QUANDO LA PASSIONE… SI VEDE…

Il battito del cuore è uno degli effetti sonori più difficili da far ascoltare in Radio. E’ stata una bella sfida farne un’icona, certamente vinta. Cinque secondi di battito del cuore e poi una voce straordinaria che con tono profondo comunica “RADIO 24… La Passione… Si Sente…”. Sintonizzandovi su RADIO 24 chissà quante volte avrete ascoltato e riconosciuto il “liner” appena descritto. Certamente c’è voluta molta passione per credere nel progetto originario ma anche, ne sono certo, ce ne vuole molta ogni giorno per tenerla viva; è avvertibile, e non solo perché il “liner” tende a sottolinearlo. La prima Radio completamente parlata (salvo pochissime quanto inutili eccezioni di contenitori di tipo musicale) ha ora forse necessità di una integrazione di indirizzo? Probabilmente ciò lo si può “vedere”.

Il grafico più sotto riprodotto si riferisce al 1° semestre 2016 e, lo sottolineo, è una curva di “performance” indicando le share e non i valori assoluti; trattasi di share dei quarti d’ora per singola ora e per giorno della settimana. Con queste 2 curve (Lunedì-Venerdì e Sabato-Domenica) si può verificare in ogni singola ora quale percentuale del totale degli ascoltatori disponibili in quella frazione di tempo sia sintonizzata su RADIO 24. E’ il miglior strumento per rilevare la effettiva “performance”.

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Alcune oggettività emergono con chiarezza:

  • Il picco massimo del 7,21 % interviene dal lunedì al venerdì tra le 19 e le 20, nel pieno centro del programma “La Zanzara” con Giuseppe Cruciani e David Parenzo.
  • L’unico momento al di sotto del 2% di share dal lunedì al venerdì occorre tra le 10 e le 11; la share del solo 1,96% è di “Mix 24 – La Storia” con Giovanni Minoli.
  • Tra le 6 e le 8 dal lunedì al venerdì, e quindi con “24 Mattino” di Alessandro Milan, la share media è ben sopra il 4,5%, un risultato crescente rispetto al passato.
  • Dopo le 17, e soprattutto dopo 8 ore fondamentalmente piatte, finalmente Sebastiano Barisoni con “Focus Economia” riporta dal lunedì al venerdì la share al 3,7%.
  • La “performance” del sabato e della domenica, dunque già drenata dei valori assoluti, appare modestissima, solo poco superiore al 50% di quella dal lunedì al venerdì.

L’integrazione di indirizzo appare necessaria per la fascia dalle 9 alle 17 ma anche per tutto il fine settimana; in questi 2 casi appare evidente, almeno a me, come una moltitudine anche ricchissima di programmi abbia l’effetto probabilmente indesiderato di staccare Radio 24 dalla spina dell’attualità, del commento, della ricezione e condivisione con il pubblico della Radio di quanto stia avvenendo, che è un motivo di ascolto importantissimo non assolto, per chi cerca l’approfondimento, dal solo e sia pur eccellente GR 24 all’inizio di ogni ora.

I dati generali di RADIO 24 descrivono un target di età del giorno medio differente da quello dei quarti d’ora; nel giorno medio il target principale è 55-64 mentre nei quarti d’ora è quello oltre i 64 anni. C’è una vasta letteratura internazionale che descrive comportamenti e soluzioni in casi come questi. Ecco, i continui aumenti di ascolto al mezzo Radio durante il giorno (09-17) grazie alla mobilità probabilmente devono essere esaminati con maggior cura, come i dati di fatto conseguenti sull’ascolto per professione dei 2 articoli precedenti su questo sito.

Nel frattempo… “resto all’ascolto”; RADIO 24 è sempre una unicità di Radio, certo con ancora potenziale da andare a cogliere.

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