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Ho ascoltato per molti mesi Andrea Munari nel fine settimana di RMC Radio Montecarlo. Il motivo dell’ascolto si deve a puro piacere personale. Siamo sì professionisti della Radio ma, per fortuna, ci sono spunti di diletto e di utilità che ci permettono di fruire in modo naturale, nella veste di ascoltatori quasi puri, di questa o di quella stazione oppure di questo o di quel programma. Senza condizionamenti dalla casacca o dalle casacche che portiamo addosso. E per me l’ascolto di Andrea è spontaneo, libero da condizionamenti di lavoro. Il vero piacere.
Andrea Munari, talento e intelligenza
Un professionista della Radio di lungo corso. Peraltro uomo anche di eventi, di televisione e di altri media. La sua avventura Radiofonica è basicamente su Radio Montecarlo e comincia nel 1988. Oltre 30 anni di microfono ma anche di responsabilità interne. Poi una pausa dalla Radio di qualche anno fino al ritorno in squadra di qualche mese fa, ora con Radio Mediaset ma sempre da quel del Principato. Perché ascoltarlo? Prima di tutto comunica alle persone. Affermazione banale? Non so voi. Io sento molti parlare al microfono. Andrea trasmette!

E’ una questione di atteggiamento. E di vocazione. Si rivolge a te e a chi l’ascolta. Cerca una buona relazione, un rapporto, e lo fa senza mai essere invasivo. Questione di intelligenza. Il suo tono è caldo e felice di stare insieme al pubblico. Le parole sono chiare, ben dette senza lungaggini e fastidiose sensazioni di lettura, un problema di tanti conduttori di oggi. Ben preparato. Eppure, molto naturale. Brillante in tutte le intuizioni e nel cogliere gli interessi, senza invocare no-stop Whatsapp o messaggi. Grazie Andrea. Bravo e simpatico. Fresco.
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Si occupa di lifestyle, nel senso letterale. Si è posto il tema di cosa accade nella fascia in cui è in onda il sabato e la domenica, dalle 16:00 alle 19:00. E di che cosa fanno gli ascoltatori. Interpreta il momento. La Radio è anche questo, signori! I fatti narrati sono sempre curiosi e diventano spesso storie. E poi valorizza la sua stazione. Rarità. Ne interpreta l’eleganza. Si presta nel dare, non nel ricevere dalla marca. Chi meglio di lui? Ha parole di pregio per i sui colleghi e per gli appuntamenti di RMC. Un piacevole e orgoglioso senso di appartenenza.
Capitolo musica. Importantissimo. E’ chiaro che RMC abbia subito nel 2024 la demolizione della linea musicale precedente. Faticosamente e lentamente si sta componendo un ibrido, il che non mi giunge affatto chiaro. Tra tante contraddizioni. Nel laboratorio a cielo aperto del suono della stazione Andrea Munari non fa l’avulso che pensa solo ai suoi Talk. Si inserisce nell’onda della musica e aggiunge pennellate di storie brevi e immaginifiche sugli artisti. E anche sui brani. Senza esagerare ma trasferendo sicurezza e competenza creativa. Ottimo.
Andrea Munari nel palinsesto della settimana
La notizia è che la direzione di RMC ha coinvolto Andrea Munari anche nella settimana. Il Nostro condurrà “La Boutique de La Musique” tra le 13:00 e le 14:00. Grazie a FM-World per l’articolo. Nicola Franceschini e i suoi sono la nostra “Ansa”. Come dire. Bene giovani ma quando i conduttori esperti hanno talento meritano di crescere anche per il ruolo utile e di esempio che rappresentano. E il primo auspicio che esprimo a Stefano Bragatto è che gli altri conduttori del fine settimana, ma anche dei giorni feriali, colgano i valori di Andrea.
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