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La Radio di Flusso è una evoluzione della Format Radio. Chiariamolo bene come credo sia stato fatto qui. La Format Radio è la comunicazione diretta tra una stazione e un individuo. Si basa su una missione editoriale ben determinata che la attraversa completamente 24/7 al punto che non ci sono programmi, salvo rarissime eccezioni. Ciò non significa che non sia presente “vita” nelle sue forme analogiche o digitali. La sfida è quella di accendere vitalità sulla Format Radio senza il bisogno della interfaccia dei programmi nel servire il pubblico.
Alla base di una Format Radio c’è un’idea di servizio, di “Commitment” con l’ascoltatore e una strategia chiara che possa produrre una programmazione eccellente. Sul piedistallo del miglior lavoro possibile sul formato, è la personalità dei conduttori che fa la differenza. La deve fare senza strabordare, salvo l’eventuale show del mattino. Nei tempi. All’interno dei tempi che salvaguardino sempre la priorità della musica e dell’oggetto editoriale del format. Certamente un elemento di difficoltà. Offrire il meglio in breve. No accelerare. Sì asciugare.

La Radio di Flusso
La Radio di Flusso è una Format Radio con le finestre di informazione/attualità. E tali finestre non sono gli interventi dei conduttori ma i servizi come GR, Meteo, Infomobilità e altro ancora. L’idea originaria era che, in assenza di emittenti specialistiche d’informazione nel contesto non saturato della stessa, le Radio di Flusso potessero raccogliere i loro ascolti anche dal pubblico interessato ad aggiornarsi in modo “Light”. Non a caso i GR delle Radio di Flusso tendono ad essere brevi e la durata ideale è al di sotto di quella media di un brano.
C’è Radio di Flusso e Radio di Flusso. Ovviamente la forza maggiore per cogliere esigenze “Light” nell’informazione di una parte del pubblico viene dalla credibilità. Che si origina da scelte come quella di una redazione interna (sia questa nazionale o locale) e della frequenza oraria degli appuntamenti informativi e ragionevolmente 24/7. La Radio di Flusso è l’essere ibrido capace di flettersi tra il formato musicale, la personalità dei conduttori e la percezione del contatto con il mondo dell’attualità, in tempo reale. Un sistema forte contro le avversità..
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Le app musicali, Spotify in primis
Dal primo concept della Radio di Flusso, ho contribuito a quelli più significativi della RTL 102.5 tra il 1988 e il 1993 e di RDS tra il 2001 e il 2004, sono passati decenni ma i punti di forza della sua strategia non sono affatto compromessi. Suggerisco il “Live”, fondamentale, il formato mixato tra “Contemporary Hit Radio” e “Adult Contemporary” in base alla salsa scelta, la “Informazione”, la “Conduzione” d’eccellenza. Spotify e/o l’intelligenza artificiale possono provarci ma la Radio di Flusso con il formato, l’umanità e l’attualità vince facile.
Ho sempre pensato che Spotify e la Radio lavorassero su assi in parallelo, senza dei conflitti particolari. Spotify più che regolare o ridurre La Radio, che è cresciuta di ascolto negli anni, ha assorbito i modi precedenti dell’ascolto della musica degli individui, in specie di giovani. Lo possiamo constatare dalla playlist 2024 degli artisti più suonati. Tutti giovani emblemi di generi Hip-hop e Urban. Non stiamo quindi assistendo a un attacco di Spotify alla Radio. Si tratta di mezzi non comparabili per funzione. Piuttosto stiamo ricevendo una segnalazione.
Spotify, ma anche le ricerche e concept test condotti dai miei clienti con importanti istituti di ricerca, conferma che per i giovani ci sono segmenti musicali di gradimento nuovi e che non sono spesso compatibili con un target anche solo lievemente più adulto. La domanda è da porre così, a mio avviso. Una emittente Radio basata su un concetto multi-piattaforma e social di ultima generazione, con il timone editoriale definito dai segmenti musicali giusti, con un approccio altamente esplorativo di guida e di coinvolgimento, può avere successo?
La mia risposta è sì, ma il pensiero e l’azione del palinsesto on-air e on-line, compresi tutti i contenuti asincroni e le forme di interazione avanzata, devono essere all’altezza del destare l’attenzione sempre nel tempo di uno scroll. Nuova generazione, nuovi tempi e nuovi modi. Se questo brand/piattaforma si realizzasse, arrivo a dire che ciò potrebbe far scegliere a una quota di fruitori giovani preferiti di Spotify di passare a una maggioranza del tempo dedita al mezzo Radio. Potrebbe esserci un flusso programmato e innovativo come clock/motore.
Photo Credit: iStock.com/hapabapa
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