RIFLESSIONI dai PARTECIPANTI al WEB-MEETING 2020 sui CONTENUTI LOCALI

Un Web-Meeting ben frequentato da editori e operatori della Radio locale diventa l’occasione per raccogliere alcune riflessioni e condividerle anche ai non partecipanti. In questo caso ci si è confrontati sui Contenuti Locali…

Il 28 luglio è stato convocato un WEB-MEETING. Il termine aveva chiarito che non si trattava di un WEBINAR (da uno a molti) ma di una forma di TAVOLA ROTONDA (da molti a molti) in cui la partecipazione attiva era essenziale. Il messaggio è stato ben recepito e la partecipazione è stata al termine delle 2 ore di 63 partecipanti. La rappresentanza è stata di emittenti locali di tutte le tipologie. Dalle multi-regionali a quelle provinciali, dalle storiche alle start-up.

La partecipazione è stata non solo quantitativamente rilevante ma anche qualitativamente interessante e assai attiva. Ho pensato di fare cosa gradita nel non lasciare l’evento solo nella memoria dei partecipanti ma di sintetizzarne qui, anche per quelli che non c’erano, le 9 riflessioni più interessanti. Non è una classifica. Si tratta dei 9 spunti migliori dei partecipanti in ordine di apparizione nelle 2 ore del WEB-MEETING 2020 sui CONTENUTI LOCALI.

Riflessione 1 – La mobilità, il cuore dell’ascolto, è tornata al livello pre-Covid19

Stefano D’Onofrio è il direttore di AGENZIA RADIO TRAFFIC, il leader italiano della produzione di servizi di Info-Mobilità per le emittenti Radiofoniche. Alla luce dei dati della ricerca “La Radio ai Tempi del Covid – Fase 2” di GfK egli afferma che il traffico è tornato ai livelli precedenti. Si sono avute subito crisi di viabilità in Trentino Alto-Adige sulla A22 e poi in Liguria. L’unica forma di traffico che non ha ripreso pieno vigore e quindi criticità nella fase 3 è stato quello pendolare.

Riflessione 2 – I livelli di coraggio da parte degli editori sono differenti

Luca Viscardi è un noto conduttore e direttore del mondo della Radio ora impegnato al servizio di RADIO NUMBER ONE. Ha combattuto e vinto una dura battaglia contro il Covid-19 riportata da TG nazionali. Gli editori coraggiosi tengono duro sul contenuto e sulla consistenza della emissione. Stringono la cinghia, non mollano e cercano di plasmarsi sulle esigenze del pubblico. Quelli non coraggiosi stanno smontando tutto. Il fronte oggi è spaccato a metà.

Riflessione 3 – Lo spirito di servizio è un valore fondamentale per chi trasmette

Rita Nigrelli è l’editore, insieme ai suoi figli Laila e Mirko, di RADIO SOUND – PIACENZA 24. La sua città è stata martoriata dal Covid-19. Sin dall’inizio della epidemia l’emittente ha modificato il palinsesto. Sia pure in smart-working i conduttori hanno esteso la loro funzione e realizzato un filo diretto e continuo con il contesto di gravità attraverso informazioni non stop e la realizzazione di almeno 2 interviste ogni ora a esperti locali ma anche nazionali.

Riflessione 4 – Alcuni editori locali hanno modelli di sviluppo nella dimensione del multi-servizio

Peppe Caruso è conduttore e responsabile Musica di due emittenti in provincia di Trapani. Esse sono RADIO ITACA e RAC 101 che fanno parte del gruppo CONFORTI. La struttura è un servizio tecnico nell’area per le Radio nazionali, anche su tralicci e postazioni di proprietà. La disponibilità di ben 23 frequenze permette l’attività editoriale con presupposti di sinergie tecniche importanti e di offrire capacità a syndicator nazionali appetibili oltre che alle proprie stazioni.

Riflessione 5 – Anche il livello di coraggio da parte degli operatori può fare la differenza

Raffaele Masili è lo station manager di RADIOLINA, la prima Radio della Sardegna e parte del gruppo L’UNIONE SARDA. L’editore ha creduto nel progetto di rilancio dell’emittente ma poi è stata la snella struttura di RADIOLINA a farsene carico. Al momento del lock-down i conduttori hanno continuato a trasmettere da casa loro, in smart-working. E tutti sono riusciti nello stesso periodo di emergenza ad avviare la Visual Radio dell’emittente. Trattasi di coraggio.

Riflessione 6 – La capacità di stare vicino ai clienti è un investimento

Sabina De Pieri è Direttore Commerciale e Marketing di MultiRadio, la concessionaria di RADIO BRUNO e delle stazioni di Gianni Prandi. “Ci sono momenti in cui si possono solo rispettare le paure e le insicurezze degli imprenditori o degli esercenti. Ci siamo posti al fianco delle aziende del nostro territorio supportandole come ci è stato possibile. Personalmente ricordo molto bene chi mi ha teso la mano nei momenti di difficoltà e ritengo accada lo stesso nella gran parte degli italiani. Mi piace pensare che gli eccellenti risultati di luglio siano una forma di “restituzione di attenzione” da parte dei nostri Clienti, di supporto reciproco”.

Riflessione 7 – Occorre cambiare l’approccio commerciale

Ancora Sabina De Pieri. “… Se un imprenditore ha paura ad investire non è nemmeno il 40% o 50% di sconto a convincerlo. Servono muove argomentazioni. Ci siamo messi nei panni di ogni singolo imprenditore e abbiamo ripensato a cosa comunicare, ai toni, ai contenuti, abbiamo condiviso le best practice tra categorie merceologiche diverse o province diverse. Abbiamo raccolto e dato voce alle testimonianze di questi Capitani Coraggiosi che tenevano botta ancora una volta, ci siamo contagiati l’un l’altro di umanità e visione.

Riflessione 8 – La struttura ideale = Radio locale + Portale d’Informazione

Piero Rigolone è un consulente Radiofonico e di sistemi digitali. E’ sempre difficile caricare su una Radio locale di intrattenimento troppi contenuti informativi, a meno che si realizzi un’emittente All-News. Un equilibrio può essere quello di abbinare alla Radio locale un Portale di Informazione sul Web. E’ quanto è stato possibile realizzare ad Alessandria per conto di RADIO GOLD. E l’emittente ora è attestata anche come fonte di informazione.

Riflessione 9 – La cross-medialità è una risorsa preziosa per la Radio locale

Gabriele Aluigi è socio di ITALIASTAMPA, una agenzia di Informazione Radiofonica e Multimediale di Roma che serve anche emittenti locali in tutta Italia. Una domanda provocatoria. Il frutto di un’ora di Radio si dovrà in futuro al semplice svolgimento oppure anche al lavoro fatto su tutti i canali e i social nelle 23 ore precedenti? Occorre pertanto scegliere i contenuti che fanno parlare le persone e che sono dunque esperienziali oppure di utilità.

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