Il segnale che ricevo è di crescente frustrazione. Il mercato del lavoro della Conduzione #Radio vive di chiusure di comunicazione da parte delle emittenti e di difficoltà dei candidati conduttori a emergere. Qualcosa si può e si deve fare...

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Tra le persone che mi scrivono o chiamano prendendo contatto con me per la prima volta ci sono sempre più frequentemente “conduttori frustrati”. Mi spiace utilizzare questo termine. Sono molto semplicemente dei talenti della Radio, persone con legittime ambizioni e spesso corroborate da creatività e professionalità, che cercano la loro crescita in una emittente più grande o importante. Mi riportano sempre più spesso da un lato il loro significativo impegno nel produrre CV e Demo in modo ottimale e dall’altro il fatto di non ottenere alcun riscontro.

La frustrazione di chi si propone all’attenzione e che non raccoglie nemmeno un semplice e umano segnale di avvenuta ricezione è chiara. Quanto lo è il fatto che le emittenti top sia a livello nazionale che locale ricevono così grandi quantità di richieste da metterle perfino in difficoltà organizzative nel gestire il dirompente flusso. E la loro risposta del silenzio talora, senza giustificazioni di sorta sul mancato riscontro, è frutto proprio di impossibilità. Peraltro avverto nelle Radio più etiche professionalmente anche il dispiacere sincero di non riuscirvi.

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La gestione di CV e Demo dal lato della stazione Radio

Penso che una stazione Radio anche piccola debba trovare stimoli per dedicare del tempo alla gestione di chi cerca lavoro. Le aziende più strutturate offrono sempre sui loro siti web tutte le info al riguardo. Perché? Perché per la reputazione di una azienda, anche Radiofonica e anche localissima, è importante avere con la potenziale forza lavoro anche se non vi sono opportunità contingenti un rapporto aperto e chiaro. Sempre. Solo così è possibile ambire di essere credibili e pertanto di essere cercati da valide professionalità che possano fittare le esigenze future.

Un fatto sociale e umano oltre che etico e professionale. Protocollare tutta la corrispondenza in entrata, elettronica e non, ad esempio di CV e Demo e offrire un riscontro anche soltanto formale al richiedente è un fatto che accresce l’idea che la vostra stazione Radio sia un luogo di lavoro. Non la setta privata e oscura di qualcuno. E occorre anche trovare nella struttura, se non è facile per chi dirige, qualcuno che dedichi del tempo all’ascolto. E che faccia da filtro nel suo stimolo di svolgere un’attività di talent-scouting attraverso la segnalazione interna.

Cosa fare dopo aver inviato CV e Demo senza risposta

La prima cosa da fare è non demordere. La quantità di sfiducia che mi viene trasferita da tutti i “conduttori frustrati” è molto alta e il periodo storico ed economico non aiuta. Se c’è interesse e passione occorre andare oltre. Se non vi viene spontaneo pensarlo vi segnalo in modo molto cinico che il nostro amato Paese è più una economia di relazione che di mercato. La fiducia e la relazione diretta battono il mercato e le competenze professionali. Ogni giorno. Non vi siete mai accorti che il tale personaggio, un disastro negli ascolti, riesce con numeri farlocchi sui social e con una frequentazione assidua del direttore a diventare un conduttore nazionale?

Mentre voi restate fermi o demotivati qualcuno vi sorpassa e non è affatto detto che sia così più bravo di voi. Allora cercate di conoscere e farvi conoscere proprio in quella che può essere la vostra destinazione preferita. Senza mai perdere la vostra identità e nemmeno la dignità. Quelli che ce la fanno ad arrivare al target ma hanno ecceduto nel vendersi poi vengono ben rapidamente individuati e allontanati. Quindi? Siate voi stessi ma siate anche ambasciatori di voi stessi. Trovate un equilibrio. E fatelo solo dopo che la formalità del CV e Demo è assolta.

Photo Credit: iStock.com/Abscent84

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