto è R 101. Si parte da un ascolto nei 7 giorni da sogno, con 10 milioni di ascoltatori e dunque con una sintonizzazione notevole, ma il raccolto nel giorno medio è di 1.845.000. Turnover Ratio 6 o superiore equivale a volatilità.

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Le emittenti tra 20.000 e 100.000 ascoltatori nel giorno medio

Il Turnover Ratio per emittenti Radiofoniche al di sotto di 20.000 ascoltatori nel giorno medio è stato escluso. Un aspetto di solidità del dato statistico. La valutazione della metrica specifica sa dimostrarsi utile per riflessioni strategica. Prendiamo il caso di GLOBO VINTAGE. Converte dagli ascoltatori settimanali a quelli giornalieri in modo meraviglioso. Il rapporto è di 2,26. Ebbene, il prossimo livello di crescita del giorno medio può sussistere se si finanzia il dato settimanale, e dunque si investe in copertura e in promozione. Valutazione da incrociare con i quarti d’ora.

La buona notizia, o meglio la opportunità dal problema dell’elevato Turnover Ratio, è che se si riesce con un miglior e più mirato prodotto editoriale a stringere il rapporto, la salita del dato del giorno medio può essere anche ripida. E subitanea. Occorre tuttavia avere il coraggio della stretta o dell’allargamento all’insorgere delle difficoltà nei dati di ascolto. Le Radio sportive in grande spolvero per Turnover Ratio anche in questa sezione dedicata alle locali di dimensione media. La distintività, la scelta di un target e di un formato in Radio è un fatto premiante.


Photo Credit: iStock.com/XtockImages
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Molto ben illustrato. Alcuni lavorano sul reciproco del turnover Ratio (numero medio di giorni attivati= GM*7/ascolto nei 7gg) con, ovviamente, un indicatore opposto: quanto maggiore il dato tanto migliore è la capacità di conversione della radio. Certo che laddove il Turnover Ratio è maggiore di 7, o il reciproco è inferiore ad 1 le dichiarazioni sui 7 gg e il GM derivante dall’ascolto ieri non sono consistenti (o, più esattamente, il GM che è passato dalla “tagliola” della individuazione di almeno un quarto d’ora di ascolto esclusivo ieri, probabilmente è sottostimato).
Grazie Carlo, i tuoi contributi sono sempre assai preziosi.