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Sul tema delle iniziative sociali e la Radio questo blog ha sempre manifestato una notevole attenzione in tutto il decennio della sua attività. Una attenzione francamente pura da un lato ma anche interessata dall’altro. I brand Radio possono cogliere allettanti vantaggi se sono in condizione di svolgere funzioni attive in eventi e iniziative di carattere sociale. In palio è un livello superiore di ingaggio con l’audience. Possono perfino organizzare eventi benefici in veste di capofila come è il caso da 20 anni di “Alto Adige Aiuta” di Suedtirol 1 di Bolzano.
Sul tema delle iniziative sociali incombono delle nubi. Soprattutto di trasparenza. Di sicuro il caso del pandoro griffato i cui proventi non sono stati distribuiti, come da comunicazione, non ha proprio aiutato. Ma è solo il più eclatante degli ultimi. La Radio, un mezzo pubblico di eccellenza, deve essere sicuramente cauta nell’associarsi a organizzatori maldestri se non fraudolenti. Tuttavia non deve assolutamente rinunciare a esserci e a lavorare alacremente e convintamente in iniziative sociali in cui gli effetti siano visibili se non misurabili da tutti.
L’unicità di “Race For The Cure”
“Race For The Cure” è una iniziativa sociale maestosa, non solo una maratona alla quale si sono iscritte 150.000 persone a Roma. E’ la più grande manifestazione al mondo per la lotta ai tumori del seno, organizzata da Komen Italia. Giunta alla 26^ edizione, ha offerto oltre 4.000 esami gratuiti per la diagnosi precoce dei tumori del seno e di patologie prevalenti. Già, maestosa. E non solo nei mille eventi. Negli anni investiti oltre 31 milioni di euro in progetti di ricerca, prevenzione e sostegno alle donne che vivono l’esperienza tumorale.
“Race For The Cure” si è svolta dall’8 all’11 maggio 2025 a Roma e con il Villaggio della Salute posizionato al Circo Massimo. Come sempre ha combinato virtuosamente attività sportiva e prevenzione, oltre che sensibilizzazione. Maratone di 2 km, 5 km ma anche una competitiva di 10 km. Oltre che una iniziativa sul Tevere chiamata “Rema Race” che ha coinvolto 25 equipaggi dei Circoli Canottieri romani e di molte altre regioni italiane. E la ricerca, una ossessione sacrosanta, con premi riconosciuti agli studiosi più utili e avanzati.
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Race For The Cure e la Radio
Ben 2 stazioni Radio mie clienti sono state coinvolte nell’ultima edizione. Si tratta di RAI RADIO 2 e di RADIO GLOBO, una emittente nazionale e peraltro pubblica e una locale, per quanto una leader assoluta nel suo territorio. La funzione di RAI RADIO 2 è sempre stata quella di collaborazione editoriale e di appoggio partecipativo all’iniziativa. Ciò si è riscontrato nelle attività sia in Radio, con molti programmi coinvolti, che nel corso della manifestazione, con alcuni conduttori presenti se non concorrenti, come Silvia Boschero.

conduttori di Radio Globo.
RADIO GLOBO è stata la emittente partner ufficiale di “Race For The Cure” del 2025. Con il Truck Globo al Villaggio della Salute dal quale i conduttori hanno trasferito l’atmosfera di festa e di impegno. Tanti i momenti curati dallo station manager Riccardo Di Lazzaro. Djset con Donato Cirocco al venerdì sera e lo stesso responsabile editoriale ha trasformato il prato del Circo Massimo in una grande pista a cielo aperto la domenica. Quindi la Radio di Bruno Benvenuti e famiglia ha svolto un ruolo attivo tra quella che è la sensibilizzazione a un tema sociale all’intrattenimento vero e proprio con tutta la sua competenza e la professionalità.
Riflessioni aperte
L’avvio alla riflessione la offre il comunicato di Radio Globo. “Il vero traguardo resta il risultato concreto raggiunto: grazie alle iscrizioni e alle donazioni raccolte, saranno finanziati nuovi programmi di screening gratuiti e iniziative di sostegno per le donne in trattamento o in follow-up, con l’obiettivo di portare la prevenzione ovunque, in tutta Italia. Radio Globo è orgogliosa di aver dato voce, musica e cuore a un evento che unisce sport, consapevolezza e speranza. Abbiamo colorato, di nuovo, il Circo Massimo di rosa!“.
Se è troppo complesso per una Radio organizzare un evento sociale in proprio è possibile aderire a uno esistente. L’adesione, perché funzioni, non prevede tanto l’esposizione di tutti i manifesti possibili con il brand dell’emittente, ma la convinta partecipazione umana e vicina al pubblico secondo un piano concordato e preparato con l’organizzazione, in tutti i dettagli.
Conta di più l’esperienza che si condivide con le persone che la semplice vista del logo. Ci sono messaggi che passano tra conduttore e pubblico negli eventi come se si fosse in Radio.
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