Da un lato pensiamo che agosto abbia numeri di ascolto più bassi. Dall'altro TER/ERA, che si ferma per 5 settimane nella rilevazione #Radio degli ascolti, ci offre l'alibi e ci lascia in una zona di comfort e di riduzione dell'impegno. Che in realtà è solo una zona errata.

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A guardare il calendario siamo in piena estate. La televisione è già in letargo da 7 settimane. Se non di più. Un letargo di grandi sonni e ricicli di tutti i tipi. In una spirale pericolosa. Qualità dei palinsesti scadente? Ancora meno ascolti del possibile potenziale. E le piattaforme digitali sono lì a ringraziare sentitamente. La Radio? Il nostro mezzo non approfitta del grande letargo dato dal piccolo schermo. Non coglie che se il tema della stagione è lo star fuori casa delle persone, proprio in questo la Radio è dominante. E’ la specialità del mezzo: accompagnare, ovunque.

Le rilevazioni di ascolto e le loro pause

Esaminiamo il calendario delle rilevazioni di TER/ERA che possiamo rintracciare sul sito nella metodologia per il 2024. Troviamo quanto segue.

Ne consegue che gli stop all’indagine ufficiale di ascolto Radiofonico consistono in:

  • Pausa Natalizia e di Inizio Anno: 4 settimane
  • Pausa di Pasqua: 1 settimana
  • Pausa Agostana: 5 settimane

In pratica la Radio rinuncia a rilevarsi in 10 settimane in cui la televisione è a picco. Non trovo che sia una grande idea. E tutte le motivazioni che in anni mi sono state offerte a sostegno di scelte sulle pause, sia da parte di istituti di ricerca che di dirigenti delle società, non mi hanno mai convinto. O, meglio, in un bilancio dei costi e dei benefici non mi sembra che colgano lo sviluppo commerciale che la Radio potrebbe ricevere su mesi generalmente debolissimi per gli altri media e in cui il nostro mezzo, invece, potrebbe ricavarsi quote di investimento più grandi.

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Il test agostano di AUDIRADIO nel 2007

Approfitto di questo articolo per un annuncio di ricerca. Qualcuno tra gli operatori della Radio ha copia della ricerca sull’ascolto generale che AUDIRADIO svolse nell’agosto del 2007? Offro volentieri un aperitivo a Milano o a Roma! L’esito fu molto positivo ma non trovo più copia del rapporto. Credo che sia stata l’unica volta in cui si sia voluto analizzare con serietà l’ascolto del mese di agosto. Cosa se ne evinse? Che quantitativamente l’ascolto non scende ma che cambia moltissimo il luogo di ascolto. Ripeto, quantitativamente l’ascolto non scende in agosto. Ok?

Sono certo di ricordare il cambio della curva di ascolto della giornata, sicuramente meno ripida al mattino e più alta nella seconda mattinata e nel pomeriggio oltre che alla sera. Ciò vuol dire che ci dovremmo porre il tema di come cambia l’ascolto ad agosto e non del finto risparmio di risorse che può essere determinato da livelli più bassi di ascolto, che proprio non sussistono. I palinsesti Radiofonici talora imbarazzanti del mese di agosto, ma anche di parti di luglio e pure di settembre dipendono poi anche dalla finta serenità del non essere rilevati per settimane.

Soluzioni?

Penso che AUDIRADIO 2025 si stia preparando alla nuova ricerca del JIC con più obiettivi. Sono in corso confronti sul concetto di TOTAL AUDIENCE, per rilevare tutte le estensioni della Radio. Benissimo. Propongo che si discuta anche del TOTAL YEAR. Sono convinto che il nostro mezzo non possa permettersi di non rilevare l’ascolto in ben 10 settimane nell’anno. E in periodi dove non solo l’esperienza di AUDIRADIO 2007 ma anche quella internazionale ci inducono a arguire che l’ascolto della Radio sia perfino superiore della media. Rileviamo il “sempre” della Radio?

E qualora, alzatesi barriere di protezione di vari tipi, si affermi che la CATI non è in grado per la sua metodologia di essere a disposizione di un obiettivo TOTAL YEAR, ebbene si colga la bella opportunità di utilizzare in forma ibrida o sperimentale sistemi di rilevazione elettronica, i quali possono perfettamente aiutare la ricerca degli ascolti anche in momenti dell’anno complessi. Il nostro mezzo, e questo è chiaro a me, a noi, ma non al mercato, è una “Repubblica” di stazioni che insieme servono un pubblico crescente, qualificato e anche in modo continuativo. Sempre.

Photo Credit: iStock.com/Dejan_Dundjerski

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