La definizione di Radio di Flusso è forse la più vituperata della Radiofonia italiana. Eppure è semplice. Ma non è affatto semplice gestirla nella realtà, come provato nell'esperienza sul campo...

Quella della Radio di Flusso è a mio avviso la definizione meno approfondita e più controversa della Radiofonia italiana. E’ una evoluzione del concetto della Format Radio di matrice statunitense. Rispetto a quest’ultima recepisce l’integrazione di informazione/attualità in finestre di servizio dai tempi contenuti, sempre di durata inferiore a quella di un brano musicale. Con cadenze regolari e ogni ora. La modalità è di amalgama dei contenuti della realtà nell’offerta di formato complessiva.

Le finestre di servizio possono riguardare il Giornale Radio, oppure il semplice notiziario, e altre utilità che hanno dimostrato nel corso degli anni di suscitare grande interesse dagli ascoltatori. L’Info-Mobilità. il Meteo e lo Sport sembrano essere temi di servizio che sono apprezzati anche sulla base di una frequenza oraria. La creatività di azione non impedisce tuttavia di pensare ad altre forme di utilità che siano rispondenti in modo specifico ad esempio al territorio servito.

Il conflitto ideologico Flusso vs. Programmi

La Radio di Flusso rappresenta la concezione opposta di quella a Programmi. I sostenitori più fervidi di quest’ultima la risolvono in modo quasi sprezzante come la Radio “Tutta Uguale” o con il “Clock Fisso”. Ho anche sentito affermare che la Radio di Flusso sia quella noiosa. Come se quella della stanchezza all’ascolto fosse una sua prerogativa esclusiva, completamente estranea a qualsiasi forma di Radio a Programmi. Si tratta di vere e proprie baggianate gratuite.

L’oggettività è che tra le prime 5 Radio nazionali per ascolto ben 3 grandi Brand sono Radio di Flusso: RTL 102.5, RDS e RADIO ITALIA. E i loro ascoltatori non si annoiano affatto. E’ peraltro evidente come la durata di ascolto alle stazioni non sia così differente tra Radio di Flusso e a Programmi. Non è nemmeno acclarato che sia più facile o difficile concepire e realizzare una delle due modalità piuttosto che l’altra. E’ il confronto tra verticale e orizzontale. Questioni di modalità e di organizzazione dell’offerta delle stazioni Radio.

Il concetto semplice della Radio di Flusso

La Radio di Flusso è un concetto che coincide in modo molto significativo con quello della Format Radio nata negli USA: è la comunicazione diretta tra una Stazione e un Individuo sulla base di una specifica Missione Editoriale. Radio Italia è “Solo Musica Italiana”, RDS è “100% Grandi Successi”, Virgin Radio è “Style Rock”. Ogni Radio di Flusso ha una sua distinzione, un suo formato inteso come la creazione da una scarsità. E’ una forma di chiarezza sull’esperienza di ascolto.

E’ quindi un concetto che vincola il servizio della Stazione verso il Pubblico ad una modalità e a una tipologia ma che non ne limita la creatività, né per presupposto che per dogma. E’ vero che la creatività di una Radio di Flusso deve necessariamente essere più rapida e quindi occorre ricercarne e controllarne la efficacia. La traduzione di tale impegno è normalmente nella tendenza alla compattezza dell’offerta che ne è di fatto una sublimazione.

Quando la Radio di Flusso è Musicale, per tutti gli elementi differenti (Conduzione, Info/Attualità e Interattività) la limitazione è quella del tempo che mai può avvicinarsi a quella del tipico standard della durata del brano. Diversamente mancherebbe il presupposto della promessa editoriale della prevalenza musicale. In ciò si apre la ricerca di dinamismo e spettacolarità, una forma di eccellenza che è ricercata e affinata continuamente dalle Radio di Flusso.

La conduzione ha un ruolo che cambia significativamente rispetto alla Radio di Programmi in cui il conduttore lavora nell’ambiente della interfaccia e si pone dunque esattamente a metà strada tra la Stazione e l’Individuo. Nella Radio di Flusso chi conduce si pone invece proprio a bordo della emittente sposandone almeno in una buona parte la cosiddetta Stationality, la Personalità di Stazione. E comunica, senza interfaccia, in modo diretto a chi ascolta.

I punti di forza della Radio di Flusso

Rispetto a quella di Programmi la Radio di Flusso è caratterizzata da numerosi “senza”:

  • E’ senza… l’interposizione di un sistema di programmi differenziati tra loro, talora in contrasto o contraddizione.
  • E’ senza… le formalità ripetitive e ridondanti dei programmi, come avvio, svolgimento, saluti e rinvio alla prossima puntata.
  • E’ senza… la giustificazione ossessiva del prima e del dopo, della sequenza di narrazione tipica del programma.

Tra i punti di forza della Radio di Flusso c’è la semplicità, mai sufficientemente valorizzata come richiesta fondamentale da parte dell’individuo che ascolta. La Radio di Flusso è la patria della semplicità. Ti sintonizzi sulla tal stazione e sai cosa puoi aspettarti, e puoi anche ricevere qualche sorpresa. Senso della immediatezza, flessibilità e ricettività sono caratteristiche formidabili che rendono le Radio di Flusso facili da memorizzare e da apprezzare.

In realtà le Radio di Flusso hanno in effetti e spesso almeno un programma ed è quello del mattino, della fondamentale fascia dalle 6 alle 10, dove le necessità dell’audience sono assai dilatate. In numerosi casi si cerca attraverso la comicità e la simpatia di attrarre una più vasta share di audience. Tutto ciò è frutto del desiderio di espandere il proprio potenziale di ascolto anche al di fuori di quello del proprio formato. Non sempre però ci si riesce con successo…

Radioso Flusso a tutti voi…

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1 thought on “IL SIGNIFICATO DELLA RADIO DI FLUSSO

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