Progettare o riprogettare una stazione Radio è attività complessa e che presenta alcuni pericoli qui indicati. Fondamentale è il lavoro in gruppo per sommare tutte le competenze e le energie migliori.

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E’ da molti anni che il mio mestiere principale è quello di progettare Stazioni Radio; da RTL 102.5 nel 1988 fino ai miei design più recenti sono trascorsi decenni con numerose esperienze sempre in primissima linea. Ho effettuato dei PROJECT DESIGN al servizio di Radio nazionali e di tante altre Radio Locali ma anche Estere. La mia esperienza è che occorra studiare e poi pensare, prima solo analizzare e poi liberare la creatività. Progettare richiede un ottimo metodo, non improvvisazione.

Bisogna pensare bene e aver condiviso molto con gli stretti collaboratori prima di poter agire al meglio, anche nella funzione di station manager. Il progetto condiviso, frutto di analisi e innovazioni importanti, come in tutte le attività è l’assoluto punto di partenza verso il successo. Il progetto editoriale prima di tutto, anche prima di soppesare la propria posizione e il proprio ruolo nella Stazione.

Stiamo entrando in una stagione avvincente, molto competitiva, in cui necessariamente alcune stazioni Radio anche nazionali dovranno essere nuovamente progettate; R 101 ripartirà a breve con una idea nuova marchiata Mediaset, la nuova proprietà. Siamo tutti in attesa e anche molto curiosi.

Nel frattempo, mentre altre e ulteriori novità certo non mancheranno a vivacizzare il nostro settore in crescita, ho provato ad analizzare i miei 27 anni di progettualità Radio e analizzato i fattori critici che ho dovuto affrontare e superare e che sono da me valutati come i più insidiosi, quelli che se non sono superati rischiano di invalidare anche l’impegno migliore nella Radio.

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Errori da evitare nella progettazione di una stazione

1) GENERALISMO. E’ l’errore più grave e viene spesso dal lato più umano delle persone, la generosità. Non riesco mai ad arrabbiarmi con chi pecca di generalismo; si tratta spesso di veri altruisti che desiderano che la loro emittente sia “assoluta”, che soddisfi una ampia gamma di esigenze degli ascoltatori. Troppo ampia. E allora succede che si scivola nella “non funzionalità” per l’ascoltatore o nell’ascolto a pezzettini. Pochi ascolti, quarti d’ora inguardabili. Soluzione: Less is More.

2) INCOERENZA. Questo è invece l’errore che più mi fa arrabbiare. Se hai una strada vincente e non la percorri perché letteralmente ti perdi nelle tangenti e nelle secanti, allora meriti un richiamo energico. Solo una potente sveglia e ad alto volume può farti riprendere. Spesso è una sfida con la percezione di chi ascolta, dunque è assenza di spirito di servizio verso gli ascoltatori e carenza di umiltà. Soluzione: Pensare in Lingua “Branding”.

3) PROGRAMMI. Sostengo da sempre, per aver lavorato in entrambi i modi, che sia molto più difficile realizzare una Radio di flusso rispetto a una Radio a programmi. Tutto sommato spezzettare un palinsesto in tanti vari programmi con deleghe più o meno ampie ai conduttori non è cosa complicatissima sia pur articolata. Da qui a che accada qualcosa ne può passare. Soluzione: privilegiare con estrema concentrazione il flusso e usare pochissimi programmi, solo in fasce strategiche.

4) APPROSSIMAZIONE. E’ l’assenza totale di regole, di una anarchia vuota fatta dell’idea che la improvvisazione sia un bene sovrano, come se fosse sinonimo di creatività. Quale errore. I grandi sono simpatici ma anche bravi perché si preparano e progettano ogni singolo evento uno dopo l’altro nell’idea che una curva psicologica di attenzione e di interesse debba essere sostenuta sempre. Il dettaglio è il contenuto. Soluzione: diventare esigenti con sé stessi.

5) DISORGANIZZAZIONE. Progettare una stazione vuol dire anche immaginare come debba funzionare il servizio al pubblico nelle 24 ore con riferimento alle risorse umane ma anche a quelle tecniche. Spesso le radio finiscono nel caos o terminano (letteralmente) perché chi le ha indirizzate a una strada anche vincente non ha ben progettato il funzionamento o non lo ha strutturato adeguatamente. Soluzione: progettare da allenatori, non solo da tecnici.

Make People Know Better

E non dimenticate mai la missione della Radio: “Make People Feel Better”. Auguri a tutti per la costruzione di una Stazione che sia una stella nel cielo dell’etere radiofonico. E se ne voleste sapere di più, cliccate qui.

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1 thought on “FATTORI CRITICI nei PROGETTI RADIO

  1. un articolo eccellente, molto utile, da far riflettere…

    il generalismo è destinato a scomparire in tutti i campi, andiamo verso una massima specializzazione

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