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Questa mattina ho ricevuto molte telefonate dai miei clienti tra le stazioni Radio. Il punto è lo spot di AUDIRADIO e la sua messa in onda. Come è noto dal 28 gennaio cominciano le rilevazioni di ascolto del nuovo JIC. La metodologia è CATI con interviste telefoniche. E’ stato pensato di accompagnare l’avvio del lavoro degli intervistatori con uno spot breve di “alert” orientato agli ascoltatori per incrementarne l’attenzione verso possibili chiamate da numeri sconosciuti. Nulla a che fare con la nefasta auto-promozione TER del 2024.
L’invio dell’audio è stato accompagnato da uno scritto di AUDIRADIO, puntuale su punti sensibili ma non su tutti:
Buongiorno,
al fine di favorire il rilascio delle interviste, è necessario far conoscere ai radioascoltatori la nuova indagine statistica Audiradio 2025 sull’ascolto della radio in Italia mediante interviste telefoniche con metodologia CATI.
Conseguentemente la società Audiradio Srl, per evitare una comunicazione diversificata da parte delle emittenti radiofoniche, ha realizzato uno spot informativo e istituzionale (versione audio per la diffusione in radio e versione audiovideo per la diffusione in radiovisione), come previsto dall’art 2 d) 11 delle condizioni generali del contratto di adesione all’indagine, che riporta quanto segue:
“La richiedente si impegna a diffondere nell’ambito della propria programmazione gli eventuali radiocomunicati di carattere informativo e istituzionale relativi all’Indagine predisposti da parte di Audiradio, con la precisazione che (i) i radiocomunicati indicati saranno realizzati e prodotti a cura e spese di Audiradio, (ii) saranno identici per tutte le Emittenti iscritte all’Indagine, (iii) dovranno essere diffusi dall’Emittente sulla base, nell’ambito e con la frequenza/numero indicati nelle campagne informative ed istituzionali predisposte da Audiradio e preventivamente comunicate alla Richiedente, (iv) la loro diffusione, in ragione anche dell’interesse dell’Emittente, avverrà a titolo gratuito.”
Ricordiamo che è vietata ogni altra forma di promozione dell’indagine Audiradio e di autopromozione che faccia riferimento all’indagine stessa e alla rilevazione degli ascolti in genere, come previsto dall’art. 2 c) 3 delle condizioni generali del contratto di adesione all’indagine, che riporta quanto segue:
“eventuali attività cd. di autopromozione poste in essere dall’Emittente (intendendosi come tali attività e/o iniziative – anche se poste in essere da soggetti terzi ma comunque in favore della Richiedente e/o dell’Emittente – di diffusione di qualsiasi tipo di radiocomunicato e/o di utilizzo delle trasmissioni in palinsesto per menzionare/sollecitare l’interazione e/o la partecipazione del pubblico all’Indagine e/o comunque alle attività di rilevazione in corso durante l’Indagine) costituiscono comportamenti che legittimano la sospensione delle rilevazioni degli ascolti dell’Emittente da parte di Audiradio S.r.l.”.
Vi invitiamo pertanto a programmare la diffusione dello spot sia radiofonico che video (quest’ultimo per tutte quelle emittenti che trasmettono in simulcast, in radiovisione, su piattaforma DVB-T) in oggetto dal giorno 24 gennaio 2025 al giorno 3 febbraio 2025 con una frequenza minima di 5 e massima di 10 volte al giorno. Il periodo è stato definito tenendo conto che la ricerca inizierà il 28 gennaio 2025.
Vi precisiamo che Agcom ha confermato ad Audiradio che la programmazione di tale spot non rientra nei limiti di affollamento pubblicitario.
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Lo spot e il suo posizionamento in onda
La comunicazione è chiara, basata anche su accordi contrattuali e sul richiamo di norme che sono frutto dell’esperienza del 2024 con la “Elemosina On-Air“. Diciamo che questo approccio salomonico avrebbe dovuto essere intrapreso dal precedente Presidente di TER già dal mese di dicembre del 2022 quando era evidentissimo come ci fosse già il caso di una grande Radio nazionale che con l’auto-promozione selvaggia e pro domo sua aveva determinato un vantaggio astronomico, non ottenibile con un miglioramento editoriale.
Il punto sensibile che manca ora è quello del posizionamento dello spot AUDIRADIO. A mio avviso dovrebbe essere annegato nella pubblicità tabellare e non dovrebbe mai essere preceduto o seguito (a e da almeno 30 secondi) da una qualsiasi forma di identificazione esplicita della stazione. L’effetto separatore delle pubblicità? Bene. Il jingle appena prima o appena dopo? Male. Non c’è però alcuna indicazione almeno al momento. E quindi già mi immagino il promo di stazione da 60″ a seguire lo spot AUDIRADIO. Ricerca falsata.
I negazionisti della “Elemosina On-Air”
Mentre non si sono serrati ancora bene tutti i bulloni della auto-promozione AUDIRADIO di quest’anno, ci sono anche quelli che negano che la “Elemosina On-Air” dell’anno scorso abbia causato danni. Cercate qui nel blog e troverete numerosi articoli tecnici al riguardo. E tra le prove adducono i riscontri dall’intervista a un noto sondaggista. Purtroppo hanno sbagliato le domande, sia giornalisticamente che tecnicamente. Ecco quelle che avrebbero dovuto porre e alle quali le risposte del sondaggista sarebbero state certamente differenti.
Domanda 1 – Quando una emittente invita i propri ascoltatori a rispondere alla indagine ufficiale d’ascolto indicando il solo nome della propria emittente e senza menzionarne altre, induce almeno gli individui più appassionati alla stazione (i cosiddetti P1, che generalmente sono una quota percentuale a 2 cifre) a un comportamento che riduce il cocktail di selezione delle stazioni scelte nella giornata offerto agli intervistatori e alla ricerca. A danno della ricostruzione reale e danneggiando altre emittenti. Vero o falso?
Domanda 2 – Quando una emittente invita i propri ascoltatori a rispondere alla indagine ufficiale d’ascolto indicando, oltre alla sola stazione, la dichiarazione di averla fruita per tutta la giornata, induce almeno gli individui più appassionati alla stazione (i cosiddetti P1, che sono generalmente una quota percentuale a 2 cifre) a un comportamento che procura un vantaggio mendace e dunque falso. E che rappresenta nella ricostruzione dei quarti d’ora un riscontro commerciale maggiore completamente indebito. Vero o falso?
Happy Ending
Ho scritto e pubblicato questo articolo a metà giornata del 23 gennaio 2025. Nel pomeriggio e poche ore dopo una comunicazione di AUDIRADIO ha chiarito che nel Consiglio di Amministrazione del 23 gennaio 2025 sono state definite le linee guida relative alla programmazione dello spot informativo. Lo spot dovrà essere inserito nei break pubblicitari e non dovrà essere preceduto o seguito da alcun jingle o promo che richiami in tutto o in parte il nome/claim della propria emittente radiofonica.
Photo Credit: iStock.com/Alexander Sikov
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