RADIO RAI: QUANDO CRESCERAI?

Prima di provare a rispondere alla domanda posta nel titolo porrei un altro quesito di carattere preliminare ma altrettanto sfidante e forse più importante: sono rilevanti gli ascolti per la funzione dell’emittente pubblica nel nostro Paese? Confesso che su questa domanda la mia risposta e il mio parere sono chiari ed espliciti da sempre; l’emittenza di Stato deve perseguire in modo primario gli obiettivi di Servizio e di garanzia pubblica nell’interesse dei cittadini, dunque senza precedenza significativa per quelli di ascolto. Leggi, regolamenti e convenzioni propendono nettamente per un orientamento di Servizio e di funzione alla collettività. Quindi condivido gli ascolti di RADIO RAI nel loro trend a 5 anni fotografati da Radio Monitor con l’occhio puro del semplice analista che studia gli ascolti della Radio Pubblica, senza giudizi sul Servizio.

Talora una sola immagine e un solo semplice grafico valgono moltissime parole.

Per offrire la misura dell’andamento nel quarto d’ora medio (ore 6-24, Share AQH) le 3 emittenti di RADIO RAI hanno registrato a livello della loro somma un arretramento nei 5 anni. Si è passati dal 12,03% di share del 2012 all’11,18% appena pubblicato del 2016. Sì, la share di ascolto delle 3 Stazioni principali della Radiofonia pubblica è infinitamente più bassa di quella corrispondente delle televisioni di Stato. Non solo. Se aggiungiamo anche lo 0,59% di share AQH di ISORADIO, il totale di RADIO RAI si pone comunque al di sotto del 12%, precisamente all’11,77%. Le 4 emittenti Radiofoniche della RAI, tutte insieme, valgono in ascolto solo poco oltre un punto in più di una RADIO 105 o di una RTL 102.5.

  • RADIO 1 – Non è stato ancora evidenziato, credo per quella complessiva forma di rispetto verso il Servizio pubblico, che RADIO 1 sia scesa per la prima volta nella storia della Radio al di sotto del 5% di share, non solo il record negativo di sempre ma la caduta in una pericolosa soglia psicologica.
  • RADIO 2 – La seconda emittente di Stato è riuscita a tamponare anche nel 2016 la caduta sotto il 4% registrata nel 2014 ma è passata nell’ultimo anno solamente dal 4,02% al 4,08%, probabilmente ben al di sotto delle aspettative di chi in RADIO RAI sta lavorando sugli ascolti prima che sul Servizio al Pubblico.
  • RADIO 3 – E’ l’unica delle 3 emittenti principali di RADIO RAI che chiude il quinquennio di RADIO MONITOR con un dato di crescita passando dall’1,95% di Share AQH del 2012 al 2,15% del 2016.

Torniamo alla domanda del titolo. RADIO RAI: QUANDO CRESCERAI?

La risposta è N.P. (NON PERVENUTA) come talora accadeva nelle temperature di alcune città così indicate nelle celebri e storiche previsioni Meteo della RAI del colonnello Bernacca.

VedRAI…

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1 thought on “RADIO RAI: QUANDO CRESCERAI?

  1. Onestamente non ho mai capito perché la Rai non abbia mai pensato ad aprire almeno un canale “contemporary hit radio” per fare una vera concorrenza alle stazioni in questo momento più ascoltate. Eppure negli anni ’80 e primi anni ’90 c’era stata quell’esperienza importantissima di StereoUno, StereoDue e StereoNotte, che ancora oggi quelli della “mia generazione” (ho quasi 50 anni) ricordano.

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