RADIOCOMPASS 2021, ATTO SECONDO: la RADIO COSTRUISCE

Secondo episodio della trilogia RADIOCOMPASS 2021. Questa volta ci si è occupati dell’efficacia del mezzo Radiofonico nelle campagne pubblicitarie. Tante conferme e una raccomandazione: la creatività.

Dopo il primo episodio di RADIOCOMPASS 2021 del 15 aprile, il secondo si è svolto giovedì 6 maggio. Il target dei fruitori della trilogia dei webinar 2021 di RADIOCOMPASS è quello dei clienti, delle agenzie pubblicitarie e dei centri media. Il livello formativo è molto utile anche agli operatori Radio. Il titolo “LA RADIO COSTRUISCE” evidenzia come il mezzo sia funzionale allo sviluppo della brand awareness di prodotti e servizi. In realtà nelle parole di Roberto Binaghi, CEO del centro media MINDSHARE, la Radio ne è perfino uno straordinario generatore.

I vantaggi dell’uso della Radio rispetto ad altri mezzi nelle pianificazioni pubblicitarie porta un indubbio riscontro migliorativo nel riconoscimento della marca dei clienti. Apparentemente è un ritorno solo quantitativo. In realtà c’è molto di più. La Radio è anche un valorizzatore, capace come nessun altro media di favorire gli import di messaggi e di percezione in chi ascolta. I benefici si spingono significativamente nella chiarezza, nell’impatto, nella qualità e perfino nel passa parola che la Radio è in grado di generare significativamente meglio di altri. E’ un mezzo che offre numeri e qualità in modo combinato e unico.

La relazione con i consumatori del mezzo Radio

Nelle evidenze del primo webinar di RADIOCOMPASS 2021 era emerso come la Radio abbia smesso da tempo di essere un elettrodomestico e che sia a tutti gli effetti una piattaforma che si può fruire in molti modi differenti. Questa caratteristica è alla base anche del suo sviluppo commerciale. Attraverso la declinazione attraverso i vari device di ricezione il legame tra brand e consumatori può contare su un rafforzamento della continuità e della specificità. Grazie anche all’immaginazione e al livello sempre personale di rapporto tra stazione e individuo.

Non è un caso quindi che la Radio sappia produrre un grande contributo sul ricordo della marca dei suoi clienti on-air. La pubblicità è seguita con piacere dagli ascoltatori che non reagiscono sul telecomando e che rimangono sintonizzati per non perdere il contatto emotivo, di servizio e/o e di esperienza con la loro emittente Radiofonica. Interessante in questo come in altri casi della trilogia di RADIOCOMPASS 2021 la presentazione di elementi da casi diretti con veri e propri case-studies proprio degli stessi clienti pubblicitari.

Si può dare di più: la creatività

Il messaggio accorato della seconda puntata è stato che al mezzo Radiofonico così forte e impattante deve essere abbinata una creatività importante. Condizione sufficiente e condizione necessaria. Agenzie e clienti devono investire di più su questa per un ritorno più virtuoso. Come ha fatto correttamente notare Paolo Monesi nel dibattito tra creativi che ha concluso il webinar, troppe volte, ancora troppe volte, si ricorre per la Radio all’audio previsto per la campagna televisiva. Il mezzo è formidabile nella sua diffusione ma si deve saper cavalcare.

E’ molto interessante cogliere, da una ricerca sviluppata a cura di Group M, quale sia il tono, quali gli strumenti di comunicazione più adatti per utilizzare tutta la potenzialità del mezzo. Il teatro della mente, l’arena della fantasia. Il nostro mezzo si porta degli attestati molto importanti che trovano anche nell’oggi e nella contemporaneità delle nuove codifiche. Dopo almeno una dozzina di annunci della presunta morte della Radio, questa può continuare a essere il mezzo più corrente e moderno, anche nell’uso della pubblicità.

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