La RADIO E’ FLESSIBILE e lo DICE con FORZA

A volte disquisisco con alcuni amici tra gli operatori del mezzo su quanto ritardo esista tra la Radiofonia Italiana e quella degli U.S.A in termini di gestione nel settore e di share del mezzo all’interno del mercato della raccolta di pubblicità. Ovviamente c’è sempre il solito furbo della scorciatoia sconosciuta che ritiene che si sia avanti noi, la nostra creatività non ha pari. Fuori dal tema, e anche dalla realtà del confronto internazionale. C’è poi il pessimista cosmico che pensa che non li raggiungeremo mai e poi mai. Fuori dal tempo. Poi c’è lo scrivente che tutto sommato sostiene un numero, una misura quantificabile, degli effettivi anni di ritardo. La mia tesi è che quando anche in Italia esisterà il Radio Advertising Bureau, e solo da qual momento, si potrà iniziare una opera di recupero del ritardo dall’Industria Radio numero 1 al mondo che, lo ricordo, è nata nel 1921.

Il R.A.B. (www.rab.com) è l’associazione sostenuta da oltre 6.000 emittenti negli U.S.A. che promuove la Radio, tutte le Stazioni e tutte insieme, presso le Agenzie e i Clienti; il tutto è realizzato continuativamente e con l’efficienza di una vera e propria macchina da guerra, una squadra competente e agguerrita di promotori e di iniziative di marketing. E’ l’organismo che pensa solo alla torta (l’intero settore) e che non si occupa affatto delle fette (le singole stazioni). E’ l’associazione che stimola la domanda di Radio del mondo della pubblicità. Quale delizia! Raccolta sistematica e continuativa dei punti di forza, formazione Radio per agenzie e stazioni, corsi di vendita, strumenti per la vendita per area merceologica… e l’elenco è davvero interminabile. Una meraviglia del marketing. Presentai l’idea in R.N.A. (Radio Nazionali Associate) nel corso del lontano 1993, quando rappresentavo RTL 102.5, per proporre la nascita almeno di un primo centro ricerche di settore che si ispirasse al modello del Radio Advertising Bureau. Nulla da fare, troppa rivalità tra gli Editori di allora. E comunque il numero degli anni di ritardo è 65 (sessantacinque); il R.A.B. è infatti nato nel 1950.

In una sola slide questa è la rappresentazione di tutti i marchi Radiofonici delle emittenti che hanno reso possibile sia la ricerca che l’evento di presentazione.

Ma abbiamo nuove e anche buone notizie! Eppur si muove! Dopo “Radio Compass” (Articolo su “Radio Compass”), mirabile evento di promozione del mezzo nel senso della sua forza e soprattutto della sua straordinaria complementarietà, sono stato presente a un evento che ha forti connotati di novità rispetti al modello del R.A.B. in quanto a impegno comune del fronte degli Editori del mezzo Radio e dei migliori istituti di Ricerca: “Come Afferrare Proteo”. Meno male che il sottotitolo ha aiutato coloro i quali non conoscono la mitologia greca richiamata nel titolo, così pare, dall’inarrivabile Carlo Momigliano, il nostro faro del marketing. “La prima ricerca di base sulla Radio” è il sottotitolo che illumina, che rassicura, la quiete dopo la tempesta cerebrale del titolo. Peraltro quel sottotitolo chiarisce anche la finalità. E’ come se comunicasse: “Gentili amici del mondo della comunicazione e della pubblicità in particolare, abbiamo qui e per voi del nuovo cibo per la mente, rilevato dai migliori istituti e con il patrocinio di fatto di tutto il settore”. Tutto ciò nell’anno in cui la Radio cresce secondo Nielsen più di ogni altro mezzo.

Il convegno si è svolto giovedì 29 ottobre alle ore 10:30 presso la stessa sala del fortunato convegno precedente, dunque alla sede de IL SOLE 24 ORE. Ha aperto i lavori Nando Pagnoncelli, AD di Ipsos Italia, poi hanno fatto seguito gli interventi tecnici di Nora Schmitz e Giorgio Licastro e infine la chiusura di Silvio Siliprandi, AD di GfK Eurisko. Il parterre degli istituti di ricerca è stato dunque sensazionale, il migliore possibile. E quello degli Editori, rappresentati sul palco da Antonio Marano, vicedirettore generale di RAI? Grandissima presenza anche da parte delle Stazioni. Si è trattato dunque di un virtuoso ponte tra istituti di ricerca e editori per la Radio al servizio di una indagine di 15.000 interviste CATI che serve a tutto il settore a livello conoscitivo e che è rivolto a tutto il mondo della Comunicazione e della Pubblicità. Non è forse questo l’embrione del Radio Advertising Bureau?

Veniamo ai contenuti della interessantissima presentazione che si è ben svolta alla presenza di tutto il mondo della pubblicità; queste sono le 5 evidenze che più mi hanno colpito e sulle quali mi permetto di raccomandare una riflessione.

Evidenza 1: LA RADIO E’ IL MEZZO PIU’ CREDIBILE

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Questa è l’evidenza della autostima. Dedicata a chi si impegna oltre sé stesso per servire il pubblico. E anche a chi, forse, da questo primato così importante può trovare qualche stimolo a interpretare con rinnovata convinzione la propria funzione in una stazione Radio.

Evidenza 2: LA RADIO E I GIOVANI, UN BINOMIO VINCENTE

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E’ un tema di cui disserto spesso qui, anche ultimamente (Articolo “I Giovani E L’Ascolto Della Radio”). Questa è sostanzialmente una mazzata a quei guru del WEB che hanno previsto la fine della Radio. Tra i tutti i giovani che fruiscono di musica digitalmente, il 90% ascolta anche la Radio. Punto e a capo.

Evidenza 3: GLI ASCOLTATORI RADIO SONO SMART

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Già da tempo diffondiamo dati sulla qualità dei target che ascoltano la Radio, decisamente migliori qualitativamente di quelli della Televisione e della media del Paese. Ora sappiamo anche qualcosa sulla loro inclinazione alla Tecnologia, che è decisamente ragguardevole.

Evidenza 4: LA RADIO SI ASCOLTA SEMPRE

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Davvero prezioso è l’elenco delle attività che svolgono gli ascoltatori mentre ascoltano la Radio qui riprodotto. Questa è una delle forze: la Radio accompagna e NON interrompe le attività della persona. Ed è per questo che è vissuta con familiarità.

Evidenza 5: LA RADIO SI ASCOLTA OVUNQUE

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Magnifica anche questa rappresentazione delle fasce orarie nella loro composizione del luogo di ascolto. L’Auto vince sempre. Ha ancora senso parlare di “Drive Time”? E’ proprio sempre “Drive Time”… ma non solo.

Grazie al Convegno “Come Afferrare Proteo” oggi sarà ancora di più una… Radiosa giornata!

 

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1 thought on “La RADIO E’ FLESSIBILE e lo DICE con FORZA

  1. TUTTO VERO..TUTTO BELLISSIMO…MA QUANTA DISINFORMAZIONE, O MEGLIO ..NON CONOSCENZA DELLA REALTA’..
    PROPRIO “DOVE” SI OPERA PER FAR FRUIRE..AL MEGLIO I QUATTRINI DEL/DEI CLIENTI..O MEGLIO.. DOVE SI “DOVREBBERO”..
    GESTIRE ED ORIENTARE AL MEGLIO..ANCHE NEI GG SCORSI..UN CLIENTE IMPORTANTE DELLA GDO,COMPARTO CALZATURE ED AFFINI..
    AMMETTE DI BUONI RISULTATI..ANZI..OTTIMI E NN PREVISTI COSÌ COPIOSI..DOPO AVER PIANIFICATO I SALDI GEN/16..SU RD..
    PER RAGIONI DI BADGET..”RISTRETTO”..TEMENDO LA EFFETTIVA DIFFICOLTA DEL MERCATO ..NON HA UTILIZZATO IN FORZE LA TV,
    COME SOLITAMENTE AVVIENE..SOLO PERCHE’..”GHE NE’ MINGA..”..ED E’ STATO PREMIATO..
    MA ..SORGE SPONTANEA LA DOMANDA..OPERERA’ TENENDO CONTO DI CIO’ QUANDO PREPARERA’ IL SUO BUDGET PROSSIMO..
    NE TERRA’ CONTO QUANDO FARA’ PREPARARE LA SINOTTICA..??..DA PRIME INFO..NN SEMBREREBBE..SE NN PER I ..SALDI..
    IN ALTRE PAROLE ..CARI COLLEGHI..DIVULGHIAMO IL ..PROTEO PENSIERO…FACCIAMO IN-FORMAZIONE..
    ALTRIMENTI RISCHIAMO DI RIMANERE..SEMRE CENERENTOLA..E NONOSTANTE TUTTO..”NN SAPPIAMO FAR SAPERE DI SAPER FARE”..
    TITOLO DI UN CONVEGNO CON ALTRI DA ME PROMOSSO A VENEZIA..AI TEMPI DEI CIMITERI DI TOSCANI..PENSATE UN PO’..
    RISCHIAMO DI RIMANERE ..INDIETRO SEMPRE..

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