C'è un apparente piccolo cambiamento che è in realtà l'apertura di un nuovo mondo di opportunità per RMC. E' cambiato da qualche mese il suo equilibrio tra musica di oggi e di ieri. Qui possiamo approfondire il tema...

— Pubblicità —

Alla pubblicazione delle analisi sulle anticipazioni di TER per l’anno 2021 per le Radio nazionali ho ricevuto come spesso capita molti commenti personali. Non tutti amano esprimere in modo pubblico il loro pensiero, spesso se attaccabile per cause di invidia. “Come è possibile, Claudio, che in 2 anni di pandemia RMC sia cresciuta addirittura del 26,46% nei quarti d’ora?”. E ancora: “Non ci credo che RADIO MONTECARLO abbia guadagnato l’11,17% nel giorno medio. Questa è la conferma che TER è truccata. Con alle spalle Radio Mediaset sono capace anch’io”. Boom!

Non avete idea del mio compatimento. D’altra parte RMC si è proprio posta all’attenzione nei dati TER 2021. La sua crescita è la seconda tra tutte le Radio nazionali nel quarto d’ora medio (AQH), la prima nel giorno medio e la quarta nei 7 giorni. Cosa può essere accaduto tanto da determinare incrementi così significativi? Cosa ha fatto RMC per compiere un vero balzo? Solo all’interno di RMC dispongono del pannello di controllo di tutte le attività svolte sul palinsesto e degli esiti di eventuali ricerche qualitative. Ci sono però almeno 2 evidenze esterne e chiare.

Il cambio di formato di RMC

E’ da qualche mese, forse non ancora abbastanza perché i detrattori se ne siano accorti, che RMC ha abolito quello che per me è l’odioso “Metronomo“. La forma distruttiva di generalismo musicale del nostro mezzo. E’ il tic-tac tra un brano di oggi e uno di ieri in sequenza continua. Tic-tac-tic-tac. E’ l’idea né carne né pesce. La soluzione del “Cerco di accontentare tutti”. E nella realtà non accontento pienamente nessuno. Il cerchiobottismo italiota sul tema ieri/oggi che è il suicidio su un mezzo a target. Tic-tac-tic-tac-tic-tac. RMC si è svestita del metronomo! Taaac!

E’ sufficiente ascoltare ma proprio con un minimo di attenzione anche solo un’ora di RMC per accorgersene. Tutti i sweep (i segmenti dell’ora tra un cluster e l’altro) hanno da qualche mese una nuova impostazione nelle sequenze musicali:

  • Brano Non Corrente (Ieri)
  • Brano Corrente (Oggi)
  • Brano Non Corrente (Ieri)
  • Brano Non Corrente (Ieri)

Al massimo può capitare, e succede una volta l’ora in un punto preciso, che l’ultimo brano dello sweep sia un Ricorrente (6-18 mesi fa). Di fatto RMC ha abbattuto l’equilibrio e ha scelto una offerta più marcata e decisa sullo ieri. La quota è del 75% di ieri (Ricorrenti inclusi) e del solo 25% di oggi. Una scelta consapevole nel sistema maggioritario del mezzo Radio.

— Pubblicità —

Il puro formato Adult Contemporary

Con questa scelta RMC avvia pienamente il format Adult Contemporary. Sia chiaro, non basta solo il 75% di musica di ieri e nemmeno la precisa scelta nei sweeper. Ci possono essere anche altre (e migliori) combinazioni nella singola ora e nel suo clock del rapporto musicale oggi/ieri. E attività sulla conduzione e sull’informazione/attualità ben più consone. Come nella selezione della musica. Però è un fatto. C’è una presa di posizione. E non mi meraviglia che i quarti d’ora (ascoltatori per il tempo di ascolto) siano il primo è significativo indicatore della sua crescita.

Il pubblico adulto e qualificato di RMC ha gradito il cambiamento e ha destinato più tempo all’ascolto. Più musica del passato. Molto più tempo. E’ evidente, è un fatto. L’ancoraggio ridotto sull’oggi della musica è tranquillamente bilanciato dalla conduzione e ovviamente dalle finestre sul mondo con l’informazione. Nulla che abbia trasformato la stazione in qualcosa di “muffo”. Così mi disse Alberto Hazan in un incontro nel 2012 quando gli prospettai un cambio simile. Le proprietà cambiano, i pregiudizi si esauriscono. Il lavoro e i dati parlano da soli.

La comunicazione di RMC

Non è da sottacere il fatto che nella musica, e sempre dopo il cambio proprietario, RMC abbia già attuato un primo cambio ormai qualche anno fa scegliendo una linea, un clima, un suono. Ritmi slow e medium. Soulful music. Qualità. Con la punta di esclusività che è data da “Montecarlo Nights” con Nick The Nightfly. Lo stile della selezione di RMC, al di là della sua consistenza o del fattore hit, è ben definito ed è stato finalmente anche promosso. Un posizionamento che si può cogliere ad esempio nella promozione della sua fruizione TV.

La vera sfida oggi, ed è quella che può impattare più significativamente per RMC la rilevazione di TER negli ascoltatori del giorno medio e in quelli dei 7 giorni, è di riuscire a comunicare anche il posizionamento sulla musica di ieri ormai attuato da qualche mese. Non semplice. Direi difficile per un’altra forma di pregiudizi che perdurano nella comunicazione, questa volta da parte di agenzie e non conoscitori del mezzo e dei suoi valori presso il pubblico.

E chi potrebbe temere questa ipotetica offensiva comunicativa da parte di RMC sui suoi ora completati presupposti di formato musicale? Non le Personality Radio che vivono di conduzione (Radio 105, Radio Deejay ma anche RAI Radio 2). I metronomi! Sì, loro in primis. RTL 102.5 e RDS in particolare che sul fronte adulto dei loro ascoltatori potrebbero rilevare in RMC molto più che una spina nel fianco.

Che la competizione avanzi!

— Pubblicità —

Autore dell'Articolo

Condividi l'articolo:

2 thoughts on “LA CRESCITA di RMC: STOP al METRONOMO e PIU’ POSITIONING

  1. Buongiorno Claudio, è sempre un piacere I tuoi articoli di qualità, sul mezzo radiofonico, sempre professionali, ma alla portata di tutti anche dei non addetti ai lavori.
    Che dire, di Radio Monte Carlo?
    Sono contento e speranzoso , che un marchio così prestigioso, possa ritornare agli antichi fasti del passato.
    Credo che, i benefici sull’ascolto non derivino solo da un ‘impostazione diversa nella conduzione, ma anche da un’ implementazione delle frequenze radio, avviata già negli ultimi anni della gestione Hazan e proseguita con Radio Mediaset.
    Si può che, RMC è in tutti i sensi , molto più illuminata di prima.
    Un caro saluto da Roberto.

  2. Ciao Roberto, grazie dell’intervento. Gli investimenti strutturali di Mediaset certamente sono importanti. E li vediamo nei dati di TER negli ascoltatori settimanali oltre che in parte in quelli giornalieri. E’ tuttavia la crescita dei quarti d’ora, molto più significativa delle altre 2, che porta a valutare la rilevanza anche in Radio Monte Carlo della componente editoriale. E non è così per altri investimenti di Mediaset nella Radio. Un abbraccio Radioso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *