40 CANDELINE PER RADIO PADOVA

40 anni di Radio Commerciale, 1975-2015. Il 2015 è un anno importante, almeno come ricorrenza. C’è più di qualche stazione che è nata proprio nello stesso anno dello scioglimento del monopolio di Stato sulla Radio e sulla TV e che celebra la ricorrenza in modo degno e orgoglioso. Radio Padova ha raccolto tutti i protagonisti migliori dei suoi primi 40 anni ospitandoli on-air per qualche giorno e poi ha anche organizzato un evento celebrativo aperto agli ascoltatori che si è svolto mercoledì 16 settembre presso Villa Barbieri, ovviamente a Padova. C’ero anch’io. Alberto Mazzocco è uno dei 2 soci storici dell’emittente oggi compresa nel perimetro del gruppo Sphera, l’agglomerato di emittenti Radiofoniche, leader in Veneto e in Friuli Venezia-Giulia. L’emozione più grande dei 40 anni di Radio Padova è stata per il fondatore proprio la nascita della sua emittente.

ADJ-Foto Alberto Mazzocco
Alberto Mazzocco, a destra, e Enrico Benasciutti,, a sinistra, sono i 2 soci fondatori di Radio Padova

La fotografia emblematica è quella del trasmettitore acquisito dal mitico pioniere Angelo Borra a Milano e caricato nel baule dell’auto per fare ritorno a Padova, peraltro con idee ancora confuse su quale dovesse essere il sistema d’antenna. La storia è quella di Alberto Mazzocco e di Enrico Benasciutti che provenendo da settori dell’alta fedeltà e dell’ingegneria avevano deciso di lanciarsi nell’etere.
Non nascondo che la preferenza di Alberto Mazzocco mi tocca emotivamente e la trovo assai giustificata. Non è questione che riguardi la passione per l’alta frequenza, per quanto mi riguarda comunque sacra e fondamentale, ma l’introduzione nella vita delle persone di un mezzo, la Radio commerciale, capace di essere ancora più pubblica delle stesse emittenti di Stato, come dimostrano fondatamente i dati di ascolto. È un mezzo che ha accompagnato e accompagna sempre più la vita delle persone e non le ha inchiodate e non le ipnotizza davanti a uno schermo. È da 40 anni sempre di più un sinonimo di libertà, di autonomia, di condivisione, di immediatezza e di tanti valori di servizio e di utilità sociale. Già, la radio è al servizio delle persone, anche nella loro mobilità. Alberto e Enrico erano probabilmente consapevoli di tutto ciò ma da molto altro ancora sono stati sorpresi ed è forse per questa ragione che la loro memoria ripercorre la acquisizione dello strumento fondamentale, il trasmettitore. Volevano cambiare il mondo e l’hanno fatto partendo dal trasmettitore.

Una stazione radio è esattamente la somma delle persone che la compongono e oltre ai 2 fondatori sono da citare le tante figure che hanno operato e operano a Radio Padova, che hanno presenziato all’evento unitamente ad ascoltatori e clienti pubblicitari e che sono ancora oggi impegnate quotidianamente on-air e nel dietro le quinte, tutti professionisti di rilievo in quel prezioso tassello della Radiofonia locale di oggi. Max Duprè, Domi Grande, Barry Mason, Nino Carollo, Massimo Mazzocco e altri ancora. Mi perdoneranno tutti, anche quelli non menzionati, ma cito tuttavia in modo speciale e per tutti un componente dello staff, Paolo Mursia. Il direttore era in giacca e cravatta a Villa Barbieri, probabilmente più emozionato degli stessi fondatori. Sono passati 40 anni e mille difficolta ma questo è anche il momento di ricaricare alcuni valori e correre verso il futuro del mezzo, che è certamente lungo e… Radioso. Forza Paolo e… Radiosi Auguri, Radio Padova!

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