Il LIBRO DEI SOGNI per la RADIO in ITALIA del 2021

Dopo un anno duro e che ci ha spinti all’indietro nel tempo, è giusto finalmente guardare avanti e perseguire sogni, ma anche piani ben solidi, per il prossimo futuro. Vi auguro un Radiosissimo 2021…

No, non mi aggiungo ai più nel sostenere come sia stato pessimo il 2020. Basta così. Il mio è stato peraltro un anno di crescita, sia pur lieve. Pertanto è meglio glissare. E non vi sottolineo nemmeno quali grandi occasioni per attestare la Radio come mezzo sociale abbiamo perso nel corso del 2020. Già fatto. Mi sono espresso qui e in una intervista a Voci.Fm. Aggiungo solo un elemento alla tempesta perfetta del 2020: la celebrazione dei 100 anni del Broadcast Radiofonico.

Come se non ci bastassero la pandemia e l’egoismo per il 2020, a spingerci a ritroso nel tempo della storia è arrivata anche la cultura Radiofonica nell’occasione del suo secolo. Una serie irripetibile di pubblicazioni con splendidi testi e libri anche qui recensiti, con indubbi meriti, che hanno tuttavia accentuato l’attenzione ancora di più sul passato. Quasi a rimpiangere una età dell’oro della Radio. Ora basta con il passato. Proviamo a proiettarci avanti, sognando per il 2021.

I Sogni 2021 per il Management della Radio

Il mio primo sogno si chiama RILEVAZIONE ELETTRONICA. L’indagine ufficiale TER ha vissuto un anno complesso con una metodologia, quella con interviste telefoniche CATI, di sempre maggior difficoltà nell’applicazione. La RAI ha ben manifestato la necessità imprescindibile di almeno avviare una fase nuova con la introduzione al meter per la Radio. In virtù dei gravi dissesti economici della pandemia il senso di responsabilità l’ha trattenuta dal combattere. Ma… nel 2021?

Il mio secondo sogno si intitola GRANDI CAMBIAMENTI ma comincia con un incubo. Acquisito il controllo di GEDI, John Elkann ha dichiarato che il modello di riferimento per la distribuzione dei contenuti sarà quello di Spotify e Netflix. Che uscita infelice! Specie per il proprio settore Broadcast. Evidentemente è poco interessante per lui. Concependo la Radio come un mezzo antico, assisteremo alla vendita di asset di GEDI a editori che hanno idee di sviluppo più solide?

I sogni 2021 per l’Engineering della Radio

Il mio terzo sogno è certamente DAB PER TUTTI. Il fatto che la Radiofonia locale possa operare in digitale solo in 10 dei 39 bacini pianificati è grave. A mio avviso è di una gravità tale per la quale mi sento e sono certo che ci sentiamo tutti di invocare la Costituzione e il diritto di espressione. Le associazioni si stanno battendo ma i risultati latitano anche in presenza di proposte concrete o irrinunciabili. Servono subito azioni forti e soprattutto da entrambi gli altri comparti.

Il mio quarto sogno è l’affermazione della VISUAL RADIO. La ricezione dal televisore è in crescita e ci presenta alcune stazioni più avvantaggiate di altre; queste hanno colto la rilevanza della sincronia della emissione televisiva con quella Radiofonica. C’è tuttavia ancora molto da ideare e da sviluppare. E alcuni segnali potrebbero incoraggiare ancora di più l’intera industria della Radio. Come lo sbarco di RAI RADIO 2 sul DTT dopo l’esordio su RAIPLAY nel 2020.

I sogni 2021 per il Programming della Radio

Il mio quinto sogno è la nascita del FORMAT INDIE. Che qualcuno lo porti in FM! Non posso sopportare che per il quinto anno consecutivo i miei studenti del Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica di Milano ne rilevino l’assenza nel corso del Laboratorio di Progettazione Radiofonica. E, sia chiaro, manca anche il format Urban. Se la Radio vuole rinnovarsi presso i giovani è utile che offra “creazioni da scarsità” che sono evidenti nel loro target.

Il sesto sogno è l’affermazione del FORMAT ALL-NEWS. La mia convinzione è che la Radio sia in Italia molto squilibrata su offerte di intrattenimento, sia musicali che di personalità. Manca informazione, anche locale. Nessuna Radio comunica cosa stia succedendo a Milano, a Roma o a Napoli su base continuativa e nemmeno a livello nazionale c’è una emittente in continuo aggiornamento sull’asse del tempo. Il 2021 potrebbe presentare novità utili al riguardo.

I sogni 2021 per il Marketing & Sales della Radio

Il mio settimo sogno è la crescita della CROSS-MEDIALITA’ COMMERCIALE. Il talento si sviluppa sia nei media del broadcast che in quelli social e digitali. Eppure si tende ancora a ragionare molto in termini di compartimenti stagni. Di certo la Radio richiede abilità e competenze specifiche ma questo vale anche per il mondo digitale. Creare dei ponti di connessione tra i 2 mondi nell’interesse anche commerciale è la prossima frontiera da superare.

L’ottavo e ultimo sogno è la liberazione della CREATIVITA’ per il COMMERCIALE. Trovo che ci sia grande sproporzione tra il talento che è applicato in Radio e al servizio degli ascoltatori in confronto a quello messo in campo per i partner commerciali. E’ corretto rispettare l’autonomia decisionale sulla comunicazione dei clienti ma essi devono comunque ricevere maggiori stimoli sulle modalità di intervento, sulle opportunità di creatività nell’interazione.

Radiosissimo 2021…

Sono sicuro che ciascuno di voi ha dei sogni, magari non generali o estesi come quelli che avete letto. O forse sogni più specifici e vicini. E anch’io ne ho.

A tutti voi grazie per l’ascolto nel 2020 e auguri per un Radiosissimo Anno 2021…

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