La NOVITA’ dei CROWD SOURCE MUSIC TEST

Sì, potrebbe sembrare un nome troppo complesso per un processo di semplificazione ma il Crowd Source Music Test è in realtà un nuovo approccio relativamente destrutturato all’idea di testare la musica presso gli ascoltatori. Testare la musica presso gli ascoltatori? Non so se esista una attività che mi appassioni di più tra tutte quelle in ambito radiofonico. E’ magia, è abrogare la solitudine nella selezione della musica, è aprirsi a capire cosa passa per il cuore e per la mente di chi ascolta e far fruttare tutto ciò nel processo di miglioramento continuo del proprio servizio radiofonico, della propria stazione Radio. Prima di tutto cosa di preciso è possibile testare? Si possono testare il gradimento sia dei segmenti musicali che quello dei singoli brani. E’ importante anche sottolineare cosa non si possa testare: la musica nuova, quella da inserire o on-air da poco.

Per la serie “Viva il Talento” i test sulla musica non possono funzionare su brani non sufficientemente noti presso l’audience; dunque non c’è nulla che possa sostituirsi alla sensibilità del selezionatore della Musica nell’individuare un brano da suonare in Radio e nell’avviarlo alle prime settimane di rotazione. Al momento ci sono 2 forme di test sulla musica, i Call-Out Telefonici e gli Auditorium Music Studies.

In entrambi i casi il test consiste nella proposizione non di brani interi ma di soli “hooks”, di ritornelli per un tempo di ascolto di 5-7 secondi al massimo per singolo pezzo.

Nei Call-Out Telefonici si possono testare i gradimenti dei singoli brani, fino un massimo di 30 per volta, ma non dei segmenti musicali. Normalmente si testano al telefono solo i brani correnti che siano candidati ad entrare nella categoria di più alta rotazione oppure brani che siano a rischio di saturazione per un elevato numero di settimane di airplay.

Negli Auditorium Music Studies si possono testare i gradimenti sia dei segmenti musicali (pop-rock ’80, current ballads, ecc.) che quelli dei singoli brani. Si testano in Auditorium solo brani ricorrenti e del passato in misura congrua visto che è possibile convocare nella stessa sala fino a 300 persone che ascoltano ben 600 brani.

L’output di queste metodologie è molto concreto, con dati ben utilizzabili, specie se si entra nell’analisi dei dati dei brani musicali:

1) Notorietà del Brano – Percentuale di chi conosce il brano e chi no.
2) Passione per il Brano – Quanto piace il brano e quanto non piace (la polarizzazione conta…).
3) Saturazione del Brano – Percentuale di chi cambia stazione o spegne la radio all’ascolto del brano.

Con questi strumenti è possibile perseguire in Radio l’equilibrio di una selezione della musica che sia sufficientemente nota ma anche che sia non satura a livello dei singoli brani. La virtù passa per la stretta via che si presenta tra questi 2 criteri.

Ed eccoci al punto. Quale novità è introdotta, sia pure con cautela, dal CROWD SOURCE MUSIC TEST?

E’ in concreto la possibilità di effettuare una forma di test che è una sintesi tra i Call-Out Telefonici e gli Auditorium Music Studies utilizzando il WEB, il sito WEB della propria emittente facendo convergere sulla pagina del survey il maggior numero possibile di ascoltatori.

Ecco 2 banner di emittenti Radio che promuovono il Crowd Source Music Test presso gli ascoltatori sui propri siti WEB.

Quali sono i punti di forza e di debolezza rispetto agli ottimi metodi tradizionali?

Il punto di forza è il costo contenuto. Convocare 300 persone in Auditorium dove si fermano almeno per 3 ore costa un legittimo incentivo che è fatto di buoni carburante o di biglietti per l’entertainment di un valore non inferiore a Euro 60/70 per singolo individuo e solo di incentivi. In più ci sono i costi per l’affitto della sala, per il recruiting, per la gestione informatica, ecc. A livello WEB i costi si riducono specie per la voce dei partecipanti dal momento che sotto la forma del Contest viene premiato solo uno tra tutti i contributori via WEB e tipicamente con un valore economico di Euro 1.000.

Il punto debole è il campione che per i Call-Out Telefonici e gli Auditorium Music Studies ha valenza scientifica mentre nel caso dell’utilizzo del WEB necessita di un percorso differente e offre un risultato di uso differente. In pratica per avere un dato affidabile con il Crowd Source Music Test bisogna portare moltissime persone davanti al test sullo schermo del loro Computer o Tablet e poi selezionare solo gli individui in linea con il riempimento delle celle socio-demografiche. Ancora una volta il Contest appare il drive, il volano che è in grado di determinare il successo di partecipazione all’iniziativa.

Ecco dunque che si cominciano a registrare emittenti nel mondo che suonano in onda Promo dei Music Survey e che incentivano la partecipazione su un sito attraverso il Premio di Euro 1.000 per chi verrà selezionato.

Di seguito un paio di esempi di come le Radio promuovono in FM il Music Test; dapprima c’è il promo di “102.1 The Edge” in Canada e poi quello di “Hit 103.3 Now Radio” negli USA.

E’ un tema strategico, delicato e certamente innovativo. Radiosi Music Test a tutti!

 

Condividi il post/la pagina:

2 thoughts on “La NOVITA’ dei CROWD SOURCE MUSIC TEST

    1. Ciao Luca,
      ho utilizzato un test musicale molto simile per lungo tempo.
      Fu al termine di un illuminante Program Director Seminar del lontano maggio 2006, in cui Claudio trattò l’argomento music test, che mi venne l’idea di implementare un metodo più economico e altrettanto efficace. Realizzai personalmente la piattaforma e per un lungo periodo la testai, pur con le difficoltà legate alla selezione dei partecipanti (probabile tallone di Achille del metodo), ottenendo buoni risultati.
      Saluti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.