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Con le anticipazioni dei dati TER/ERA del 1° semestre 2024 abbiamo l'opportunità, tra le altre, di registrare il comportamento generale dell'ascolto della #Radio nelle differenti regioni. E le differenze ci sono, eccome.

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In questo blog sulla Radio si professa da oltre un decennio quanto sia determinante analizzare e studiare con attenzione il comportamento complessivo del mezzo rispetto agli ascoltatori. La Radio è un media vivente, non un elettrodomestico, frutto della relazione di tutti gli ascoltatori con tutte le stazioni. Il termometro complessivo è fondamentale anche per poi entrare con più sapienza nella contesa di una stazione con le altre, nell’arena della competizione tra emittenti. TER/ERA con il rilascio delle anticipazioni del 1° semestre 2024 ci offre qualche nuovo spunto.

L’Italia della Radio nelle diverse regioni

Cominciamo subito con un colpo d’occhio. Ecco la nostra bella Italia suddivisa nelle 20 regioni all’interno delle quali osserviamo la quota percentuale di tutti gli ascoltatori nel giorno medio rispetto alla popolazione. La prima annotazione riguarda la varietà dei dati. Tra la regione più ascoltatrice della Radio e quella meno vi sono ben 11,04 punti percentuali di differenza. Quindi esiste un tema di comportamenti differenti verso il mezzo Radio in base alla singola regione. Il dato della Liguria è del 64,34%. Quello della media nazionale Italia si attesta invece al 67,36%.

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La classifica delle regioni in base agli ascoltatori nel giorno medio

La regione Radio al #1 è il Friuli Venezia Giulia. Poi seguono la Lombardia e, a pari merito, ben 3 regioni: l’Umbria, il Veneto e la Valle d’Aosta. Nella visione di trend mancano il 1° semestre 2020 (non eseguito per la pandemia) e quello del 2023 (inquinato dalla Elemosina On-Air).

Dopo le prime 5 regioni ne seguono altrettante che sono sostanzialmente appaiate, poco al di sopra della media nazionale. L’intervallo che le include è tra il 67,89% del Piemonte e il 68,33% delle Marche. Quindi anche il Molise, la Campania e la Puglia sono in zona verde e positiva.

Sono 12 le regioni al di sopra della media nazionale. Trentino Alto Adige e Basilicata spuntano per un soffio la posizione positiva. Sorprende il Lazio, così prolifico e creativo nella Radiofonia locale, in una posizione bassa, la 13^, e con una distanza di ben 5,70 punti dalla prima regione.

Le prossime 5 sono le regioni che hanno la quota percentuale di ascolto della Radio nel giorno medio più basse di tutte. Trovare l’Emilia Romagna al 16° posto è una sorpresa, bene la Liguria in bella risalita mentre Sardegna, Calabria e Sicilia sono nell’ordine al 18*, 19° e 20° posto.

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