STORY DOING in LIGURIA con RADIO BABBOLEO

Rebecca Miscioscia è un medico chirurgo e da breve anche un’azionista di RADIO BABBOLEO insieme alla madre e alla sorella. Si presenta all’attenzione subito e con un iniziativa sociale di BABBOLEO ONLUS. E fa immediatamente la differenza…

In questo blog ho già considerato, in particolare qui, come esista anche nel mondo della Radio una profonda differenza tra Story-Telling e Story-Doing. E come in questi tempi complessi proprio la Radio come mezzo nel suo complesso, ma anche al livello delle sue singole stazioni, dovrebbe orientarsi a una azione diretta verso la comunità e costruire delle “cose”. Essere non meramente narratore ma soggetto di iniziative sociali. Meno Story-Telling, più Story-Doing!

Una convincente iniezione di concretezza a supporto della immagine fattiva del mezzo Radio giunge dal gruppo Babboleo che ha sede al Porto Antico di Genova e che ha copertura regionale con la sua emittente principale, RADIO BABBOLEO. Il nuovo management è tutto al femminile. La scomparsa di Walter Miscioscia riferita qui ha determinato il subentro azionario e manageriale della vedova, Marina Odicino, accompagnata dalle figlie Rebecca e Rachele.

BABBOLEO ONLUS, il NUOVO PONTE tra la RADIO e le INIZIATIVE SOCIALI in LIGURIA

Una delle ultime attività come editore di Walter Miscioscia, quella in cui ha unito la leadership assoluta del suo gruppo locale con l’essere cittadino rispondente a istanze locali, è stata la costituzione di BABBOLEO ONLUS. Una associazione per iniziative sociali vicina al gruppo Babboleo. Dopo la sua scomparsa, Marina e le sue figlie hanno impresso un forte rinnovamento aziendale, ben supportate da tutto lo staff. E ora hanno cominciato a occuparsi anche dell’associazione.

È un magnifico modo da parte della sua famiglia anche per onorare la memoria di Walter Miscioscia, il suo lavoro e il suo impegno. Proseguirne le attività, sviluppandole. E la volontà è stata quella di dare segnali anche molto forti e rapidi. BABBOLEO ONLUS in poco tempo ha ora una prima e nuova iniziativa sociale svolta e da poter raccontare. Anche per coinvolgere i genovesi e i liguri nelle prossime.

Maschere per le Terapie Intensive della Liguria

Rebecca Miscioscia, medico chirurgo e azionista di BABBOLEO, l’ha spiegato in conferenza stampa lo scorso 31 luglio alla presenza di Sonia Viale, assessore regionale alla sanità. A nome di BABBOLEO ONLUS è stata presentata la donazione di maschere granfacciali COVID-19, certificate dall’INAIL come dispositivo di protezione individuale di terza categoria (massima categoria protettiva), prodotte dall’azienda Mestel Safety della Ocean Reef Group.        

Foto tratta dal profilo Instagram di BABBOLEO ONLUS; per raggiungerlo potete cliccare qui.

La donazione permette di servire e proteggere tutto il personale medico e ospedaliero attivo nelle terapie intensive della Liguria. Si tratta di 15 reparti con centinaia di letti preposti alla fondamentale funzione così necessaria ai tempi del Covid-19. Le maschere granfacciali sono prodotte da una azienda genovese e riutilizzabili dopo la sterilizzazione. Sono stati curati anche i dettagli specifici. La disponibilità delle maschere è ripartita anche per le taglie del personale.

Il ritorno di riconoscenza dall’assessore alla sanità non è mancato. Sonia Viale: “Anche se in questo momento la emergenza è venuta meno in termini di ricoveri ospedalieri, è necessario continuare a proteggere i nostri operatori sanitari ed in particolare nei reparti di terapia intensiva per evitare che il virus possa entrare negli ospedali e per questo abbiamo ancora molto bisogno di dispositivi di protezione. Ringrazio la dott.ssa Rebecca Miscioscia di Babboleo Onlus”.

Un grande gesto di esempio anche per altre emittenti

La donazione di BABBOLEO ONLUS è del valore di oltre 40.000 Euro. E’ frutto di una stretta collaborazione tra il gruppo Radiofonico e la società genovese che produce le maschere granfacciali. Si tratta di un gesto significativo. E’ un modo con il quale il gruppo Radiofonico ligure numero 1 dimostra con concretezza e con la forza di un fatto a carattere sociale di essere al servizio della sua comunità, pronto a coprire anche alcune esigenze.

Penso sia utile diffondere questa iniziativa e il messaggio relativo. C’è bisogno che la Radio ovunque incrementi il suo “Community Involvement”. Il comparto locale ha in questa attività anche l’opportunità di esprimere una delle sue forze principali, quella della vicinanza al territorio. Le domande da porsi su base mensile potrebbero essere queste. Cosa possiamo fare di utile per la comunità locale? Quale esigenza di sicurezza e civiltà possiamo concretizzare?

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