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Nel meraviglioso mondo della matematica RadioMediaset, lo stesso ascoltatore può diventare due, tre e persino quattro. Basta che cambi stazione senza uscire dal gruppo. La leadership è vera. Ma anche i rialzi.

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Cominciamo da ciò che non è in discussione: RadioMediaset è il primo gruppo della Radiofonia italiana. Con quattro emittenti nazionali (Radio 105, Virgin Radio, R101 e Radio Monte Carlo) e due grandi reti areali come Radio Subasio e Radio Norba, il gruppo dispone di un portafoglio formidabile. E il 20,9% di AQH Share del secondo trimestre 2026 ne documenta con chiarezza la leadership. Complimenti sinceri. Proprio per questo sorge una domanda: perché un leader autentico dovrebbe aver bisogno di apparire ancora più alto?

I rialzi

Dopo il dato corretto e significativo dell’AQH Share, il comunicato RadioMediaset rilasciato in occasione della pubbliczione dei dati AUDIRADIO del 2° trimestre 2026 aggiunge questa affermazione:

RadioMediaset si conferma primo Gruppo radio nazionale con il 20,9% di ascoltatori nel Quarto d’ora medio dalle ore 6 alle ore 24 e il 47,4% di ascoltatori nel Giorno medio ieri.

Quasi un italiano su due che ascolta la Radio, dunque, sceglierebbe ogni giorno almeno un’emittente RadioMediaset? No. Non è questo ciò che misura quel 47,4%. Ed è qui che entrano in scena i rialzi.

Un ascoltatore può valer anche due, anche tre

Gli ascoltatori nel Giorno Medio delle singole emittenti non sono esclusivi. Una persona può ascoltare Radio 105 al mattino, Virgin Radio durante uno spostamento e Radio Monte Carlo alla sera. Le tre emittenti registrano correttamente un ascoltatore ciascuna, ma il gruppo non ha raggiunto tre persone: ha raggiunto una sola persona attraverso tre suoi brand. Sommare i dati delle singole stazioni significa quindi sommare contatti lordi, non persone differenti.

È come contare gli ingressi nei negozi di un centro commerciale. Se la stessa persona entra al supermercato, poi in libreria e infine al bar, i negozi hanno registrato tre visite. Ma il centro commerciale non ha ricevuto tre visitatori. La persona resta una. Anche se cambia negozio. E anche se cambia Radio.

Per conoscere la percentuale reale degli ascoltatori raggiunti da un gruppo occorre eliminare tutte le duplicazioni, ottenendo la copertura netta: quante persone hanno ascoltato almeno una delle sue emittenti, indipendentemente dal numero di brand frequentati. Il problema del 47,4%, dunque, non è aritmetico. La somma è corretta. È il significato attribuito al risultato a essere quantomeno scivoloso.

Puntualizzazione: il 47,4% ha sette addendi, non sei

Il comunicato relativo al secondo trimestre 2026 elenca sei emittenti:

  • Radio 105
  • Virgin Radio
  • R101
  • Radio Monte Carlo
  • Radio Subasio
  • Radio Norba

Eppure il 47,4% non si ottiene sommando soltanto gli ascoltatori di queste sei radio. Utilizzando i dati pubblicati da Audiradio, espressi in migliaia, il calcolo è il seguente:

4.782 + 3.113 + 2.424 + 2.228 + 2.444 + 924 + 232 = 16.147

Dividendo 16.147.000 per i 34.053.000 ascoltatori complessivi della radio si ottiene:

47,416%, arrotondato al 47,4%.

I 232.000 ascoltatori dell’ultimo addendo appartengono a Radio Norba Music, che Audiradio espone come voce distinta ma che il comunicato non cita nel perimetro del gruppo. Con le sole sei emittenti nominate si arriverebbe al 46,7%. Abbiamo quindi sette addendi in cerca di sei emittenti. Una sorta di rialzo dentro il rialzo.

Nove verifiche, sempre lo stesso risultato

I volumi elettronici del secondo trimestre 2026 non sono ancora disponibili. Non è quindi possibile calcolare oggi la copertura netta del gruppo RadioMediaset per l’ultimo periodo. È possibile, però, farlo per tutte le precedenti rilevazioni, ad esempio dal primo semestre 2022 al primo trimestre 2026. Le coperture nette sono state elaborate con il software Supernova sui volumi elettronici ufficiali, unendo gli ascoltatori delle emittenti appartenenti al gruppo ed eliminando le duplicazioni. Il risultato è questo:

PeriodoPercentuale comunicataCopertura netta“Rialzo”
TER 2022 – 1º semestre35,5%30,0%+5,5 punti
TER 2022 – totale anno35,9%30,5%+5,4 punti
TER 2023 – 1º semestre38,3%33,3%+5,0 punti
TER 2023 – totale anno37,6%32,7%+4,9 punti
TER 2024 – 1º semestre34,8%30,2%+4,6 punti
TER 2024 – 2º semestre36,5%31,6%+4,9 punti
Audiradio 2025 – 1º semestre42,9%36,3%+6,6 punti
Audiradio 2025 – totale anno42,6%36,1%+6,5 punti
Audiradio 2026 – 1º trimestre46,3%38,3%+8,0 punti

La regolarità è impressionante. In nessuna delle nove rilevazioni la percentuale comunicata coincide con la percentuale delle persone effettivamente raggiunte dal gruppo. Non siamo davanti a un’occasionale semplificazione. È un metodo di rappresentazione ripetuto negli anni: si sommano le audience delle singole emittenti e si rapporta il risultato all’ascolto complessivo della Radio, senza eliminare le persone presenti in più stazioni.

Dal 2025 la ricerca cambia, passando da TER ad Audiradio, e nel 2026 cambia anche il perimetro del gruppo con l’ingresso di Radio Norba. Non sarebbe quindi corretto utilizzare questa tabella per costruire un’unica tendenza storica omogenea. Il confronto importante è un altro e avviene all’interno di ciascuna rilevazione: percentuale comunicata contro copertura netta reale. E il rialzo compare sempre.

Nel 2026 il rialzo raggiunge gli 8 punti

Il caso del primo trimestre 2026 è il più evidente. RadioMediaset ha comunicato il 46,3% degli ascoltatori nel Giorno Medio. La copertura netta, includendo anche Radio Norba Music per replicare il perimetro effettivamente utilizzato nel calcolo, è invece del 38,3%. La distanza è di 8 punti percentuali.

Il valore comunicato risulta superiore del 20,8% rispetto alla copertura reale. In termini assoluti, la somma contiene circa 2,77 milioni di conteggi eccedenti rispetto alle persone uniche raggiunte. Attenzione: non sono ascoltatori falsi. Sono ascoltatori veri contati più volte. Ed è proprio questa la differenza che un grande gruppo editoriale dovrebbe spiegare, e non lasciare all’intuizione di chi legge.

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L’AQH share è un’altra cosa

Nello stesso comunicato il 20,9% di AQH Share è invece un dato di gruppo del tutto coerente. L’AQH Share misura la quota dell’ascolto medio generata dalle emittenti. Le audience delle varie radio possono essere aggregate perché si stanno sommando volumi di ascolto, non affermando che corrispondano a persone tutte differenti nell’arco della giornata.

Il 20,9% fotografa dunque correttamente il peso di RadioMediaset nel mercato. Ed è già un risultato di assoluto rilievo. Accostargli il 47,4% senza spiegare che quest’ultimo è una somma lorda produce però un effetto comunicativo molto preciso: lascia intendere che quasi la metà degli ascoltatori quotidiani della Radio frequenti almeno una stazione del gruppo. Non lo sappiamo. E i nove precedenti ci dicono che non è mai stato così.

Il Copia-Incolla non trasforma una somma in una copertura

Il comunicato viene puntualmente ripreso dalle testate e il dato comincia a circolare. Dopo qualche rilancio, la distinzione tra somma delle audience e persone raggiunte scompare completamente. Il 47,4% diventa così una verità mediatica prima ancora di poter essere verificato come copertura netta.

Naturalmente non si può pretendere che ogni lettore conosca duplicazioni, reach, AQH e volumi elettronici. Proprio per questo la responsabilità della chiarezza spetta innanzitutto a chi produce il comunicato. E dovrebbe interessare l’intero settore.

La Radio chiede agli investitori pubblicitari di credere nella qualità, nella trasparenza e nella solidità delle sue metriche. Non può poi permettersi di confondere i contatti complessivi con le persone uniche quando deve raccontare la forza dei propri gruppi.

La precisione non è
una fissazione per ricercatori.
È reputazione industriale.

Basterebbero le parole giuste

Nessuno chiede a RadioMediaset di rinunciare a comunicare la forza complessiva del proprio portafoglio. Basterebbe chiamare ogni dato con il suo nome.

Il 20,9% può essere presentato come AQH Share del gruppo.

Il 47,4% può essere definito come somma delle audience nel Giorno Medio delle emittenti appartenenti al gruppo.

Se invece si vuole dichiarare la percentuale degli ascoltatori raggiunti da RadioMediaset, occorre pubblicare la copertura netta, eliminando le duplicazioni. È una distinzione semplice. E dopo almeno quattro anni di comunicati costruiti nello stesso modo, non può più essere considerata un dettaglio.

RadioMediaset è leader. Lo dicono i dati veri, quelli che non hanno bisogno di ambiguità. Può quindi stare ben dritta sulle proprie gambe.

I rialzi può
tranquillamente
lasciarli nell’armadio.

Photo Credit: iStock.com/LightFieldStudios

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