Un TRIBUTO a RADIO MILANO INTERNATIONAL

Il sito www.radiomilano.international offre la possibilità di rivivere il mito di Radio Milano International, la prima Radio privata nata in Italia e anche di partecipare a nuove attività, ad eventi in particolare. Magic One-O-One!

Nel 1975 ho 12 anni, vivo a Bergamo e in particolare tra la città bassa e quella alta, nella cosiddetta Conca d’Oro, lievemente in altura con vista pianura. Contestualmente alla nascita della Radiofonia privata divento CB, con tanto di baracchino e antenna Ground Plane sul tetto, avvio di un percorso che soli 6 anni dopo mi porterà a sostenere e superare gli esami per la patente di Radioamatore. Contestualmente all’acquisto per Natale del mio primo ricetrasmettitore CB, un PACE 123a da 23 canali e 5 watt, mio padre mi offre il più prezioso dono della mia vita; colta la mia passione profonda per la Radio mi consegna e regala un nuovo e fiammante ricevitore Grundig Satellit 2000 (da 0,1 a 30 MHz + banda FM da 87,5 a 108 MHz) con tanto di BFO per ricevere i Radioamatori in SSB. Ascoltare il mondo, quale emozione. Un beneficio collaterale all’ascolto dei broadcaster internazionali in onde corte? L’intrattenimento nella mia stanza di adolescente diventa intercontinentale. RADIO LUXEMBOURG in onde medie dalle 21 alle 3 di notte si sente meravigliosamente anche se con un po’ di fading. Alcune stazioni AFN, AMERICAN FORCES NETWORK, impazzano in camera mia a volumi incompatibili con la sanità mentale. E poi effettuo una grande scoperta nella banda FM. Una stazione italiana, l’unica che mi soddisfi, sembra un po’ figlia sia di RADIO LUXEMBOURG che delle stazioni AFN. Sono un privilegiato a Bergamo perché grazie al mio ricevitore sensibile e selettivo e all’altitudine della mia abitazione sono uno dei pochissimi in città a riuscire a sentirla bene e anche in stereo. E’ sui 101 MHz e si chiama RADIO MILANO INTERNATIONAL.

 


Quanti ricordi meravigliosi di concitate attese ad eventi unici all’ascolto della Radio, e in anni. “Soul Train Disco Dance” con Leopardo (nella foto di copertina), “American Top 40” con Casey Kasem, “La mezzora del fagiano” con il primo e per me irraggiungibile Gerry Scotti e altro ancora. I miei conduttori preferiti? P3 (in primo piano qui sopra), Lilli Guacci, Gerry Bruno, Beppe Fara, Doctor Vibes, Patrizia Zani. E i mixati di Jonathan? Vogliamo parlare anche della stationality? In onda sui 101 MHz i jingle più belli del mondo evidentemente catturati a Radio Luxembourg e con la voce stessa di Bob Stewart, il medesimo immenso conduttore che ascoltavo ogni notte sui 1440 KHz. 

Arrivano i 16 anni e con essi il secondo regalo più importante della mia vita, questa volta da nonna Margarethe. Un fantastico Gilera 125 TG1. Evviva, si viaggia in moto. Dopo poche settimane di familiarità dove oriento il mio primo viaggio motoristico di un pomeriggio libero? Da Bergamo mi reco da solo a Milano in via Locatelli 1, sede di Radio Milano International, ovviamente. Divento l’incubo di Pinuccia nell’ufficio; mi vedrà almeno 20 volte in 2 anni a ritirare adesivi a palate, sempre e totalmente distribuiti ai miei amici di Bergamo. E almeno una decina di visite negli studi saranno possibili. Stalker dei conduttori di Radio Milano International, questa è stata certamente la mia prima professione.

Radio Milano International è stata per me una magnifica compagnia, un modo per esplorare la musica contemporanea del mondo come null’altro, una ricarica di energia pressoché costante, l’idea giovane di mondo aperto in evidente contrasto con una realtà permeata a quei tempi di terrorismo politico e crisi economica. Una scuola di Radio, non tutta da imparare e ritenere, sia chiaro. Grazie Angelo Borra e grazie a tutta Radio Milano International. 

Oltre al mio ringraziamento personale, desidero tributare anche qualcosa d’altro all’emittente e che riguarda proprio il tempo presente. Rino Borra dopo la scomparsa del fratello Angelo ha accelerato il processo di ritorno almeno on-line di Radio Milano International. E a mio avviso lo ha fatto molto bene essendo questa una sfida come minimo assai complessa.

Sul sito www.radiomilano.international, ma anche sulle App, sono presenti 2 canali audio. Il primo è il canale “Classic” con la musica 70 e 80 ben selezionata che ha reso Radio Milano International una brand indimenticabile, almeno per chi ha avuto il privilegio di conoscerla e ascoltarla. E con i potentissimi jingle storici di Bob Stewart. Il secondo canale è “New Vibes”, in cui si apre a musica Hip-Hop e R&B di oggi e con nuovi identificativi. Un mix equilibrato di ieri e di oggi logicamente diviso in 2 canali differenti.

Il tema del mix tra ieri e oggi si trova anche in altro sul sito web; da un lato le foto e le immagini dei protagonisti storici, dall’altro quelle dei componenti dell’attuale gruppo di lavoro. Sì, perché si lavora su eventi e su compilation discografiche. Ma anche sulla pubblicità; ci sono spot di App Developer, di Golf Club, di sistemi per le ricariche di auto elettriche e altro ancora. Tutto molto ben selezionato, come sempre.  

Ed ecco l’augurio dopo il tributo. E’ pronta. Che Radio Milano International torni on-air. 

 

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