STATIONALITY VS. PERSONALITY…

Il titolo trasmette già una domanda: Stationality e Personality possono essere in sincronia, vivere di armonia reciproca, senza doversi fronteggiare, senza dover competere e senza un… braccio di ferro?!? Ecco la prima risposta, la più leggera tra tutte: un pochino di tensione… non guasta mai, specie in questo caso. Partiamo dalla Stationality. E’ letteralmente la Personalità di Stazione, meglio definita come il Branding, l’insieme dei valori percepiti dagli ascoltatori e di quelli che si desidera che compongano il legame stesso con gli utenti all’ascolto. E la Personality? E’ l’estensione della Personalità del Conduttore, la sua soggettiva esportazione non solo di pensieri ma anche di lifestyle, di riconoscibilità, di visione del mondo, di capacità di relazione. Stationality e Personality possono andare d’accordo?…

Normalmente vi sono 2 figure che rappresentano le 2 dinamiche; il Program Director (detto anche Station Manager in modo altisonante o Direttore Artistico in modo eccessivo…) incarna o dovrebbe incarnare la Stationality e fa riferimento all’Azienda Radio mentre il Conduttore ovviamente interpreta la Personality e fa riferimento solo a Sé Medesimo. Lo scontro o l’incontro tra Stationality e Personality avviene dunque molto spesso attraverso le 2 figure di riferimento e, purtroppo, frequenti fattori personali non consentono ai temi veri di essere almeno affrontati.

Temi?!?… Quali temi veri?

IDENTITA’ – Il Program Director difende l’Identità della Stazione mentre il Conduttore difende la sua.

IMPORTANZA – Il Program Director pensa a tutti i Conduttori e a tutte le possibili sostituzioni mentre il Conduttore è convinto di essere il pilastro della Radio.

STATUS – Il Program Director gestisce lo Status del Conduttore sulla base dei piani dell’azienda mentre quest’ultimo cerca di mantenerlo e migliorarlo.

CONTENUTI – Il Program Director è pronto a sacrificare i Contenuti se contraddicono lo stile della Stazione mentre il Conduttore pensa sempre di avere qualcosa di importante da comunicare al pubblico.

MUSICA – Il Program Director tutela il Formato Musicale della Radio perché è un tratto saliente della identità di Stazione mentre il Conduttore la contesta perché la vorrebbe a “propria immagine”.

BRANDING – Il Program Director cerca di incrementare l’Immagine della Stazione anche utilizzando il successo del Conduttore mentre quest’ultimo vuole crearsi spazi di intervento esterni anche sfruttando la notorietà che gli offre la Radio.

PARITA’ – Il Program Director cerca di evitare favoritismi nella gestione dei collaboratori e ha chiara la scala di valori condivisa con il management, non può dunque dire tutta la verità; il Conduttore esprime valutazioni personali sul valore dei colleghi e sull’efficacia del lavoro altrui talvolta con giudizi impietosi.

Vi ritrovate all’interno, da una parte o dall’altra, del braccio di ferro?!? Su tutti i temi è necessario che le parti trovino un equilibrio.

La situazione in cui il rapporto tra Stationality e Personality è il migliore possibile è quello delle “Personality Radio”, le emittenti che hanno deciso di anteporre la Conduzione come valore principale della loro offerta agli ascoltatori, almeno rispetto alla Musica e alla Informazione. I due riferimenti più evidenti tra le Stazioni con questo Formato sono quelli di RADIO 105 e di RADIO DEEJAY.

In quelle 2 emittenti non ci sono necessità particolari di equilibrio da parte di chi detiene la chiave della Stazione con il Personale On-Air perché è già stato stabilito a priori che la Conduzione è al potere. Quindi la partita si gioca in questo caso su fattori che definire artistici è troppo ma che definire editoriali è troppo poco; la variabile è principalmente nel rapporto fiduciario (risultati di ascolto permettendo…) tra chi detiene la Stationality e chi opera la Personality.

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La prima “Personality Radio” è stata indubbiamente Radio Deejay ed è stato puro intuito e totale merito di Linus. Ereditata nel 1995 con ancora una forte caratterizzazione musicale, l’abilità del direttore di Radio Deejay è stata nel coraggio di sovvertire la musicalità imperante di tutti i concorrenti e della sua stessa emittente e di offrire un rinnovato cast di Protagonisti di grande richiamo al microfono e presentarli come “Amici in FM”; dunque ha decisamente cambiato il sistema di accoglienza, lo ha trasformato in un fenomeno del glamour, in cui il parlato domina per presenza ma anche per energia con visione e prospettiva unici nel senso dell’oggi.

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Nel caso di Radio 105 non si è trattato di una rivoluzione dall’alto (Up-Bottom) ma dal basso (Bottom-Up); il successo di Marco Galli e di Marco Mazzoli nasce da pesantissime disobbedienze ai dettami aziendali coperte, tollerate se non sostenute dall’eccellente e paziente Angelo De Robertis, direttore ma anche mediatore senza pari nella vittoria assoluta della sua emittente. Peraltro, a differenza della rivoluzione dall’alto, quella dal basso garantisce carburante di maggior durata e non è un caso che Radio 105, anche soprattutto grazie agli show dei 2 protagonisti principali, sia pressoché inarrestabile nella crescita, e continuerà così almeno fino a quando il brillante Angelo sarà operativo nel dirigere e mediare.

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