Un dibattito molto interessante per la Radio è quello della informazione e dei suoi formati, delle sue modalità. Il pubblico manifesta esigenze molto chiare. Sta a noi lavorare al meglio, anche nelle Radio di flusso...

— Pubblicità —

L’informazione è una delle 4 aree di contenuto della Radio oltre alla musica, alla conduzione e alla interattività. Raramente è il cuore del formato, dell’offerta di una stazione Radiofonica. I 2 casi più evidenti di eccezione sono quelli di RAI Radio 1 e di Radio 24. L’informazione spesso diventa lo strumento che trasforma una Format Radio musicale in una stazione di flusso. E’ un modo di estendere una funzione di intrattenimento a quella di finestra informativa che deve tuttavia avere caratteristiche di sintesi e di durata compatibili con il formato dell’emittente.

Lo strumento più frequente con cui una Format Radio si trasforma in una stazione di Flusso è quella del Giornale Radio o del Notiziario. E ciò accade al meglio con l’autoproduzione e la frequenza oraria. Il capostipite di questo design Radiofonico in Italia è stato il “Giornale Orario” di RTL 102.5, in onda 24 ore su 24 sin dal 1990. La Radio di flusso è in grado con il suo formato e l’addizione di Giornali Radio o Notiziari di offrire di fatto un servizio pubblico a un target di ascoltatori che desiderano un aggiornamento rapido. Tale da non cambiare la stazione scelta.

E’ chiaro che RTL 102.5 e tutte le emittenti che ne hanno seguito l’impegno professionale e di servizio informativo hanno sottratto terreno di fruizione e di ascolto agli stessi detentori del valore dell’informazione, in particolare a RAI Radio e alle sue 4 emittenti. Le quali non hanno ancora reagito all’insegna di una vera orchestrazione strategica e di risposta da riconoscersi nell’offerta di ogni singola emittente pubblica. La risposta si è avuta invece dalle Radio locali che in casi sempre più numerosi scelgono il flusso e Giornali Radio o notiziari per i territori.

Il pubblico dell’informazione essenziale e veloce

Il target di chi desidera essere informato in breve sul “Cosa sta succedendo?” si rintraccia più frequentemente in auto ma non solo. Le tante ricerche qualitative a cui ho partecipato dal lato del committente e del consulente, frutto del lavoro di importanti istituti di ricerca, mi hanno offerto la visione che l’informazione della Radio è apprezzata anche in condizioni di ascolto da casa e dall’ufficio e in presenza di altri strumenti tra cui lo smartphone. L’Istat ha poi fornito nel 2020 un possibile perché. La Radio è valutato dagli Italiani il mezzo informativo più credibile.

Dalle ricerche qualitative emerge anche qualche aspetto specifico e di fruizione intuitivo fino all’ovvio che tuttavia è sempre bene testare sul campo. Il target che ama le finestre sul mondo che la Radio offre a ogni ora sa distinguere benissimo la “qualità” dell’offerta sia pure nei tempi brevi o brevissimi previsti. E sa distinguere perfettamente quando si trova a che fare con un Giornale Radio piuttosto che con un notiziario. E, fatti salvi i criteri di indipendenza di tipo editoriale che sono in cima alle esigenze, scelgono con nettezza e affezione il Giornale Radio.

— Pubblicità —

La qualifica dal pubblico del Giornale Radio

Il Giornale Radio non dipende dalla sua durata. E’ una modalità, non una caratteristica della sua occupazione temporale. Il pubblico nelle ricerche dimostra di essere ben più intelligente delle nostre ottusità di operatori del mezzo. Un notiziario è per gli ascoltatori una semplice lettura di notizie in sequenza, facilmente sostituibile dalla consultazione del proprio sito web preferito di informazione non appena disponibile. Invece il Giornale Radio placa anche il bisogno di ricerca di approfondimenti laterali o paralleli. E in cosa consiste la differenza? Semplice, nei contributi!

  • Contributi Audio di corrispondenti, anche brevissimi.
  • Contributi Audio di esperti, anche veloci.
  • Contributi Audio dei protagonisti, anche intercettati.
  • Servizi Audio di specialisti del tema.

Si può fare un Giornale Radio anche in soli 2 minuti e 30 secondi? Con sole 4 o 5 notizie? Sì, se è spettacolare. E se è quella finestra sul mondo aperta e fresca nell’aggiornamento sui fatti che il pubblico ama dalla Radio. E in cui l’audio e la contribuzione trionfano. E che rappresenta uno dei motivi di ascolto.

Photo Credit: iStock.com/avdyachenko

— Pubblicità —

Autore dell'Articolo

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.