Sound wave. Heart shape. Music equalizer. Abstract vector illustration
Quanto la tua stazione è "Song Based" e quanto invece è "Sound Based"? E' scontro "Canzone" verso "Sonorità"? No! Ma occorre avere le idee chiare e trovare una strada univoca e originale.

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Cominciamo dal titolo. Esplicitiamo la domanda. E’ più opportuno eseguire una selezione di musica per una stazione Radio che sia più basata sulla forza della singola canzone o del suo fattore “Hit” oppure sulla attinenza del brano specifico al suono che si intende conferire alla emittente medesima? Tranquillizzo chi pensa di non dormire per una notte arrovellandosi la mente su percorsi destati da questa domanda, che merita comunque tempo con alto tasso di concentrazione. Si deve solo capire dove si è tra Song e Sound, e rispetto alla concorrenza.

Le Radio musicali Song Based

Le stazioni più inclini a fare uso della selezione della musica Song Based sono quelle con il formato “Contemporary Hit Radio” e “Adult Contemporary”. Si tratta di 2 formati basati sul concetto dei successi, il primo con prevalenza di musica del presente e il secondo con quella del passato. L’idea semplice in entrambi i casi è: “Suono le canzoni più forti, con familiarità elevata, con passione massima e possibilmente con saturazione sotto controllo. Scelgo tutti i generi musicali e tutti gli umori, senza discriminazioni se non quella della forza del brano”.

Quelli indicati sono formati Song Based che ovviamente richiedono l’uso valido di software di programmazione. Un uso competente. A fronte di una selezione multicolore e multi-frutti la fase successiva che è quella della programmazione si trova in una sfida complessa. Che è sostanzialmente di mettere insieme tutto e in modalità per cui in ogni sequenza di 3-4 brani la stazione abbia le medesime caratteristiche di riconoscibilità. Difficile, quasi critico. Dare un cambio di suono a ogni brano ma evitare passaggi estremi. No stazionamenti e no clash.

Le Radio musicali Sound Based

Le stazioni più vicine al concetto di selezione della musica Sound Based sono quelle con il formato “Dance/Rhythmic“, “Rock”, “Hot AC/Vintage” e “Oldies/Nostalgia”. Si tratta delle emittenti che si rivolgono a target più definiti e che hanno una necessità imprescindibile. Quella di farsi riconoscere non dopo 3 o 4 brani dall’ascolto ma immediatamente. Le loro promesse editoriali richiedono fatti coerenti e a prova dell’istante. La cura nella selezione riguarda l’integrità: “Sto aggiungendo un brano che rafforza l’identità sonora o la sposta?”.

La sfida della programmazione è nella ricerca della varietà. E’ importante che la si persegua soprattutto e proprio perché c’è una relativa omogeneità. La gestione dei sottogeneri in tutte le varie componenti di formato appare la scelta imprescindibile e volta alla loro alternanza. L’energia è un altro parametro fondamentale che deve essere gestito sia nell’ambito di tutti i passaggi da brano a brano ma anche a un controllo del livello medio nella singola ora. E poi occorre anche far accadere molte cose agendo su leve come la conduzione e la interattività.

La connessione al branding

I 2 approcci Song Based e Sound Based possono funzionare egregiamente. Corre l’obbligo di riflettere su come essi possono essere connessi all’identità e al branding di stazione. Mi appare chiaro che nel caso del Song Based le parole “Hit”, “Successi” o similari siano una chiave obbligatoria. Nel Sound Based la creatività può correre anche alla creazione degli ambienti che corrispondono all’esperienza di ascolto. Alcune emittenti Rock negli USA si sono connotate con uno slogan e un branding ingaggiante: “Welcome to the jungle”.

Photo Credit: iStock.com/Siarhei Kalesnikau

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