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Signore e signori, da lunedì 20 gennaio riprendono le rilevazioni più ufficiali che mai degli ascolti della Radio. Orbene, la data del 20 gennaio, se posso scriverlo sommessamente, può risentire di ritardi. Il nuovo impianto, e soprattutto la dimensione di ben 200.000 interviste unitamente alla tecnica SDK, potrebbe far slittare l’inizio. E’ solo una mia cauta previsione. Se gli istituti e tutto fossero pronti esattamente alla data prevista, c’è tanto da applaudire. Il dado è tuttavia tratto, dopo 8 anni di MOC con TER inizia l’era del JIC con AUDIRADIO.
Quello che non cambia, ancora, tra le 2 ere è la metodologia CATI, l’intervista telefonica. La novità sta nel cosiddetto “cartellino”, l’elenco delle stazioni iscritte che l’intervistatore legge e che deve proporre integralmente al campione. Risulta separato tra Radio nazionali e locali. Uno dei problemi delle ricerche precedenti, l’elenco interminabile delle stazioni da ascoltare nella impazienza di chi è intervistato, può dirsi così almeno affrontato con la suddivisione a monte della ricerca nazionale da quella locale; 2 cartellini separati sono meglio di uno solo!
Il ricordo (del ricordo) di ascolto
E’ una ricerca che non è proprio sull’ascolto ma sul ricordo dello stesso. Nell’ambito di tutti i miei articoli pubblicati sul blog ce ne è uno che spiega efficacemente la dinamica di tutto il questionario della CATI e le sue metriche. Mi permetto di raccomandarne la lettura, qui. La prima domanda all’intervistato e che ci interessa è sulle Radio ascoltate negli ultimi 7 giorni. Mediamente le persone indicano 7-8 emittenti diverse. Si tratta della dimensione media del cocktail di selezione settimanale degli ascoltatori. Poi tocca al giorno medio. E sono solo 3!
Il passaggio dall’ascolto settimanale a quello giornaliero avviene con la riproposizione delle 7-8 emittenti dichiarate mediamente. In pratica funziona così. Caro intervistato ascoltatore, ti ricordo le stazioni ascoltate negli ultimi 7 giorni; dimmi quale di queste hai ascoltato ieri. Il ricordo del ricordo di quelle dichiarate nella settimana. Quelle dichiarate nello ieri sono di fatto a comporre il dato del giorno medio. Questi 2 passaggi sono in assoluto i più delicati e quello successivo è la ricostruzione della giornata con l’attribuzione dei singoli quarti d’ora.
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Cosa non si deve fare assolutamente
Il capitolo tristissimo della “Elemosina On-Air“, della cosiddetta “Autopromozione TER”, il sistema più distorcente dei risultati dell’indagine d’ascolto, è stato definitivamente bandito e collegato alla sospensione della rilevazione della emittente. Le parole del contratto con cui le emittenti sottoscrivono la loro iscrizione ad AUDIRADIO sono eloquenti. Leggete sotto. Non si può chiedere agli ascoltatori di dichiarare agli intervistatori alcunché e tantomeno l’ascolto della propria emittente. E nemmeno invocare dichiarazioni mendaci sulla durata.
Audiradio S.r.l. può, in ogni momento,
sospendere le rilevazioni degli ascolti dell’Emittente qualora essa Richiedente
causasse gravi turbative all’Indagine,
o si rendesse responsabile di comportamenti atti ad influenzare,
alterandoli, i risultati della ricerca, ovvero non provvedesse tempestivamente
ad uno qualsiasi degli adempimenti di cui alle
Condizioni Generali di Adesione all’Indagine per le Radio Locali.Ai fini di quanto indicato, la Richiedente prende atto e riconosce che
eventuali attività cd. di autopromozione poste in essere dall’Emittente
(intendendosi come tali attività e/o iniziative – anche se poste in essere da soggetti terzi ma comunque in favore della Richiedente e/o dell’Emittente –
di diffusione di qualsiasi tipo di radio-comunicato
e/o di utilizzo delle trasmissioni in palinsesto
per menzionare/sollecitare l’interazione e/o la partecipazione del pubblico all’Indagine e/o comunque alle attività di rilevazione in corso durante l’Indagine) costituiscono comportamenti che legittimano la sospensione delle rilevazioni
degli ascolti dell’Emittente da parte di Audiradio S.r.l.,
permanendo in ogni caso in capo alla Richiedente l’obbligo di corrispondere integralmente il Corrispettivo di cui al successivo articolo 4.
Cosa si può fare pragmaticamente
La prima porta di accesso ai numeri di AUDIRADIO è quella dell’ascolto settimanale. Che subisce la forte influenza di 2 fattori: la copertura del segnale e la promozione. Si tratta di attività di tipo off-air, fuori onda. Strutturali per la parte broadcast e di diffusione, a budget per la comunicazione. L’unica e fondamentale operatività on-air che aiuta il conseguimento di elevati numeri nei 7 giorni è l’identificazione di stazione. La riconoscibilità immediata di naming e funzione della emittente ha un grande valore, ormai è una condizione necessaria.
Non è così facile trovare la semplificazione dalla complessità. In Radio si deve. Sì, occorre un po’ andare incontro all’ascoltatore e non aspettarsi che investa ore e ore prima di capire solo autonomamente l’offerta di una emittente Radio. Può scoprirne le mille sfaccettature e nel tempo, certo. Ma la prima impressione, quella di un ascolto occasionale, deve già poter guidare a una percezione chiara. E’ utile abbinare un primato o una unicità nei promo della stazione. “Solo Musica Italiana”, “100% Grandi Successi”. Due esempi eccellenti tra molti.
Quello del branding è un tema centralissimo ma sottovalutato perfino da stazioni nazionali. Il che non favorisce un numero adeguato di “best practice” tale da suggerire alle emittenti di fascia media di occuparsi seriamente della cosa. Eppure, il presente e il futuro passano da lì. Guardate oltre confine e trovate stimoli utili. Dopo quello dell’ascolto settimanale c’è il tema di come trasformare al meglio gli ascoltatori settimanali in giornalieri. Qui vi sono strumenti sempre della stationality ma di tipo promo e mirati a creare abitudini d’ascolto in fasce utili.
Una volta sistemati gli aspetti di branding e di stationality, sia a supporto della stazione che di fasce o programmi, occorre operare sui conduttori. Essi devono essere ben convinti sulla reale utilità di una frequente opera di citazione del brand mentre sono in onda. Non devono mai pensare che la comunicazione di stazione con IDs e jingles sia più che sufficiente. Non lo è affatto! Il loro ruolo di far vivere la marca della stazione negli interventi è prezioso e insostituibile e può avvenire anche in modo ravvicinato, anche se non contiguo, agli IDS.
Serve aiuto?
Ho varato un servizio di consulenza che si chiama “AUDIRADIO PREP”. Vi accompagna nel processo di revisione e di determinazione della comunicazione di stazione adatta per il vostro brand ad affrontare AUDIRADIO nel modo migliore. Il tutto comincia con la analisi della vostra stazione, attraverso un monitoraggio con i miei report strutturati, e si articola in proposte sia per la stationality di stazione che per quella di programmi e fasce. Info: Claudio Astorri. claudio@astorri.it o +39 373 8035870. Chiamatemi subito, AUDIRADIO in arrivo.
Photo Credit: iStock.com/djcodrin
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