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Questo è il libro che non può mancare nella collezione di un Radiofonico. Pure se il format al quale appartiene o collabora suona musica italiana affatto o in misura minoritaria. Per gli altri, che hanno a che fare in modo significativo con la produzione nazionale come per tutto il pubblico che ama la canzone d’autore, è un testo fondamentale. Pubblicato il 4/10/24, “La Canzone d’Autore in Italia – Parte 1: Anni ’50, ’60 e ’70” è scritto da Barbara Della Salda ed edito dalla casa editrice Arcana. Ci sono motivi per cui valga la pena acquistarlo e leggerlo.
L’autrice ha trascorso una vita nella discografia sia nazionale che internazionale delle major e ha un punto di esposizione che è tra il culturale e il mercatista. Ciò è assai rilevante. E per quanto mi riguarda solo in chiave positiva. La professionista che è assolutamente sensibile, consapevole e competente sulla canzone d’autore, allo stesso tempo e per esperienza diretta è in grado di ricostruire i fenomeni e i contesti tra le canzoni e gli artisti che hanno davvero inciso nella discografia e nell’impatto sul pubblico. Non si tratta quindi di lettura di nicchia.
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Il libro è la prima di più tappe di un viaggio temporale ambientato nella canzone d’autore. Il punto di forza è che l’asse del tempo è sempre presente ma soprattutto ben rappresentato con i collegamenti all’attualità del periodo ma anche ai mondi musicali e culturali del momento. Una vera e propria guida storica, ma non cattedratica, ai valori, ai sentimenti e ai riferimenti della canzone d’autore del trentennio ’50, ’60 e ’70. Ritengo che sia una lettura d’interesse di rilievo sia per gli appassionati del tema ma anche per chi della Generazione Z voglia capire.
Il saggio di Barbara Della Salda è poi uno scrigno, un vero e proprio forziere, di tantissimi aneddoti e di innumerevoli storie sugli artisti e sulle canzoni che hanno reso grande tutta la musica d’autore in Italia. In questo senso può rappresentare in Radio e soprattutto nel dietro le quinte una forma di preparazione importante ma anche di stimolo allo story-telling. Di un genere, proprio quello della canzone d’autore, che è rappresentato con il giusto equilibrio di spessore e umanità, dentro un fenomeno che ha contaminato decine di milioni di italiani.
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