Il rapporto tra Stationality e Personality, normalmente incarnato dal Program Director e dal Conduttore, è tipicamente caldo e a volte teso. Deve essere sempre così? Contrapposizione di interessi?

Il titolo trasmette già una domanda: Stationality e Personality possono essere in sincronia, vivere di armonia reciproca? Senza doversi fronteggiare, senza dover competere e senza un braccio di ferro? Ecco la prima risposta, la più leggera tra tutte: un pochino di tensione non guasta mai, specie in questo caso.

Partiamo dalla Stationality. E’ letteralmente la Personalità di Stazione, meglio definita come il Branding, l’insieme dei valori percepiti dagli ascoltatori e di quelli che si desidera che compongano il legame stesso con gli utenti all’ascolto. E la Personality? E’ l’estensione della Personalità del Conduttore, la sua soggettiva esportazione non solo di pensieri ma anche di lifestyle, di riconoscibilità, di visione del mondo, di capacità di relazione. Stationality e Personality possono andare d’accordo?

Normalmente vi sono 2 figure che rappresentano le 2 dinamiche. Il Program Director (detto anche Station Manager in modo altisonante o Direttore Artistico in modo eccessivo) incarna o dovrebbe incarnare la Stationality e fa riferimento all’azienda Radio. Il Conduttore ovviamente interpreta la Personality e fa riferimento solo a sé medesimo. Lo scontro o l’incontro tra Stationality e Personality avviene dunque molto spesso attraverso le 2 figure di riferimento e non sempre con la dovuta e auspicabile chiarezza e serenità necessarie.

I temi del contendere tra Stationality e Personality

IDENTITA’ – Il Program Director difende l’Identità della Stazione mentre il Conduttore difende la sua.

IMPORTANZA – Il PD pensa a tutti i Conduttori e a tutte le possibili sostituzioni mentre il Conduttore è convinto di essere il pilastro della Radio.

STATUS – Il Program Director gestisce lo Status del Conduttore sulla base dei piani dell’azienda mentre quest’ultimo cerca di mantenerlo e migliorarlo.

CONTENUTI – Il PD è pronto a sacrificare i Contenuti se contraddicono lo stile della Stazione. Il Conduttore invece pensa sempre di avere qualcosa di importante da comunicare al pubblico.

MUSICA – Il Program Director tutela la linea musicale della Radio perché è un tratto saliente della identità di Stazione mentre il Conduttore la contesta perché la vorrebbe a “propria immagine”.

BRANDING – Il PD cerca di incrementare l’Immagine della Stazione anche utilizzando il successo del Conduttore mentre quest’ultimo vuole crearsi spazi di intervento esterni anche sfruttando la notorietà che gli offre la Radio.

PARITA’ – Il Program Director cerca di evitare favoritismi nella gestione dei collaboratori e ha chiara la scala di valori condivisa con il management, non può dunque dire tutta la verità. Il Conduttore esprime valutazioni personali sul valore dei colleghi e sull’efficacia del lavoro altrui talvolta con giudizi impietosi.

Vi ritrovate all’interno, da una parte o dall’altra, del braccio di ferro? Su tutti i temi è necessario che le parti trovino un equilibrio.

Il caso delle Personality Radio

La situazione in cui il rapporto tra Stationality e Personality è il migliore possibile è quello delle “Personality Radio”. Sono le emittenti che hanno deciso di anteporre la Conduzione come valore principale della loro offerta agli ascoltatori, almeno rispetto alla Musica e alla Informazione. I due riferimenti più evidenti tra le Stazioni con questo Formato sono quelli di RADIO 105 e di RADIO DEEJAY.

In quelle 2 emittenti non ci sono necessità particolari di equilibrio da parte di chi detiene la chiave della Stazione con il Personale On-Air. Perché è già stato stabilito a priori che la Conduzione è al potere. Quindi la partita si gioca in questo caso su fattori che definire artistici è troppo ma che definire editoriali è troppo poco. La variabile è principalmente nel rapporto fiduciario, risultati di ascolto permettendo, tra chi detiene la Stationality e chi opera la Personality.

Radio Deejay

La prima “Personality Radio” è stata indubbiamente Radio Deejay ed è stato puro intuito e totale merito di Linus. Ereditata nel 1995 con ancora una forte caratterizzazione musicale, l’abilità del direttore di Radio Deejay è stata nel coraggio di sovvertire la musicalità imperante di tutti i concorrenti e della sua stessa emittente. E di offrire un rinnovato cast di protagonisti di grande richiamo al microfono e presentarli come “Amici in FM”.

Linus ha decisamente cambiato il sistema di accoglienza, lo ha trasformato in un fenomeno del glamour. E in cui il parlato domina per presenza ma anche per energia con visione e prospettiva unici nel senso dell’oggi.

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Radio 105

Nel caso di Radio 105 non si è trattato di una rivoluzione dall’alto (Up-Bottom) ma dal basso (Bottom-Up). Il successo di Marco Galli e di Marco Mazzoli nasce da pesanti disobbedienze ai dettami aziendali coperte, tollerate se non sostenute dall’eccellente e paziente Angelo De Robertis. Un direttore ma anche un mediatore senza pari nella vittoria assoluta della sua emittente. Peraltro, a differenza della rivoluzione dall’alto, quella dal basso potrebbe garantire carburante di maggior durata.

E non è un caso che Radio 105, anche soprattutto grazie agli show dei 2 protagonisti principali, sia pressoché inarrestabile nella crescita. E continuerà così almeno fino a quando il brillante Angelo sarà operativo nel dirigere e mediare.

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