Per il sesto anno consecutivo ho contribuito al rapporto sulla Radio per "Io Sono Cultura". E' un progetto di ricerca a cura della fondazione Symbola su base annuale che produce analisi e luci sulle 30 industrie della cultura e della creatività. Radio inclusa.

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La ricerca “Io Sono Cultura 2021” è stata presentata lo scorso 4 agosto in una conferenza stampa in diretta streaming alla presenza del ministro della cultura Dario Franceschini. La Fondazione Symbola e il suo presidente Ermete Realacci hanno ancora una volta monitorato le industrie della cultura e della creatività del nostro Paese. Come avviene regolarmente ogni anno ne hanno rilevate oltre 30. Tra queste e a pieno titolo figura anche l’industria della Radio; per il suo rapporto di settore la fondazione ha scelto le mie cure per il sesto anno consecutivo.

“Io Sono Cultura 2021” è più di una ricerca sociale, è una collezione unica di analisi, dati e trend per leggere l’oggi e il domani. Vogliamo alcuni esempi con elementi suggestivi di economia? Il sistema produttivo culturale e creativo del 2020 vale 84,6 miliardi di Euro corrispondenti al 5,7% del valore aggiunto italiano. La cultura offre lavoro a oltre 1,5 milioni di persone. La Lombardia e il Lazio sono le regioni che producono più ricchezza con la cultura. Le province top sono: Milano, Roma, Torino, Arezzo, Trieste, Firenze e Bologna.

Le parole del presidente Ermete Realacci

La tesi che emerge dalle edizioni di “Io Sono Cultura” degli ultimi anni, e anche da quello del 2020 appena pubblicato, è relativamente semplice. La ricetta vincente per il sistema Italia, per l’export oltre che per il mercato interno, è di combinare cultura e creatività a innovazione e tecnologia. Laddove la miscela opera in modo virtuoso i prodotti e i servizi made in Italy hanno certezza di eccellenza sugli altri. Ecco le parole del presidente di Symbola Ermete Realacci in occasione della presentazione di “Io Sono Cultura 2021”.

Il settore culturale ha pagato più di altri la crisi dovuta alla pandemia ma si conferma il suo importante ruolo anche economico. L’Italia deve essere protagonista del nuovo “bauhaus” voluto dalla commissione europea per rinsaldare i legami tra cultura, creatività, produzione, scienza e tecnologia. E affrontare la transizione verde. Cultura, creatività e bellezza sono la chiave di volta di molti settori produttivi di un’Italia che consolida la missione orientata alla qualità e all’innovazione.

Si tratta di un soft power che attraversa prodotti e territori e rappresenta un prezioso biglietto da visita. E’ una infrastruttura necessaria per affrontare le sfide che abbiamo davanti. Se l’Italia produce valore e lavoro puntando sulla cultura, sulla bellezza e sulla coesione e favorisce un’economia più a misura d’uomo e, anche per questo, più competitiva e più capace di futuro. Come affermiamo nel manifesto d’Assisi“.

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Il Rapporto Radio di “Io Sono Cultura 2021”

La raccomandazione che desidero esprimere è di leggere tutta la ricerca. E’ davvero molto interessante e utile. E’ anche un forziere ricco di gioielli preziosi. Trovo particolarmente utile che un Radiofonico si apra non solo al mondo dell’audio ma più estesamente alle industrie della cultura e della creatività, con cui peraltro si stabiliscono le sinergie e le partnership migliori. Esercizio illuminante.

Per la parte Radio ho segnalato i trends in atto. I tag sono: ascolti, pandemia, resilienza, fatturati, cost-checking, ricambio-generazionale, smart-working, audio (con Rai Play Sound), informazione, all-news, cultura regionale (con Radiolina Sa), dab+, visual-radio (con Axel Technology), sostenibilità (con Elenos), generalismo-in-flessione, nuovi-formati (con Radio Wow), marketing (con RadioCompass2021), new-ventures (con Radio Kiss Kiss e Sky Media). Chi volesse leggere solo la parte Radiofonica può cercare la pagina 170 del file pdf.

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