UFO, an alien plate hovering above water, hovering motionless in the air. Unidentified flying object, alien invasion, extraterrestrial life, space travel, humanoid spaceship. mixed medium
Un tempo si pensava che le #Radio Rock non potessero funzionare, perché mancavano grandi player a realizzarne i formati e le esperienze negative sembravano condanne. Poi è arrivata Virgin Radio, vincendo. Nel mondo delle Radio parlate, in molte parti d'Italia siamo in condizioni del tutto simili?

— Pubblicità —

“Enigmi Alieni” è una serie (pseudo)scientifica disponibile su History Channel che offre dal 2010 fiato alla “Teoria degli Antichi Astronauti”. Qui sul pianeta Terra non siamo il risultato della selezione naturale (Darwin, un imbecille o quasi) ma delle continue interazioni dirette tra emissari alieni e uomini, che avrebbero acquisito le loro indicazioni per lo sviluppo delle nostre civiltà. Il conduttore Giorgio Tsoukalos trova segni delle attività e presenze aliene in tutto il mondo. Nelle piramidi di Giza come a Stonehenge. E noi, non siamo mai stati soli!

Ecco, questo modo di riferire chi siamo facendo riferimento solo a culture aliene mi sembra un buon modo per aprire una riflessione sulla Radio parlata nel nostro Paese. La percezione che ho da molti colleghi, non è mia, è che la Radio parlata sia appunto un U.F.O. che dal pianeta USA ma anche dalla stella GB oltre che dal satellite F atterra qui, di tanto in tanto. Il tentativo di contaminazione però non fungerebbe, almeno non nel brevissimo, e per ragioni non troppo documentate. Un corpo esterno al sistema, qui nemmeno troppo celeste.

Le Radio parlate, i grandi Gruppi e le esperienze negative

Non mi soffermo ora troppo su tutte le originalità e i punti straordinari di forza dei formati News, Talk e Sport. L’ho già fatto qui. Il pubblico ama queste stazioni; a Roma, il mercato di gran lunga più evoluto d’Italia, lo sanno molto bene per le Radio di sport, dove in verità è il calcio che comanda. Tuttavia in tante regioni manca, non solo la Radio locale di sport, ma anche un’offerta News e Talk, peraltro presente debolmente nella Capitale. Come pure nella radiofonia nazionale se eccettuiamo Radio 24, una struttura di palinsesto certamente ibrida.

In una industria Radiofonica dove tutto quello che fanno i grandi gruppi è “best practise”, e questa è una pratica sbagliatissima, il fatto che RAI, GEDI e MEDIASET non si cimentino sulle emittenti broadcast FM con formati News, Talk e Sport fa pensare ai più che questi in realtà non funzionino. RADIO 1 che potrebbe fare il salto non può esercitarlo per ragioni di servizio pubblico propriamente detto. GEDI ha cultura broadcast ai vertici ma, purtroppo, è assente nella proprietà cui interessa solo ONE PODCAST. Il caso di MEDIASET è diverso.

— Pubblicità —

Il gruppo possiede ben 4 Radio nazionali e una semi-nazionale, attraverso tre tornate di vere acquisizioni. Radio 105, RMC, Virgin Radio, R 101 e Radio Subasio. La funzione orchestra, la regia dei formati e dello sviluppo, è debole. Osservo una non crescita di ascolti in un arco temporale che raggiunge 8 anni. Detenendo un fuoco di fila impressionante. L’ammiraglia è in declino. Tra R 101, RMC e RADIO SUBASIO, non distanti nella mappa età-sesso, c’è ne è una di troppo? Sui target dei formati News, Talk e Sport il gruppo è assente. C’è da fare.

Oltre alla non azione dei grandi gruppi, il secondo problema è quello delle esperienze finite male. Accade come in politica. L’entusiasmo per un nuovo movimento che esplode subito e alle elezioni, se non seguito da conseguimenti reali, incrementa il numero degli astenuti alla tornata successiva. Giornale Radio non aiuta. Gli auguriamo di ripartire in modo efficiente. Certo, si è trovata come presidente di TER l’AD di un concorrente di formato che ha posto il veto su aspetti di naming nel cartellino e nella metodologia della rilevazione degli ascolti.

Domande & Risposte

Realizzare una Radio News, Talk o Sport costa troppo. Vero?

No. Dipende… Realizzare un formato parlato deve avere come corrispondenza una raccolta degli ordini pubblicitari da clientela mirata e di profilo medio-alto. Dove perfino sia gli enti che le istituzioni possono giocare un ruolo. Si possono contenere i costi tecnologici rispetto ad altri formati di intrattenimento. Ma sul personale e sul marketing commerciale le risorse di qualità sono essenziali. E il business planning è fondamentale. No improvvisazioni.

Una Radio News, Talk o Sport è di difficile realizzazione. Falso?

Sì, basta effettuare qualche visita anche all’estero per accorgersi che le Radio parlate hanno una programmazione semplice e una complessità nell’integrazione in diretta di conduzione, esperti e pubblico. Le rotazioni delle notizie utilizzano regole tipicamente delle Radio dei formati di musica ma calibrate in modo differente. I sistemi di messa in onda sono uguali o più semplici. L’organizzazione del lavoro è simile ma con livelli di condivisione più alti.

Posso realizzare una Radio parlata in modo autonomo?

Ci sono casi differenti. RADIO 24 è nata da una joint venture tra SPER, un gruppo Radio, e IL SOLE 24 ORE, un gruppo editoriale. Si sono uniti i vantaggi delle competenze duplici e nei rispettivi mercati. In altri casi, come in quello di RADIO RADIO, si tratta di proprietà di tipo indipendente con un lungo percorso di crescita e di evoluzione. L’importante è che il brand che nasce possa avere le competenze tecniche, editoriale e commerciali necessarie.

Photo Credit: iStock.com/Marharyta Marko

— Pubblicità —

Autore dell'Articolo

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *