La MIA PRIMA VOLTA in una ROOM di RADIOFONICI su CLUBHOUSE

Un gentile invito a partecipare a una Room per Radiofonici su Clubhouse è stata in realtà l’occasione per conoscere il nuovo social network. Che è una opportunità per la Radio e una sicura minaccia ad altri social network…

Laura Antonini, grazie! La nota e apprezzata conduttrice di Radio Deejay mi ha aspettato al varco. Già mesi fa mi aveva contattato per invitarmi a partecipare alla room “Radio Date” su Clubhouse che la vede moderatrice insieme a Mauro De Marco. Alla prima richiesta ho potuto svicolare adducendo il fatto che utilizzando Android non avevo ancora la disponibilità della app di Clubhouse. Ma non appena questa si è resa disponibile, il 22 maggio scorso, Laura mi ha richiamato all’ordine e con le sue gentili spiegazioni mi ha di fatto introdotto a Clubhouse.

Devo riconoscere che Clubhouse è la vera novità tra i social network. Mi ricorda nello spirito qualcosa di esperienze antiche. Nel 1975 e appena 12enne ero il CB “Dardo 22” di Bergamo. Specialmente di sera su alcuni canali dei 27 MHz si formavano gruppi di anche 30 o 40 persone. Vi partecipavo. Si parlava un po’ per uno secondo una rotazione paritetica, o quasi, che era definita la “ruota”. Clubhouse mi sembra una CB del nuovo millennio dove tuttavia si comunica tutti in multiplex, le ruote sono digitali e i canali sono infiniti. Una meraviglia.

Clubhouse è la risposta con il dialogo tra persone e in una forma audio rigorosamente sincrona ai social sempre più dominati dall’apparenza, dalle fake news e dai leoni da tastiera. La mia percezione è che non attaccherà la Radio, come alcuni già si affrettano a sostenere, ma certamente altri network. Nel mio caso Linkedin rimane di gran lunga il preferito, ma ridurrò ulteriormente il tempo su Facebook e forse anche su Twitter. Instagram mi annoia tanto profondamente che forse non vi accederò più. Clubhouse ridisegnerà l’utilizzo dei social?

Trovo utile sollecitare la presenza delle stazioni Radio su Clubhouse. Sia chiaro. L’opportunità è in una comunicazione circolare con gli ascoltatori. Ho seguito un noto giornalista e direttore della Svizzera svolgere la sua rassegna stampa in una room. La interrompeva per i saluti a questo o a quello che man mano si affacciavano. Non più di 30 persone presenti. Forse è meglio un podcast a questo punto? Penso invece a conduttori o a giornalisti portatori di contenuti che desiderino un autentico confronto su ampia scala e basato sull’ascolto.

“Radio Date”, la room di Laura Antonini e Mauro De Marco

E’ una room su Clubhouse dedicata al mondo della Radio con una frequenza e con dei contenuti. Laura e Mauro si comportano in questo caso da Radiofonici e sottolineano temi e ospiti degli appuntamenti della loro room su Clubhouse. E se si seguono i due moderatori con il meccanismo collaudato dei “follow” sarà ovviamente possibile ricevere le notifiche dei loro prossimi eventi con tanto di dettagli. Ora passiamo alla mia prima volta e ai contenuti specifici in “Radio Date” previsti per l’episodio di venerdì 4 giugno 2021.

I contenuti sono stati chiari: backstage, dati di ascolto, air check e personaggi. E hanno partecipato alcune decine di operatori della Radio che saluto ancora e ringrazio della partecipazione. Già, la partecipazione. Tra le cose interessanti di Clubhouse c’è la possibilità di rimanere in semplice ascolto o di essere attivati, solo con proprio assenso, a svolgere una funzione più partecipativa con i propri interventi in voce. Hanno svolto un ruolo attivo conduttori e operatori di RAI RADIO 2, RADIO MONTECARLO, RADIO 105 e tante altre.

I temi nella discussione in “Radio Date”

Il tema più affrontato è stato quello degli aircheck. Il rapporto sempre complesso tra direzione e conduttori evidentemente è molto sentito, almeno dai partecipanti alla room. L’istituzione di aircheck, momenti di riascolto in comune, è lo standard di lavoro in industrie Radiofoniche all’estero, specie in quelle anglosassoni. Ed è una buona pratica perché parte dall’auto apprendimento e dalla auto-valutazione dei conduttori. Taluni hanno espresso la loro esperienza al riguardo e i più il desiderio di applicazione anche nella loro stazione Radio.

Il secondo tema più trattato è stato quello dei dati di ascolto, probabilmente quello con il maggior numero di domande. Le definizioni di base dell’ascolto, la metodologia di TER, la approssimazione dei dati in base alla dimensione. Tanti gli aspetti macro trattati. Sono emersi tuttavia anche aspetti qualitativi sulla profilazione dell’ascolto delle emittenti Radiofoniche che le differenziano spesso in modo profondo nonostante dati quantitativi apparentemente simili. Un approfondimento interessante è stato quella sulla reazione a programmi polarizzanti.

Clima assolutamente piacevole, chiacchierate spontanee e libere, confronti aperti e senza riserve, la mia prima volta in una chat di Clubhouse è stata eccellente. Ne sono uscito accresciuto dal confronto e credo che questa sensazione sia e sarà più tipica di questo social che di altri. Ringrazio ancora la paziente e bravissima Laura Antonini e tutti i partecipanti. Ci risentiremo ancora. Vorrei tranquillizzare tutti; non aprirò una mia room! Se volete partecipo qualche volta alle vostre. Nel frattempo studiamo Clubhouse per coglierne le opportunità…



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