Tutti parlano dei conduttori. Della loro voce, della loro personalità, del loro ritmo, della loro capacità di intrattenere, informare, accompagnare. Molto meno si parla di chi dovrebbe metterli nelle condizioni di rendere al massimo: lo station manager. E ancora meno si affronta il punto decisivo: la conduzione non è solo talento individuale, è una funzione dell’impresa Radio. Va guidata, ascoltata, corretta, allenata. Perché ogni apertura microfonica non è un momento lasciato alla spontaneità: è un atto editoriale, un gesto di brand, una scelta che può rafforzare o indebolire il rapporto con gli ascoltatori.


